Usa: Biden proclamato presidente dal Congresso, 4 le vittime dopo gli scontri

Il Congresso ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris presidente e vicepresidente degli Stati Uniti al termine della seduta del Congresso a camere riunite per certificare i voti del collegio elettorale, vinto dal ticket dem con 306 voti contro i 232 di quello repubblicano. Il parlamento ha respinto alcune contestazione avanzate da esponenti repubblicani dopo che la seduta era stata interrotta per l’assalto dei manifestanti pro Trump a Capitol Hill. Biden e Harris giureranno il 20 gennaio. 

Il vicepresidente Mike Pence ha dichiarato l’accettazione da parte del Congresso dei voti del collegio elettorale, spianando la strada alla cerimonia del giuramento il 20 gennaio. Il presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump ha assicurato in una dichiarazione che il trasferimento di poteri sarà “ordinato”. 

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“Siamo alla fine del più grande mandato presidenziale della storia, ma è solo l’inizio della nostra lotta per fare l’America di nuovo grande”, aggiunge Trump in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca. “Ho sempre detto che continueremo la nostra lotta per assicurare che solo i voti legali contino”, aggiunge Trump.

Pesante il bilancio degli assalti a Capitol Hill. Quattro persone hanno perso la vita nelle proteste a Capitol Hill dei sostenitori di Donald Trump contro la certificazione della vittoria di Joe Biden. Lo ha reso noto la polizia di Washington Dc.

Il capo della polizia metropolitana di Washington Dc, Robert J. Contee, ha precisato che gli arresti sono stati 52 e che hanno partecipato alle marcia di Washington “Save America” circa 45.000 persone.

Tra le  quattro vittime c’è anche la donna raggiunta da un colpo di pistola al petto a Capitol Hill. Si tratta di  una sostenitrice di Donald Trump,  Ashli Babbit. Lo ha confermato la famiglia.

Numerose le reazioni in tutto il mondo agli scontri. Anche in ambito della cultura e degli spettacoli.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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