Ucraina: un patrimonio artistico da salvare dalla distruzione e dall’odio

Il drammatico conflitto bellico che da otto giorni vede coinvolti Russia e Ucraina, non ha risparmiato nemmeno il settore storico artistico. Nella notte tra il 27 e 28 febbraio è stato distrutto il Museo di Storia Locale di Ivankiv, alla periferia di Kiev e non si escludono altri possibili attacchi ai monumenti simbolo della Nazione. Nel Paese proliferano provvedimenti e lettere aperte per la tutela del ricco patrimonio artistico locale.

il Museo di Storia locale di Ivankiv in fiamme

L’attacco armato della Russia all’Ucraina sta distruggendo numerosi siti del patrimonio civile e culturale. Un’altra perdita irreparabile del patrimonio storico dell’Ucraina è la distruzione del Museo Ivankiv di storia e tradizioni locali, dove tra le molte opere c’erano anche quelle della famosa artista ucraina Maria Prymachenko”. Con tali parole Vlada Litovchenko, direttrice della Riserva storica e culturale di Vyshhorod, commenta su Facebook il bombardamento del Museo di Ivankiv, alla periferia di Kiev, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 febbraio scorsi.

Il museo, inaugurato nel 1981, ospitava venticinque opere di Maria Pryimachenko, pittrice naïf tra i maggiori esponenti dell’arte popolare del suo Paese. Morta nel 1987, durante la sua vita, si è dedicata alla pittura su ceramica, al disegno, al ricamo, ponendo la sua creatività al servizio della tradizione folkloristica. Nel 1970 ha ottenuto il National Prize, il riconoscimento culturale più importante dell’Ucraina e nel 2009, l’UNESCO ha istituito “l’anno di Mariia Pryimachenko”.

Le sue caratteristiche opere, raffiguranti soprattutto animali fantastici, sono entrate a buon diritto nell’immaginario della collettività ucraina, tanto da essere utilizzate per la produzione di alcuni francobolli locali.

il Museo di Storia Locale di Ivankiv

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I provvedimenti per la tutela delle opere d’arte e gli atti di solidarietà

Salvaguardare il patrimonio artistico di una nazione significa tutelarne l’identità; è per questo che i musei ucraini hanno comunicato al pubblico la chiusura a tempo indeterminato e la sospensione di mostre e allestimenti sino a conclusione del conflitto bellico. Su tale scia anche il Padiglione Ucraina in allestimento per la Biennale di Venezia, ha annunciato l’impossibilità a proseguire i lavori.

Il comitato Blue Shield, nato in seno alla Convenzione dell’Aia del 1954 per la protezione di beni culturali in caso di conflitto armato, sta contrassegnando con il caratteristico “scudo blu” le opere considerate intoccabili dalle bombe. Per il resto dei beni si stanno effettuando trasporti eccezionali in luoghi ritenuti sicuri, sempre nella speranza che non diventino oggetto di speculazione per il mercato nero.

Manifestazioni di solidarietà provengono anche dalla Russia stessa come la lettera aperta a Putin da parte dei lavoratori dell’arte, le dimissioni del curatore e degli artisti del Padiglione Russia e quelle della direttrice del Vsevolod Meyerhold State Theater and Cultural Center di Mosca, Elena Kovalskaya.

Un caso particolare è rappresentato dalla chiusura volontaria del Garage Museum of Contemporary Art di Mosca. Nonostante le disposizioni di silenzio dall’alto, il noto museo di arte contemporanea nel cuore di Gorky Park ha rilasciato la seguente dichiarazione: “[…] Garage è da sempre un’istituzione internazionale aperta a una pluralità di voci. Siamo categoricamente contrari a tutte le azioni che seminano divisione e creano isolamento. Ci consideriamo parte di un mondo più ampio non diviso dalla guerra“.

