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Alle origini di Villa Gregoriana di Tivoli, il parco che ispirò Orazio e Goethe

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Tivoli Villa Gregoriana

Tivoli, città di circa 60mila abitanti a est di Roma, vanta ben due Patrimoni Unesco. Insieme a Cordoba (Spagna), Pechino (Cina) e Mosca (Russia) è tra le città con più siti patrimonio dell’umanità al mondo. Alla nomina del 1998 di Villa Adriana, seguì quella di Villa d’Este del 2001.

Nel 2015 un terzo sito fu oggetto di discussione riguardo la possibilità di unirsi agli due beni della città. Si tratta di Villa Gregoriana, il parco voluto da papa Gregorio XVI nel 1834. Una bellezza immersa nel verde, nei cui sentieri si compie un viaggio a ritroso nel tempo. Questo angolo di paradiso, a ridosso della valle dell’inferno, è tipico dello stile romantico ottocentesco. Il parco, costruito al di sotto delle case del centro abitato, sembra essere stato costruito per richiamare l’originario luogo prima dell’avvento dell’uomo. Una ricerca della bellezza dove si affiancano elementi naturali e artificiali.

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LE ORIGINI MITICHE DI TIVOLI

Fu costruita sui resti di una villa romana del II secolo d.C., quando i consoli di Roma erano Quinto Ninio Asta e Publio Manlio Vopisco. Il padre di quest’ultimo fece edificare un’abitazione di cui Stazio ne parla nelle Sylvae (I,3). La costruzione era attraversata da un canale proveniente dal fiume Aniene e la scelta del luogo non fu casuale. Era all’interno del bosco sacro di Tiburno, in cui c’era la grotta della Sibilla e dove si ergevano i templi dell’Acropoli.

Tivoli, dunque, anche nell’attuale Villa Gregoriana ha un legame con la storia antica e la mitologia. Una leggenda vuole infatti che Anfiarao re di Argo nonché eroe della spedizione guidata da Giasone, partecipò alla Guerra dei sette contro Tebe, pur sapendo che vi avrebbe perso la vita. Fu Zeus a farlo piombare in un buco nelle profondità abissali. Il figlio Catillo, dopo la sua morte, venne in Italia con i tre figli Tiburno, Cora e Catillo iunior. Arrivati nel territorio abitato dai Siculi, con l’arte militare appresa dal padre gli Argivi riuscirono a sopraffare questa popolazione. La storiografia fa quindi risalire la fondazione di Tibur (dal nome di Tiburno) al 5 aprile del 1215 a.C.. Ben quattro secoli prima di Roma.

Solo Enea, in seguito, riuscì a piegare i tiburtini. Il troiano, come racconta Virgilio nell’Eneide, trovò ospitalità presso Latino re dei Latini. Costui seppe in anticipo dell’arrivo dell’eroe tramite la predizione del padre Fauno, il dio della campagna. Il re per parlare con lui dovette andare nei boschi di Tivoli. Il poeta mantovano indica con precisione il luogo: nell’alta ALbunea, vicino allo scrosciare dell’acqua, lì dove sempre si sentono esalazioni mefitiche. Villa Gregoriana.

Dell’antica villa romana oggi rimangono solo 13 ambienti, alcune lapidi che ricordano imperatori, re e regine. Ma anche reperti come colonne e porzioni di statue, il cui numero si è ridotto drasticamente a causa delle ruberie perpetrate negli anni in cui il parco fu lasciato abbandonato.

LA COSTRUZIONE DI VILLA GREGORIANA PER SALVARE TIVOLI

Già anticamente il territorio scelto dalla famiglia del console romano era attraversato da molte cascatelle che scendevano lungo la parete rocciosa. Per ovviare alle piene dell’Aniene che mettevano costantemente a rischio l’antica Tibur, furono realizzati dei cunicoli di deflusso. Da qui l’acqua, oltre a gettarsi nella Valle dell’Inferno, serviva per alimentare le macine dei mulini situati vicino il templi di Vesta e della Sibilla.

Proprio a causa dell’impetuosità del fiume Aniene e delle sue piene (in particolare quelle del 1826, 1827 e 1831) il governo pontificio decise di deviare il corso d’acqua creando una grandiosa cascata artificiale utilizzando il vecchio letto del fiume.

