Connect with us

Libri

“2119, la disfatta dei sapiens”: il mondo distopico di Sabina Guzzanti

Published

on

Siamo sempre stati abituati a viverci e goderci una Sabina Guzzanti in vesti di comica satirica, sempre pronta a mettere i puntini sulle “i” per quanto riguarda la politica italiana e non solo, con la sua dialettica, i suoi personaggi e quelle teorie volte a farci riflettere e a mettere in croce più di qualche autorità. Stavolta è diverso. Sabina ha scritto un libro, ma non parla di satira o politica. Almeno non direttamente. 2119, la disfatta dei sapiens è un romanzo.

Un romanzo distopico, ambientato in un futuro dove la Terra è vittima di una trasformazione dovuta ad una catastrofe naturale. L’uomo vive ancora sul nostro pianeta, ma non è a pieno il protagonista della sua stessa storia. I robot sono a capo della società; istruzione, giustizia, i media sono tutti sotto il controllo di queste macchine. L’unica testata giornalistica “partigiana” che resiste all’avvento del futuro, si chiama Holly, pronta a tutto per salvare il mondo da un potente esperimento informatico, ovvero un apparecchio sottocutaneo che “controlla”  gli uomini e li anestetizza dal dolore, quindi dalla vita stessa.

MyZona

Leggi anche: Euro 2021: l’inno ufficiale è targato Martin Garrix, Bono e The Edge

Isolati da tutto e tutti, su una vera e propria isola carica di vegetazione e natura, riusciranno i nostri eroi nell’ardua impresa? Il nostro cervello è in mano a qualcuno più potente di noi. Non siamo totalmente consapevoli delle nostre scelte, voglie, dei nostri desideri. Ci facciamo controllare a nostra insaputa, ben felici di essere segretamente addomesticati, senza avere ripercussioni. Siamo proprio sicuro che la storia narrata da Sabina Guzzanti, sia così lontana dalla nostra realtà? Andiamo per ordine…

Sabina crea un mondo onirico, una vera e propria nuova geografia per la nostra Terra. Prendendo ispirazione da ciò che ancora la natura ci dona, ha dato vita ad un universo carico di naturalismo, di ritorno al primitivo ancestrale, che ci sconnette totalmente dalla tecnologia madre, sempre pronta a tenerci all’oscuro di tutto. Favignana, isola siciliana dalla potenza naturalistica indiscussa, fa da sfondo ai pensieri e alle sembianze del quartier generale della rivista Holly, lo dichiara la Guzzanti stessa in un’intervista per Librerie Ubik.

Leggi anche: “Mormolice”: il Principe, il Lupo e la Rosa

Protagonisti della storia sono tutti quei personaggi che, con tutte le loro sfaccettature, ci mostrano ogni singola parte di noi: la paura del dolore, la mancanza dell’amore e delle emozioni, il ritorno all’ancestrale, la voglia di cambiamento. “La posta in gioco è la difesa dell’ultima goccia di libero arbitrio rimasto” così dichiara la stessa autrice, raccontando il vero senso della battaglia di questo gruppo di ribelli. In un mondo sintetico, carico di noia, dove i social e la manipolazione sono al centro di tutto… la ribellione, la presa di coscienza, è difficile ma necessaria.

Alla domanda “Vedresti la tua opera sul grande o sul piccolo schermo?” Sabina sorride e annuisce convinta. Da ottima sceneggiatrice potrebbe lei stessa curare una trasposizione cinematografica, anche se non ci nasconde che preferirebbe vedere Holly e la sua battaglia, in una serie TV all’americana, da grande appassionata qual è del genere. Questo romanzo è un campanello d’allarme. Chi crede di viaggiare in un fantasy fantascientifico, distaccando la mente dalla realtà e dai suoi problemi, si sbaglia.

Leggi anche: A Swingin’ Affaire: Greg e Massimo Pirone sulle orme di Frank Sinastra e Dean Martin

Durante la lettura, una piccola e fioca luce pian piano prende vigore, mostrandoci un futuro nemmeno troppo distante, governato dalle macchine, dalla pubblicità, dai tanto amati social che ci fanno sentire sempre apprezzati e belli. Il velo di paura che percorre li nostri occhi a fine lettura, è palese e inevitabile. Allora sei davvero tu che stai scegliendo della tua vita, o c’è qualcun altro, ben nascosto, che ti fa credere di essere protagonista della tua storia, scegliendo per te? Ai lettori l’ardua sentenza… e riflessione.

