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Musica

Abbey Road, Donato Zoppo racconta il 1969 dei Beatles

Fabio Iuliano

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A pochi mesi di distanza dal cinquantennale di Abbey Road, l’ultimo album capolavoro dei Beatles prima del loro scioglimento nel 1970, verrà presentato venerdì 10 gennaio alle ore 18,30 nella libreria Polarville dell’Aquila il libro Something. Il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria, scritto da Donato Zoppo e pubblicato da GM Press, alla presenza dell’autore con dibattito a cura di Paolo Tocco.

Il volume fa parte della collana Songs, composta da libri tascabili che omaggiano alcune tra le più importanti e amate canzoni del rock italiano e internazionale.

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Partendo da Something, una della canzoni più amate del quartetto di Liverpool, definita da Frank Sinatra “la più grande canzone d’amore mai scritta”, il libro di Zoppo racconta il 1969 dei Beatles: le travagliate sedute di Get Back fino al celebre Rooftop concert, la progressiva dissoluzione del gruppo tra iniziative soliste e beghe legali, il colpo di coda di Abbey Road e il suo clamoroso successo, la foto sulle strisce pedonali e l’uscita del singolo che consegna definitivamente alla storia il talento compositivo di Harrison.

Il Beatle introverso e mistico, che ha contribuito a far dialogare Oriente e Occidente, è al centro di una narrazione che descrive la nascita della canzone, il rapporto con Pattie Boyd e il mondo indiano, l’ambiente beatlesiano nel momento più complesso, quello che prelude allo scioglimento del 1970.

Nella stessa serata, si parlerà anche del volume Il nostro caro Lucio (Ed. Hoepli, 2018) sempre a firma di Zoppo.  Il volume celebra Battisti con curiosità, interviste e testimonianze di coloro che sono gli stati vicino. In serata è previsto il live della cover band I formula Re, sempre in omaggio al cantautore di Poggio Bustone. L’appuntamento è alle 21.30 alla Bottiglieria Lo Zio.

Donato Zoppo è giornalista e conduttore radiofonico, scrive per “Audio Review” e “Jam”. Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN il programma Rock City Nights, una delle rubriche rock più seguite on air. È autore di vari libri su nomi storici della musica come King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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#senzafestival, contest musicali e culturali online per chiedere la ripartenza

Luigi Macera Mascitelli

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A distanza di un anno dalle prime chiusure causa Covid e dopo il Festival Day del 30 aprile 2020 con oltre 100 festival aderenti, arriva #senzafestival. Un evento in diretta online domenica 28 Febbraio, alle ore 18:00, con oltre 50 Festival e Contest che hanno già aderito da oltre metà delle province in tutta Italia. L’obiettivo è quello di sottolineare l’importanza e il valore della musica popolare italiana contemporanea per la tutela, la crescita e lo sviluppo dei nuovi artisti.

#senzafestival è un evento a cura del circuito della Rete dei Festival con It Folk, Musica Jazz, Circuito Ska e tante altre reti, che vuole tornare a porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente queste realtà e sul loro futuro. I festival musicali indipendenti e i contest per emergenti, così come i premi dedicati alla musica, sono fondamentali per la crescita di tutti gli artisti. Inoltre si tratta di elementi imprescindibili per la diffusione culturale, sostenendo processi di importantissima coesione sociale. 

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Nella diretta #senzafestival interverranno Mauro Ermanno Giovanardi e Tommaso Cerasuolo (voce dei Perturbazione). Ci sarà anche un momento dedicato al ricordo di Omar Rizzato , professionista dello spettacolo della provincia di Padova, mancato lo scorso sabato.

Alle ore 18 partirà uno zoom sulla pagina Facebook della Rete dei festival che durerà circa 15 minuti in cui si illustreranno questi punti:

1) rivendicare la necessità di garantire la sopravvivenza dei festival attraverso apposite forme di sostegno 

2) la loro fondamentale importanza, per la funzione di scouting, di aggregazione culturale, sociale e di comunità

3) la loro funzione di trampolino di lancio per i giovani talenti

4) appello a Mibact, alla Siae, al Nuovo Imaie e altri soggetti per piccoli finanziamenti straordinari al fine di tenere in vita questa realtà che stanno scomparendo

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Musica

“Temere il fondo”, il nuovo singolo di No Lodo in bilico tra paure e speranze

Redazione

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E’ uscito quest’oggi, mercoledì 24 febbraio 2021, “Temere il fondo”, secondo singolo del cantautore abruzzese Franco Alfano, in arte No Lodo. E’ disponibile su tutte le piattaforme streaming e digital stores. Il brano del giovane artista abruzzese segue il singolo d’esordio “Umana Follia”, rilasciato lo scorso 14 gennaio e fa parte di un ampio progetto solista che caratterizzerà tutto il 2021.