Fu l’architetto Clemente Foschi che propose di scavare due gallerie sotto il Monte Catillo. La gestione e il controllo dell’opera furono affidati al cardinale Agostino Rivarola, a cui oggi è dedicata una piazza limitrofa a Villa Gregoriana, proprio nel centro di Tivoli.

Durante i lavori arrivò addirittura il papa Gregorio XVI a cui Gioacchino Belli dedicò alcuni versi paragonando le sue narici ai due cunicoli in costruzione. Le operazione di scavo portarono alla luce un sepolcreto dell’età imperiale, parte dell’antico Ponte Valerio e i ruderi dell’acquedotto che convogliava le acque dell’Aniene nella Villa di Manlio Vopisco.

Il 7 ottobre del 1835 ci fu l’inaugurazione. La cascata, che prese il nome dal papa, compì un salto di oltre 100 metri. Gente da ogni dove accorse ad ammirare lo spettacolo. Tra i presenti ci furono anche il re del Portogallo e la regina del regno delle Due SIcilie.

VILLA GREGORIANA OGGI

Il parco di Villa Gregoriana oggi si presenta come un fitto bosco che si espande tra antiche costruzioni, in mezzo a rocce e dirupi. É attraversato da vialetti scoscesi, gradini rocciosi e corrosi.

Tra i luoghi più famosi e suggestivi c’è sicuramente l’affaccio sulla cascata. Il belvedere situato al principio del tuffo dell’acqua da dove è possibile osservare all’interno dei cunicoli del traforo. Da qui, scendendo lungo i sentieri rupestri ci si immerge ancora di più sotto l’Acropoli di Tivoli. Sormontati dal tempio di Vesta e dalla Sibilla si giunge alle due grotte naturali. Nate grazie al lavoro corrosivo del fiume Aniene, la Grotta di Nettuno e la Grotta delle Sirene regalano paesaggi unici.

La Grotta di Nettuno è raggiungibile attraverso un tunnel nella roccia, il cosiddetto percorso Miollis. Fatto scavare nel 1809 dal generale francese governatore di Roma tramite delle “finestre” si può osservare da una posizione incantevole il parco.

Fu invece il pittore Ducros a dare il nome “Grotta delle Sirene”, frutto dei tanti momenti passati ad osservare questa voragine in cui sono presenti scogli bagnati dalle acque della grotta precedente e dalla “Cascata del Bernini” (che si forma dal canale Stipa). Quel luogo, che richiamava scenari leggendari, gli fece pensare all’habitat di di queste figure mitologiche.

La due grotte furono descritte da Antonio Nibby nel 1819 nel “Viaggio Antiquario ne’ contorni di Roma” in cui usò queste parole: “Dentro questo antro si vedono insieme con orrore, e con piacere precipitare con impeto le acque dell’Aniene divenute bianche come la spuma, le quali formano mille giuochi, e si disciolgono in spruzzi così minuti, che sembrano nebbia. […] risalendo un poco, e deviando a destra, si scende per una strada meno commoda, e meno sicura, ma egualmente amena, ad un ‘altra grotta più profonda ancora, cui i moderni, per il piacere, che si prova nell’andarvi, e per il pericolo, dal quale questo è accompagnato, diedero il nome di grotta delle Sirene. Ivi le acque riunite dell’Aniene […] vanno a perdersi in una voragine per quindi ricomparire nella deliziosa valle sottoposta a Tivoli”.

TIVOLI E IL GRAND TOUR

La fama di Villa Gregoriana, come tutta la città di Tivoli, è attestata da numerose citazioni letterarie e raggiunse l’apice tra ‘700 e ‘800, quando divenne meta dei viaggiatori del “Grand Tour”. Claude Lorrain, Poussin, il poeta Thomas Gray, Ducros, Chateaubriand, Madame de Stael trassero tutti ispirazione da Villa Gregoriana, da Villa d’Este e Villa Adriana. Ma soprattutto Wolfgang Goethe che magistralmente descrisse il suo soggiorno a Tivoli.

