• Musica
  • Cinema
  • Entertainment
  • Teatro
  • Speciali
  • Interviste
  • Libri
  • Attualità
  • News
  • A spasso nel tempo
  • Musica
  • Cinema
  • Entertainment
  • Teatro
  • Speciali
  • Interviste
  • Libri
  • Attualità
  • News
  • A spasso nel tempo
Home » Cinema Featured

Non ci resta che piangere: 30 anni senza Massimo Troisi

Antonella Valente Posted On 4 Giugno 2024
0


0
Shares
  • Share On Facebook
  • Tweet It

“Il comico dei sentimenti“, così era soprannominato Massimo Troisi, tra i principali esponenti della comicità napoletana venuto tragicamente a mancare il 4 giugno del 1994. Era nato a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio del 1953 ed è morto a Roma, come detto, il 4 giugno del 1994, subito dopo aver terminato le riprese de Il Postino, film che lo ha consacrato al grande pubblico come uno tra gli interpreti migliori della sua generazione. Attore, regista e sceneggiatore, nella seppur breve carriera cinematografica e teatrale è stato in grado di lasciare un’eredità straordinaria.

Leggi anche: Kafka, l’antieroe pop

“La Smorfia” con Lello Arena e Enzo Decaro è stato il suo Big Bang artistico, quello che gli ha permesso di dar eil via a una carriera ricca di successi. Primo fra tutti il capolavoro “Ricomincio da tre” del 1981″, per poi proseguire anche dietro la cinepresa, per un totale di 13 film da attore, tra cui 7 da regista. Indimenticabili “Non ci resta che piangere” insieme a Roberto Benigni, “Le vie del Signore sono finite” o “Il Postino” il suo ultimo capolavoro.

Una carriera intensa ma troppo breve segnata da una malattia cardiaca fin dalla fanciullezza. Troisi infatti morì il 4 giugno del 1994 a causa di un arresto cardiaco, due giorni prima di terminare la sua ultima pellicola “Il Postino”.

Leggi anche: Enzo Jannacci, l’anima meneghina che tra ironia e musica parlava agli ultimi

Al mio cuore

Al mio cuore malandato
Almeno a lui ho messo le ali…
Io, padrone di un bel niente
Neppure di me stesso.

Soffoco d’affetto
e vivo di nascosto
Ma al mio cuore malandato
Almeno a lui ho messo le ali…

Intorno si stupiscono
del mio modo di fare
Per loro sbaglio tutto
ancora prima di iniziare

Non e’ cosi’ importante
che muoia qualcosa dentro
Io cedo qualche sogno
e un po’ di liberta’
Un compromesso che in fondo accetto per vilta’…

Ma al mio cuore malandato
Almeno a lui ho messo le ali…

Passar tutto il tempo
a pensare al modo migliore
E in quale occasione
sfiorarti la mano
per dire ti amo

Mentre la situazione
politica italiana
Andrebbe seguita
con molta piu’ attenzione
Vuoi che mi lasci andare sulle note di una canzone d’amore…

Ma al mio cuore malandato
Almeno a lui ho messo le ali…


Correlati

0
Shares
  • Share On Facebook
  • Tweet It




You may also like
Reggia di Caserta: la Peschiera Grande torna all’antico splendore e riapre al pubblico
8 Gennaio 2026
Il fascino del Liberty conquista Brescia: l’Italia moderna in mostra a Palazzo Martinengo
1 Gennaio 2026
Agnese dolce Agnese, un inedito Ivan Graziani al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti
29 Dicembre 2025
"InQuadrando Paesaggi. Percorsi d’arte lunghi un secolo": l'omaggio a Zahrtmann e ai pittori danesi
Read Next

"InQuadrando Paesaggi. Percorsi d’arte lunghi un secolo": l'omaggio a Zahrtmann e ai pittori danesi

  • Popular Posts

    • 1
      Golden Globes 2026: vincitori, spillette e prime volte
    • 2
      Speciale. Jack London, l’avventura come destino: 150 anni dalla nascita del mito
    • 3
      "Paolina" porta l'intelligenza artificiale sul grande schermo, omaggio a Francesca Chiodi

  • Seguici sui Social


  • Home
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • La redazione
  • Privacy Policy
© Copyright 2024 - Associazione Culturale EREBOR - Tutti i diritti riservati
Press enter/return to begin your search