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“Il singolo è una rappresentazione metaforica del disagio che l’essere umano vive ogni giorno”, spiega No Lodo. “L’uomo è un equilibrista su un sottile filo che rappresenta la vita. Affronta il percorso, da una sponda all’altra, trasportando in spalla un peso, che varia di volta in volta, ed esprime il concetto di normalità nella nostra società. Prosegue con la paura inconscia di uscire fuori dagli schemi. La paura di cadere lo costringe a guardare sempre avanti, per mantenere quell’equilibrio imposto a priori ma se avesse il coraggio di guardare in basso, potrebbe scoprire che in fin dei conti non c’è nulla da temere, ma solo da esplorare”.

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TEMERE IL FONDO

Testo

Ti scrivo e guardo nella mente
La nostra lotta tra marionette
Giostrate ma con le manette
Che saggiamente tremende paure
Agganciano a mani che
Ferite facilmente
Sfidano il fuoco che brucia la vita
Che brucia la vita

Siamo diamanti
Così taglienti
Uniti da un sottile filo
Su cui poggia
L’intero peso
Della normalità del mondo
Della normalità del mondo

Ancora osservo nella mente
Le nostre linfe tra le penombre
Che dalle quinte delle lotte
Rammendano ferite che
Appongono colpe senza meditare
Quel fuoco toglie alla vista il bagliore

Alla vista il bagliore
Siamo diamanti
Così taglienti
Uniti da un sottile filo
Su cui poggia
L’intero peso
Della normalità del mondo
Della normalità del mondo

Su questo filo
su questa vita
In equilibrio
i nostri sogni stanno
I nostri sogni sanno
Su questo filo
su questa vita
In equilibrio
i nostri sogni stanno

I nostri sogni sanno
Su questo filo
su questa vita
In equilibrio
I nostri sogni stanno
I nostri sogni sanno di
Temere il fondo

Biografia

Il 2021 segna il debutto di No Lodo, autore di brani in lingua italiana. Classe 1989, Franco Alfano, in arte “No Lodo“, grazie alla militanza come frontman e autore nella prima band “Luci Rosse Senza Porno”, colleziona dal 2015 esibizioni dal vivo che gli consentono di aprire i concerti di: Marlene Kuntz, Gianni Maroccolo, Luca Barbarossa, Renzo Rubino, Management, Voina, Giorgio Ciccarelli, Silvia Mezzanotte, L’Orchestraccia, Punkreas.

Prende parte al “Meeting Del Mare 2019”, al MEI di Faenza e al “Sanremo Rock Festival” oltre a svariati festival e palchi minori dislocati soprattutto nel centro Italia. In Abruzzo, terra natìa, è ospite del “Non il solito Festival” e “Arzibanda” dove hanno lasciato traccia artisti come Mannarino, Levante e Diodato.

Lo scorso 14 gennaio No Lodo ha rilasciato il suo primo singolo dal titolo “Umana follia”, disponibile su tutti i digital stores e piattaforme streaming.

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“Sulle Mie Tracce”, il nuovo videoclip di Gimbo con Fabrizio Bosso

Luigi Macera Mascitelli

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Sulle Mie Tracce è il titolo del nuovo videoclip del cantautore romano Giampietro Pica alias Gimbo. Per questo nuovo lavoro ha voluto coinvolgere la tromba del musicista jazz Fabrizio Bosso. Il brano anticipa il primo album Come l’uomo della Luna in uscita il prossimo 26 febbraio per RedgoldgreenLabel

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Una ballad intima dove convivono gli arpeggi di chitarre e le armonie della tromba, in un gioco di chiaroscuri dal retrogusto folk. Nelle immagini firmate dal regista Andrea Casella (StudioCapta), un bambino e una danzatrice sono immersi in effetti di luci ed ombre inframezzati dal playback dei due musicisti. La semplicità delle parole e l’intensità delle liriche di Gimbo si mescolano in un arrangiamento sospeso tra le sonorità più classiche della black music e un pop d’autore dai colori più accesi. Il testo descrive il ricordo lasciato da un sogno nel quale il protagonista si rivede bambino, seguito poi da una riflessione sull’uomo che è diventato.

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