“In questi giorni sono stato a Tivoli ed ho veduto uno dei primi spettacoli della natura. Le cascate, con le rovine ed il complesso del paesaggio appartengono a quegli oggetti la conoscenza dei quali ci rende più ricchi nel profondo del nostro io”.

Tibur, come era chiamata anticamente, rimane oggi una perla italiana. Dai giochi delle mille fontane del gioiello rinascimentale della villa voluta da Ippolito d’Este, passando per i resti della dimora dell’imperatore Adriano. Così come la tomba della Vestale Cossinia, la Casa Gotica, le numerose chiese. Ma il parco di Villa Gregoriana, riaperto solo nel 2005 ed oggi di competenza del FAI che dal 2002 si è occupato del recupero, permette di percorrere gli antichi sentieri, annusare gli odori delle settantaquattro specie arboree presenti e scoprire interessanti reperti di diversi generi ed epoche, immersi nella natura più rigogliosa. 

Una visita è d’obbligo. D’altro Orazio nelle sue “Odi” parlava di Tivoli come se fosse il luogo ideale dove trascorrere la vita.

“Io no, non mi commuovono l’austerità di Sparta, le campagne lussureggianti di Larissa, ma gli echi che a Tivoli animano il tempio di Albunea, il bosco di Tiburno, la cascata dell’Aniene e i frutteti irrorati dal fluire dell’acqua”.

Questo articolo lo potete trovare anche su MyZona, l’app internazionale che strizza l’occhio ai luoghi più belli del mondo. “Dalla scoperta nascono sempre esperienze indimenticabili

Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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Tutte le novità presentate al San Diego Comic-Con 2021

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Il San Diego Comic Con è la più famosa convention di fumetti del mondo, si tiene ogni anno a San Diego, in California, dal 1970. Nota più comunemente con Comic-Con o SDCC, è stata fondata da un gruppo di San Diegan formato da Shel Dorf , Richard Alf , Ken Krueger e Mike Towry.

Si tratta di un evento di 4 giorni, da giovedì a domenica, che si tiene ogni anno durante l’estate (di solito nel mese di luglio), al San Diego Convention Center. Originariamente la mostra ospitava principalmente fumetti e film di fantascienza/fantasy, fino ad arrivare ad oggi dove vengono inclusi praticamente tutti i generi, tra cui horror, animazione, anime, manga, videogiochi, giochi di carte e webcomics. Ogni anno raduna più di 130.000 persone e per questo è diventato la principale vetrina usata dalle più importanti case di produzione per presentare i nuovi prodotti in arrivo sul mercato. Infatti, grazie ai panel, ai seminari e ai workshop, vengono presentate le anteprime dei film in uscita, anche se negli ultimi anni il numero di programmi televisivi promossi durante l’evento ha superato di gran lunga i lungometraggi.

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Il Comic-Con include anche un’area autografi e chiunque può partecipare ai panel con i registi e attori dei loro programmi preferiti. A causa della pandemia da Covid-19 l’evento è stato cancellato due volte negli ultimi due anni e il 2020 ha segnato la prima volta che il SDCC ha perso un anno dalla sua istituzione. Per il 2021 si è deciso di ripristinare l’evento, che si è tenuto lo scorso weekend, dal 22 al 25 luglio, in modo però virtuale. Infatti, l’organizzazione ha deciso di trasmettere tutti gli eventi in streaming e gratuitamente, in modo da poter far partecipare alla convention tutti gli appassionati direttamente da casa loro, senza dover rischiare.

La principale notizia di questa edizione è che Marvel Studios e DC Films hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla convention, questo significa che i cinecomics più famosi non hanno presentato nessun pannel e non abbiamo potuto vedere nessuna novità dei film ispirati ai fumetti al momento in produzione. Per Marvel Studio questo è il secondo anno lontano da San Diego, l’ultima apparizione risale infatti al 2019, dove aveva fatto annunci importanti, presentando le serie Marvel su Disney + e la prima parte della fase quattro del MCU.

Per quanto riguarda le novità presentate, spiccano tra tutte l’annuncio a sorpresa di Netflix, che ha introdotto l’ultima stagione di Lucifer, con un trailer in anteprima mondiale. Presentato il 24 luglio come parte dell’evento virtuale di quest’anno, la star Tom Ellis si è unita ai co-showrunner Ildy Modrovich e Joe Henderson per un panel presentato dalla  star di  Le terrificanti avventure di Sabrina Luke Cook e il trio non si è trattenuto nel distribuire informazioni sul prossima sesta stagione .

