A Emanuele Trevi con “Due Vite” il Premio Strega 2021

screenshot vincitore

Il vincitore della LXXV edizione del Premio Strega è Emanuele Trevi con “Due Vite” (Neri Pozza). Del totale dei voti espressi, 589 (pari a circa l’89% degli aventi diritto), ne sono stati assegnati 187 al libro che si è imposto. Seguono Donatella Di Pietrantonio, “Borgo Sud” (Einaudi) 135 voti; Edith Bruck, “Il pane perduto” (La Nave di Teseo), 123 voti; Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), 78 voti; Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli), 66 voti.

A presiedere il seggio Sandro Veronesi, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega con ‘Il Colibrì’ (La nave di Teseo). Hanno votato in 589 su 660 aventi diritto al voto (pari a circa ‘89%). La giuria è composta dai 400 Amici della Domenica, il gruppo storico di votanti formato da personalità del mondo della cultura, e dai 240 voti tra i lettori all’estero scelti dagli 30 Istituti italiani di cultura, i ‘lettori forti’ scelti dalle librerie indipendenti e i voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.

La proclamazione del vincitore della 75esima edizione è avvenuta questa notte nel giardino del Ninfeo del Museo nazionale etrusco di Valle Giulia a Roma, con la cerimonia trasmessa in diretta su Rai 3.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.