Zoizi: il mio inno per la generazione dei ’90, ribelle e romantica

E’ uscito il 13 marzo “Odore“, nuovo singolo di Zoizi. “Ho scritto questa canzone per raccontare e confermare a me stesso quanto sia stato semplice ritrovarmi come persona attraverso una sensazione quasi un po’ banale come l’odore della borsa di un’amica ho voluto citare qualche storia di una generazione, quella nata come me nel 90′, forse l’ultima a sognare in grande in un mondo ancora “vecchio” e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca. Sicuramente non eravamo migliori dei “nuovi giovani” ma l’abbiamo vissuto con un romanticismo che oggi stenta un po’ ad uscire“.

Benvenuto su The Walk Of Fame, come te la passi? Per rompere il ghiaccio…ti va di presentarti ai nostri lettori?

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Yesss… mi chiamo ZOIZI ho 30 anni vivo a Modena e mangio i biscotti con il latte a mezzanotte.. quasi sempre.

Lo scorso 13 marzo è uscito “Odore”, il tuo nuovo brano. Come lo descriveresti a chi non ha ancora avuto l’opportunità di ascoltarlo?

Un inno generazione per noi nati nel 1990 ma che in realtà può andare bene per chiunque abbia voglia di rivivere i priori ricordi.

Quando hai iniziato a lavorarci sopra? Come si è sviluppato il lavoro di songwriting? C’è stato qualche elemento che ti ha influenzato nella scrittura del testo?

La canzone è nata a maggio dell anno scorso da un giro di chitarra semplicissimo che mi sono portato dietro per un anno. Non avrei mai pensato di scriverci una canzone. Poi ho collegato l odore della borsa di un amica ad una visione generazionale. Era come se certe serate con lei, confermassero il fatto siamo ciò che siamo e l’ abbiamo vissuta così!

Che generazione è stata, quella degli anni ’90?

Una generazione ribelle e romantica esattamente come me.

Hai dichiarato che quella generazione ha vissuto un romanticismo che oggi stenta a manifestarsi. Dove credi che ciò si sia perso o, comunque, è tenuto sottotraccia?

Si è persa quando i ragazzi hanno cominciato a dare più peso a ciò che dimostrano rispetto a quello che sono. Il mondo non li sta aiutando per niente. É come se fosse tutto in vetrina e nessuno che entra a vedere se dentro c e qualcosa in sconto . Io personalmente amo entrare e spulciare. Le vetrine più sono belle e più sono uguali .

Ritieni che la società attuale vada incontro a una perdita sempre più graduale di valori ed emozioni?

No forse no… è che semplicemente sono valori ed emozioni diverse. Io parlo della mia generazione ma nello stesso momento vedo tra le nuove leve , ragazzi preparatissimi e molto talentuosi. Sicuramete  avranno i loro problemi e le loro gioie e sicuramete tra 15 anni qualcuno tra loro scrivere un prossimo “ odore “ ricordando le proprie emozioni.

Viviamo un periodo storico drammatico, è inutile negarlo. Come credi che reagirà la società quando tutto ciò sarà finito? Da dove si dovrà ripartire?

La società reagirà alla grande! Perche  l’umanità ( soprattutto noi italiani) abbiamo sempre dimostrato di uscire dai problemi più forti e più preparati! Sono molto fiducioso.  Sarebbe cosa buona e giusta non tornare a commettere certi errori. Su questo ho più dubbi. In generale è il momento di restare uniti.

Stesso vale anche per la cultura e la musica dal vivo? Come si rimette in moto una macchina ormai ferma ai box?

Lo stiamo già facendo. La musica non si ferma. Stiamo sfruttando la tecnologia al massimo . Io ho deciso di far uscire un singolo il 13 marzo e presto farò uscire una canzone nuova solo nei miei canali social . Poi quando ci diranno che potremo tornare a riempire gli stadi lo faremo e sarà dieci volte più bello .

Lascio a te le ultime parole per salutare i nostri lettori..

Cercate di scavare a fondo dentro di voi, sempre. Zero rimpianti.  È un peccato decidere di accontentarsi . Magari si soffre un po di più ma ne vale la pena! Siate felici . Un bacio da Zoizi

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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