Titolo: 2119, la disfatta dei sapiens

Autore: Sabina Guzzanti

Data di pubblicazione: 2021

Casa Editrice: HarperCollins Italia

Genere: narrativa, fantascientifico, distopico

Sono Martina, sommelier da parecchi anni e appassionata di enogastronomia ma soprattutto di tutto quello che riguarda la lettura ( e scrittura!). Amo viaggiare, il mondo del cinema e tutte quelle esperienze che possano arricchirmi.

Libri

Dylan Dog omaggia Vasco Rossi: “Sally”, “Albachiara” e “Jenny” sono le protagoniste

Published

on

Dylan Dog omaggia Vasco Rossi. Grazie all’inedita collaborazione tra uno degli artisti italiani più amati di sempre e Sergio Bonelli Editore, per la prima volta nella sua storia, l’Indagatore dell’Incubo sarà protagonista di un ciclo di tre episodi ispirati a tre celebri canzoni del rocker di Zocca: “Sally”, “Albachiara” e “Jenny”.

L’appuntamento andrà a scandire l’estate 2021. Un evento che permetterà ai fan del cantante di ingannare l’attesa delle nuove date del tour di Vasco (riprogrammato per il 2022) e che si inserirà per Sergio Bonelli Editore nell’ambito delle celebrazioni degli 80 anni della Casa editrice, che festeggia così anche il celebre personaggio creato da Tiziano Sclavi. Per l’occasione, la sceneggiatura degli albi è stata affidata a tre delle autrici di punta della scuderia di via Buonarroti: Paola Barbato, Gabriella Contu e Barbara Baraldi, che hanno dato un’interpretazione personale alle emozioni suscitate in loro trasferendole nel mondo di Dylan Dog. Corrado Roi, Sergio Gerasi e Davide Furnò hanno visualizzato il tutto con la loro arte. Gigi Cavenago e Fabrizio De Tommaso hanno illustrato le copertine.

MyZona

Leggi anche: ““La trattoria del cardinale”: brevi storie sul rapporto tra corpo e spirito a tavola”

Spiega Vasco Rossi: «Ho sempre amato la sintesi e i fumetti in questo son perfetti: il racconto si dipana per immagini e poche parole ma quelle che bastano a farti capire un mondo intero di cose. Il mio percorso direi che va da Nembo Kid a Tex Willer per arrivare fino a Dylan Dog, il più colto, raffinato e impegnato, il suo mondo visionario mi ha affascinato. Ancora oggi è per me un mito e sono strafelice di incontrarlo. A proposito, da Dylan Dog sono passato direttamente ai libri di filosofia».

Racconta Tiziano Sclavi: «Una volta ho fatto un sogno. Di solito i miei sogni sono incubi paurosi e disperati, ma quello, caso più unico che raro, era felice. Non ricordo come si svolgeva, so solo che a un certo punto cantavo “Voglio una vita spericolata”. Era indubbiamente un segno. Segno che qualcosa di Vasco mi era entrato nel profondo».

Aggiunge Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore: «È curioso come gli aggettivi che si possono usare per Vasco e per Dylan siano facilmente intercambiabili tra i due: ribelle, insofferente agli schemi, determinato eppure fragile, disilluso eppure vitale. Insomma, umano, molto umano. Inevitabile, quindi, che fossero destinati a incontrarsi».

Al centro dei tre episodi che terranno banco sulla serie regolare di Dylan Dog per le uscite di giugno, luglio e agosto vi saranno l’ineffabile mondo interiore dell’Indagatore dell’Incubo. Quella sensibilità, quei sentimenti e quegli smarrimenti che hanno contribuito a renderlo tanto amato dai lettori. Ogni albo si ispirerà a una canzone di Vasco Rossi e a una delle sue muse. Avrà, inoltre, una duplice copertina: una regolare da un lato e, sull’altro lato, una speciale cover da collezione che vedrà l’atteso incontro tra Vasco Rossi e Dylan Dog.

