Addio a Giovanni Gastel, il fotografo dell’anima

Il Covid si è portato via un altro nome illustre della fotografia. Il fotografo Giovanni Gastel è morto nel pomeriggio dopo essere stato ricoverato a Milano. Avrebbe compiuto 66 anni a fine anno. Gastel era nato a Milano e negli anni ’70 si era avvicinato al mondo della fotografia fino al momento di svolta, nel 1981, quando incontrò Carla Ghiglieri, che diventò il suo agente e, avvicinandolo al mondo della moda.

Intenso, magico, profondo, ma allo stesso tempo delicato ed elegante, Gastel è uno dei fotografi ritrattisti più famosi degli ultimi decenni. Il suo nome è apparso nelle riviste specializzate insieme a quello di altri suoi colleghi quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller.

MyZona

LEGGI: Il nostro ritratto di Giovanni Gastel a cura di Antonella Valente

Da leggere anche

Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli