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Euro 2021: l’inno ufficiale è targato Martin Garrix, Bono e The Edge

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Dopo più di un anno di attesa è stata annunciata una delle collaborazioni più sorprendenti di sempre. Quella di Martin Garrix e le leggende del rock Bono & The Edge. È disponibile da oggi in rotazione radiofonica e in digitale “We are the people” (https://martingarrix.lnk.to/EURO2020),l’inno ufficiale di UEFA EURO 2021 (sarebbe 2020 ma è stato rinviato a causa del covid).

Garrix ha sempre avuto le idee molto chiare sull’artista che avrebbe dovuto dare voce a “We are the people”. L’idea del Dj e produttore olandese si è concretizzata quando sia il cantante che il chitarrista degli U2 hanno accettato la collaborazione.

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Il brano è una miscela perfetta delle sonorità distintive di tutti e tre gli artisti: Bono ha infatti composto il testo e alcune melodie insieme a Garrix, mentre The Edge ha impreziosito il brano con i suoi inimitabili riff di chitarra.

«Creare la musica per uno dei più grandi eventi sportivi del mondo insieme a Bono e The Edge è stata un’esperienza incredibile – racconta Martin Garrix– Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme ed entusiasta di condividerlo finalmente con il mondo!».

“We are the people” insegna quanto sia importante affrontare insieme le continue sfide che il mondo ci impone. Il video ufficiale del brano è visibile al seguente linkhttps://youtu.be/kGT73GcwhCU

È un brano che chiunque può cantare indipendentemente dalla propria provenienza, ma è soprattutto un inno per l’Europa, su cui la competizione calcistica focalizzerà l’attenzione di tutto il mondo. La canzone intende trasmettere la positività, la speranza e la determinazione necessarie affinché qualsiasi squadra possa trionfare, oltre che a comunicare un messaggio di coesione che ben si adatta a quello di UEFA EURO 2020: l’unità. 

Martin Garrix, oltre al singolo, ha prodotto anche tutti i temi musicali della manifestazione, inclusi quelli che accompagneranno in campo le squadre.  

Ogni campionato UEFA EURO dal 1992 ha avuto un proprio inno ufficiale, il Dj/produttore infatti è stato preceduto da artisti del calibro di Nelly Furtado, Simply Red, Enrique Iglesias

«La lunga attesa è quasi finita e siamo lieti di svelare ufficialmente la canzone ufficiale di UEFA EURO 2020“WE ARE THE PEOPLE”, che vede la partecipazione di alcuni degli artisti più famosi al mondo come Martin Garrix, Bono e The Edge”  ha dichiarato il Direttore Marketing di UEFA Guy-Laurent Epstein – Il calcio e la musica hanno il potere di unire le persone. Sono vettori di passione ed emozione e combinarli accrescerà ulteriormente la celebrazione del torneo da parte dei fan, oltre a raggiungere un nuovo pubblico. Con la stellare line-up che abbiamo messo insieme per creare la musica ufficiale del torneo, siamo fiduciosi di poter fare proprio questo».

UEFA EURO 2020 si svolgerà in tutto il continente per la prima volta nella storia della competizione, con un totale di 11 città ospitanti. Questa estate il torneo si svolgerà tra Amsterdam, Baku, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Glasgow, Londra, Monaco, Roma, San Pietroburgo e Siviglia; la prima gara sarà allo Stadio Olimpico di Roma l’11 giugno 2021 con la Turchia che affronterà l’Italia. La finale si svolgerà allo stadio di Wembley, a Londra, l’11 luglio 2021.

Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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Waters replica a Zuckerberg: “Vuoi usare The Wall? No fucking way”

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“No fucking way – se ne parla proprio”. Così Roger Waters ha risposto alla possibilità di permettere l’utilizzo della canzone di “Another Brick in the Wall – Part 2” per una pubblicità legata a Facebook e Instagram.

Leggi anche: Il mito di The Wall

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Il bassista dei Pink Floyd ha declinato qualsiasi offerta in denaro. Waters ha raccontato l’episodio durante un evento pro-Assange, mostrando una lettera da Facebook, con la firma di Mark Zuckerberg in cui gli veniva fatta la richiesta, a fronte di una enorme somma di denaro, di usare il brano: “La risposta è “fottetevi””.

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Il Pagan Fest resiste e rilancia: il 7 agosto l’appuntamento col folk-metal

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Torna il Pagan Fest! Considerato il successo della passata edizione e per svolgere l’evento in tutta sicurezza, il festival sarà nuovamente nella location open air, suggestiva, incantevole e in mezzo al verde di Arci Laghi Margonara nei pressi di Gonzaga, sempre in provincia di Mantova, a 8 km dal casello autostradale di Reggiolo-Rolo sull’autostrada del Brennero. La capienza è limitata a 450 persone.