Garage Museum of Contemporary Art, Mosca

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Tesori da proteggere: musei in Ucraina

Fulgido punto di riferimento per l’arte dell’Europa Orientale, l’Ucraina ospita musei di notevole pregnanza storico artistica. Tra essi ricordiamo:

  • Museo della Storia dell’Ucraina

Situato al centro di Kiev, questo grande polo culturale raccoglie reperti e testimonianze del Paese dal Neolitico al 2014, anno della rivoluzione dell’Euromaidan;

  • Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina

Anch’esso collocato a Kiev, rappresenta il primo museo pubblico della Capitale, fondato nel XIX secolo.

  • Museo Khanenko

Fondato a Kiev nel 1919 dai coniugi collezionisti Bohdan e Varvara Khanenko, il museo è costituito da due edifici e custodisce le più grandi e preziose collezioni di arte europea e asiatica. Tra i grandi capolavori europei spiccano le opere di Gentile Bellini, Pieter Paul Rubens e Jacques- Louis David.

  • Museo Mikhail Bulgakov

Comunemente chiamato “Casa Bulkakov”, questo museo di Kiev viene inaugurato nel 1991, in occasione del centenario della nascita del celebre scrittore, padre del capolavoro “Il maestro e Margherita”. Contiene un’esposizione di quasi 2500 pezzi che includono libri, oggetti, foto, appartenuti a Bulgakov.

  • Museo d’arte di Odessa

Una menzione a parte merita il museo della città di Odessa. Fondato nel 1899 presso il Palazzo Potocki, che costituisce di per sé un monumento dell’architettura dell’inizio XIX secolo, dispone di una collezione di oltre centomila oggetti d’arte, inclusi molti dipinti di famosi artisti europei, tra i quali anche una preziosa tela del Caravaggio.

Museo di Odessa

Tesori da proteggere: monumenti in Ucraina

Paese ricco di storia e tradizioni, l’Ucraina è costellata di monumenti, castelli e cattedrali importanti. Tra questi ricordiamo:

  • Cattedrale di Santa Sofia

Con le sue caratteristiche cupole dorate, la cattedrale di Santa Sofia è uno dei simboli più affascinanti della città di Kiev.  Basilica a cinque navate, custodisce gli splendidi mosaici dell’XI secolo in stile bizantino, che coprono complessivamente 260 metri quadri di superficie, oltre a numerosi affreschi, annoverati tra i migliori esempi dell’arte bizantina. Fa parte del patrimonio UNESCO.

  • Castello di Kam”janec’-Podil’s’kyj

E’ una struttura difensiva di epoca tardo-medievale situata nella città vecchia di Kam”janec’-Podil’s’kyj e compresa nella regione storica della Podolia, nella parte occidentale del Paese.

Parte integrante del Santuario di “Kam”janec’” e del Parco nazionale “Podilski Tovtry”, il complesso è candidato all’assegnazione del riconoscimento di patrimonio dell’umanità conferito dall’UNESCO.

  • Centro storico di Leopoli

Fondata nel tardo Medioevo, Leopoli fu per diversi secoli un fiorente centro amministrativo, religioso e commerciale. La topografia urbana medievale è pressoché intatta insieme a molti pregevoli edifici barocchi e successivi.

  • Osservatorio astronomico di Mykolaiv

Si tratta del più antico osservatorio navale dell’Europa sudorientale. Il suo complesso è costituito dall’edificio dell’osservatorio principale costruito in stile neoclassico nel 1821-1829 e dai padiglioni astronomici dell’inizio del XX secolo, dove sono conservati strumenti astronomici storici e altri reperti museali.

  • Monastero delle grotte di Kiev

È un antico monastero, fondato nel 1051 dai monaci Antonio e Teodosio, situato sul monte Berestov. Diventato un luogo di culto sempre più importante nel medioevo, ospita la residenza del Metropolita di Kiev, la guida spirituale della Chiesa ortodossa ucraina.

Cattedrale di Santa Sofia, Kiev
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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.