Per l’occasione, ogni albo avrà una foliazione speciale e sarà arricchito da 16 pagine extra che conterranno una speciale intervista di Luca Crovi a Vasco, i testi delle canzoni cui si ispira l’episodio, l’editoriale di Michele Masiero e, nel primo albo, anche uno scritto di Tiziano Sclavi e uno di Davide Bonelli.

A inaugurare il progetto editoriale sarà proprio “Sally”, in uscita il 30 giugno: una storia d’amore e ossessione, in bilico tra emozioni, memoria, morte e follia, come nella miglior tradizione dell’Indagatore dell’Incubo, firmata da Paola Barbato e dal Maestro delle Ombre Corrado Roi. Tutti e tre gli albi, curati da Roberto Recchioni, saranno come sempre disponibili in edicola, in fumetteria e sul sito di Sergio Bonelli Editore.

IL PROGETTO EDITORIALE

Sally” scritto da Paola Barbato e disegnato da Corrado Roi, dal 30 giugno

“Albachiara” scritto da Gabriella Contu e disegnato da Sergio Gerasi, dal 30 luglio

“Jenny” scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò, dal 31 agosto

Leggi anche: ““Les amours imaginaires”: il triangolo amoroso di Xavier Dolan”

Continue Reading

Libri

“La trattoria del cardinale”: brevi storie sul rapporto tra corpo e spirito a tavola

Published

on

Questo libricino non ha alcuno scopo teologico o educativo, nessun tipo di presunzione, nessun particolare destinatario. Ho solo messo per iscritto piccoli episodi, qualche piacevole chiacchierata, alcuni momenti in cui è stato bello sedersi attorno a un tavolo assaporando contemporaneamente sia un buon piatto sia la voglia di stare insieme. Il tutto, narrato in maniera semplice”. Parole decise, quelle dell’autrice de La trattoria del cardinale.

La giornalista pubblicista Sabrina Vecchi, ha le idee chiare sin dal principio di questa raccolta di brevi storie con divertenti aneddoti e originali testimonianze su un concetto fondamentale come il nutrimento. Ma di cosa stiamo parlando, con precisione? Il dualismo di corpo e mente, fra queste pagine, la fa da padrone.

MyZona

Si parla di una trattoria, persino dal titolo, e quindi il cibo è alla base delle nostre storie, ma allo stesso tempo la convivialità e la condivisione, intesa come mente e spiritualismo. Diciotto storie che hanno elementi di leggerezza ma anche di riflessione: leggere di come papa Francesco abbia portato agitazione nella cucina di una residenza per anziani ci fa sorridere, mentre ci stimola le papille gustative e ci porta in un ristorante nato come strumento di evangelizzazione, tutto gestito da religiose.

Numerosi gli episodi raccontati con il giusto piglio, semplice ma anche variegato, proprio come un buon piatto. Durante l’evento che si è tenuto sulla pagina Facebook di Paoline Edizioni, Sabrina Vecchi, accompagnata dal mons. Andrea Ciucci, ci racconta di come è nata l’idea di questo libro, che in realtà ha visto la luce lavorando in diocesi, frequentando monasteri e personaggi dell’ambiente, e soprattutto molti ristoranti.

Leggi anche: “L’attraversaspecchi”: la tetralogia di Christelle Dabos

Appuntandosi dettagli ed episodi, ha così dato vita a una carrellata di momenti pronti a essere condivisi. La fretta del mangiare non è concepita. Non viene cibato solo il corpo, ma anche lo spirito. Scritto nel 2019, in realtà questo libro ha una doppia valenza, perché prende vita proprio in un momento di rinascita, successivamente ai lunghi mesi in cui stare a tavola con parenti e amici non era possibile. Leggere di queste tematiche conviviali fa bene al cuore…e anche allo stomaco.

Grazie all’intervento di don Ciucci, il collegamento con la filosofia del gusto e la spiritualità del cibo è stata molto più semplice. Trovare sollievo nel mangiare bene è alla base di ogni singolo pensiero, soprattutto contemporaneo, dove il cibo ha un’importanza a più fattori. “Sarebbe bello rileggere la Bibbia da un punto di vista culinario“. È nata così la collaborazione con la Chiesa, in particolare modo con don Ciucci. Una sfida che ha colto al volo, cercando ricette e tradizioni del passato anche nel libro più famoso del mondo. “Ciò che trasforma il mangiare in un banchetto, e quindi nella tavola, è la condivisione“, una frase carica di significato data invece dal mons. Pompili, che ha curato la prefazione del libro.