Quindi il Pagan Fest sarà molto più del solito concerto e del solito Pagan: oltre a super band italiane di folk-pagan metal apprezzatissime a livello mondiale, vi troverete proiettati in una dimensione surreale antica e pagana. Troverete danzatrici del fuoco e spettacoli, mercato celtico e tante altre sorprese. Ci troverete il meglio del pagan-folk.

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Headliner di questa 4° edizione i fantastici Nani del folk metal Wind Rose, già presenti dell’indimenticabile prima edizione e che da diversi anni calcano i più grandi palchi mondiali facendo saltare migliaia di persone al ritmo delle loro ballate. Negli ultimi due anni sono letteralmente esplosi nel panorama folk mondiale e possono vantare tour e presenze nei principali festival mondiali, grazie all’ultimo album “Wintersaga” per Napalm Records e al singolo con  video “Diggy diggy hole” che vanta più di 25 milioni di visualizzazioni su YouTube. 

Abbiamo poi l’onore di presentare al Pagan il ritorno di una delle più interessanti band del panorama folk metal italico degli ultimi 15 anni, assente dai palchi da 4 anni, infatti tornano i grandi Krampus di Matteo Sisti (fiati Eluvetie).  Un connubio tra metal e musica celtica, chitarre, violino e flauto. La band friulana presenterà i successi di tanti anni, con tour con Eluvetie, Korpiklaani, Wintersun per dirne alcune, e qualche inedito.

E ancora, nel 2004 a Pisa, in Toscana, è nata la banda dei Vexillum,  come parte dello spettacolo, ma soprattutto come rappresentazione della propria passione verso il mondo celtico, nordico e folk, la band mostra il kilt scozzese come “divisa”. I Vexillum sono orgogliosi di presentare il nuovo album “When the good men go to war” , dopo i fasti di “Unum” che li ha portati in tour con band del calibro di Orden Ogan, Eluvetie, Freedom Call, Skalmold e tante altre.

Le ballate inizieranno con il ritorno on stage della band mantovano veronese Duir, che tornano più agguerriti che mai con formazione rinnovata e l’ Ep “Obsidio” che presentarono nel primo Pagan Fest.

Anche in questa edizione del Pagan Fest Elisabetta Simonetti curerà la parte artistica extra concerti con la partecipazione di attori, cosplayer e artisti pronti a intrattenervi nei cambi palco, oltre all’immancabile e incantevole spettacolo del fuoco, grazie alla collaborazione con la Compagnia Ordallegri,  inoltre ci saranno numerosi banchetti con articoli a tema direttamente dai migliori fest folk italiani.

Quindi in alto i corni e brinderemo con ottima birra o con il sublime Idromele artigianale della rinomata ditta Drakon o l’ippocrasso di Ombraluna.

La rinomata cucina di Arci Laghi Margonara vi proporrà risotto alla mantovana e le sue note specialità e sarà attiva anche la paninoteca. Ci sarà la possibilità di campeggio gratuito per i possessori del biglietto d’ingresso (tende o camper) per chi preferisce godersi il fest con la massima calma.

Leggi anche: “Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

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Paura per Omar Pedrini, ma il suo sole non resterà spento a lungo

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omar pedrini

“In gergo tecnico ho un (fottuto) aneurisma aortico”. Così, qualche giorno fa, Omar Pedrini – ex leader dei Timoria – aveva motivato il suo ricovero in ospedale. Poi l’operazione, condotta nella clinica Villa Torri di Bologna dal cardiochirurgo vascolare Roberto Di Bartolomeo e dalla sua equipe. L’intervento, come si apprende dai canali ufficiali dello “zio rock”, è riuscito dopo 5 ore. Il musicista ha ripreso conoscenza dopo poco.

Sabato, lo stesso cantante aveva rivolto ai fan un messaggio per rassicurarli, annunciando peraltro di doversi sottoporre all’intervento. Nella foto, il braccialetto del reparto di Cardiochirurgia esibito come se fosse un pass per il backstage. “L’agenzia che cura i miei tour sta già contattando gli organizzatori delle serate imminenti per trovare soluzioni ed io li ringrazio” ha scritto. “Sarebbe stata l’estate della ripartenza e invece resterò un po’ ai box. Ma devo accettare serenamente il mio karma”.

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“Diceva qualcuno – ha aggiunto Pedrini – ‘Un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore’. Questo è quanto. La mia volontà è di tornare sul palco quanto prima e riprendere il viaggio con la mia fantastica band, ma ora sarebbe stupido fare programmi o peggio annunci, prima di domani. Ci siamo salutati alla fine del 2019 col vento in poppa, ora dobbiamo essere pronti per volare senza vento. Intanto vi abbraccio forte, almeno da qui e mi raccomando, ‘col pensiero tu, tu stammi accanto!'”

Foto: OmarPedriniOfficial

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