Leggi anche: Addio a Lucinda Riley, autrice-bestseller della saga “Le sette sorelle”

L’accoglienza, il voler partecipare attivamente a qualcosa, è questo il vero significato che si cela dietro le numerose storie raccontate con scioltezza dall’autrice. Figura di riferimento per Sabrina è stata anche quella di don Pietro Sigurani che, con le stesse parole di papa FrancescoÉ crudele, ingiusto e paradossale che, al giorno d’oggi, ci sia cibo per tutti e, tuttavia, non tutti possano accedervi“, ci mostra il lato più problematico del cibo e della povertà. Queste e moltissime altre le tematiche racchiuse in questi racconti che hanno più di una chiave di lettura.

Perché mangiare non è solo sopravvivenza, e dietro al gusto e alla gola non ci si deve necessariamente nascondere. Cibarsi è arricchimento, di anima e corpo. “É a tavola che capisci qual è il tuo posto nella vita” – Don Andrea Ciucci

La trattoria del Cardinale, brevi storie di convivialità e fede” di Sabrina Vecchi, edito da Paoline Edizioni, con prefazione di mons. Domenico Pompili e introduzione di Fabio Zavattaro, è in vendita in tutte le librerie dal 10 giugno 2021. (176 pp., euro 15,00)

Photocredit screenshoot by Ed. Paoline Facebook

Continue Reading

Libri

“Non ci resta che resistere”: ad Aielli la presentazione del libro di 4 Punte e Libert’aria

«Dove c’è “Libert’aria” c’è sempre un libro»

Published

on

Sono infatti libri di ogni tipo a riempire la piazza Regina Margherita di Aielli, dove sabato 3 giugno alle ore 18 si è tenuta la presentazione di “Non ci resta che resistere”. Il libro, che nasce dalla collaborazione tra l’associazione aiellese Libert’aria e la Casa editrice 4 Punte Edizioni – presente nella persona della curatrice del volume Flora Fusarelli -, è una silloge di sei racconti di altrettanti autori abruzzesi più o meno affermati.

Il fil rouge che unisce le testimonianze è la “resistenza” intesa come momento storico il cui ricordo è ancora vivo. Ma anche come sentimento, un grido impellente che con tutta la sua forza fa vibrare ogni cellula del corpo. Marco Cinque, Domenico D’Angelo, Guido D’Ovidio, Tiziana Di Cicco, Stefania Evandro e Sara Morelli raccontano diversi tipi di resistenze: contro il nazifascismo, gli orrori della guerra, la pena di morte, le discriminazioni e le controversie all’interno di una società che lascia ognuno al proprio destino.

MyZona

La raccolta Non ci resta che resistere si colloca all’interno di un più vasto progetto di 4 Punte Edizioni. #ilTrenoVersoSud è un percorso culturale che attraverso libri, ricerche, articoli, eventi ecc. vorrebbe essere una “carezza tardiva” per tutte le vittime che in un passato ancora molto recente sono state costrette a salire su treni che li avrebbero portati verso nord, verso l’Europa continentale. Verso la sofferenza e la morte non per una colpa derivata dalle proprie azioni, ma per ciò che erano e che di conseguenza li classificava all’interno di una società costruita sull’odio. Salire volontariamente su #ilTrenoVersoSud rappresenta un simbolico ritorno a casa per onorare la memoria delle tante vittime innocenti che oggi qualcuno cerca di infangare o persino cancellare.

Per la realizzazione del libro, la casa editrice di Massimo Recchioni si è rivolta a Libert’aria, associazione culturale di Aielli non verticistica che fa della solidarietà sociale e culturale la propria essenza e il proprio obiettivo. Cercando una risposta al “che fare?” nel finale di Fontamara – trascritto ai piedi della “Torre delle Stelle” di Aielli -, Libert’aria crea una rete fatta di eventi culturali di ogni genere. Un punto di riferimento per gli amanti della cultura. Per chi, oggi, pensa, sente e afferma: «non ci resta che resistere».

A cura di Sara Paneccasio

Leggi anche: ““Conversazioni su Favolacce”: un’indagine sul film rivelazione dei fratelli D’Innocenzo

Continue Reading

In evidenza