Durante il panel di 23 minuti, Ellis, Modrovich e Henderson hanno offerto diverse anticipazioni sull’imminente stagione finale, in uscita il 10 settembre sulla piattaforma, comprese le anteprime di ciò che accadrà ai vari personaggi e gli easter eggs che i fan dovranno tenere d’occhio nei prossimi episodi.

Altra esclusiva molto attesa dai fan è stata quella della nuova stagione di Dexter, che arriverà con un revival su Showtime nel giro di pochi mesi.

Per prepararsi al lancio, la rete via cavo premium ha rilasciato il primo teaser trailer ufficiale per Dexter Season Nine domenica, durante il panel virtuale del Comic-Con@Hom. Il trailer prende il personaggio omonimo di Michael C. Hall e lo sposta nel New England, presentandolo nella sua nuova vita, come lavoratore in un negozio di articoli sportivi locale. Se si pone molta attenzione, si puoi persino vedere Clancy Brown fare la sua apparizione, come il nuovo antagonista del revival.

Dexter Morgan (Hall) ora si chiama Jim Lindsay, un addetto alle vendite dell’immaginario Fred’s Fish & Game. Il trailer è ambientato su “Runaway” di Del Shannon ed è evidente che Morgan sta cercando di lasciarsi alle spalle la sua vita precedente come serial killer. A giudicare dalla suspense che si accumula durante tutta la breve clip, questa finzione potrebbe non funzionare troppo bene per il personaggio e le persone a lui vicine.

Ultima, ma non mano importante, AMC ha presentato la stagione finale del fortunato franchise The Walking Dead, che sarà disponibile in Italia a partire dal 23 agosto su Disney +. Come al solito, il trailer della nuova stagione è piuttosto sconnesso e presenta più teaser e depistaggi, che informazioni reali. Vediamo un sacco di uccisioni di vaganti, alcuni grandi combattimenti e qualcuno che viene morso, ma la maggior parte del contesto è piuttosto oscurato. Tuttavia, otteniamo alcune chiare indicazioni di ciò che accadrà, compresi i sopravvissuti che affrontano i Razziatori e alcuni scorci di guardie che indossano armature. Nella parte finale del trailer abbiamo scoperto che queste truppe corazzate sono in realtà le forze di sicurezza del Commonwealth, dove il gruppo finirà, ad un certo punto, in questa stagione.

Non ci resta che aspettare e goderci queste nuove uscite, che grazie alle piattaforme digitali, saranno trasmesse praticamente in contemporanea con la programmazione statunitense.

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Teatri Riuniti d’Abruzzo: al via “I borghi e la memoria” per un’estate ricca di eventi

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È tempo di ripartenze anche per il TRA – Teatri Riuniti d’Abruzzo, che dopo l’avvio del progetto “Arti e Mestieri dello spettacolo” finanziato dai fondi Restart e lo spettacolo di Ettore Bassi “Il sindaco pescatore”, in cartellone per “i cantieri dell’immaginario”, è pronto a dare il via ad un estate di eventi, con il nuovo cartellone del Festival “I borghi e la memoria” – progetto speciale FUS 2021.  Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Rocca Calascio, Castel del Monte, Capestrano e Castelvecchio Calvisio saranno i borghi che faranno da cornice alle suggestive atmosfere degli spettacoli in programma.

“Immersi nella natura tra suoni, canti, canoe e alta recitazione, l’estate quest’anno ha di certo un sapore differente. Ha il sapore della voglia di fare, di vivere,  della sana normalità, dopo il lungo periodo di stop dovuto alla pandemia” dichiara il Presidente del TRA Federico Fiorenza.

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Il Festival prenderà ufficialmente il via il 31 luglio dal Castello Piccolomini di Capestrano, che alle 21.00 verrà invaso dalle suggestive atmosfere di stampo shakespeariano con “Sogno di una notte di mezza estate” della compagnia “Shakespere in sneakers”, per la regia di Veronica Pace. Coreografie complesse, dialoghi divertenti, boschi incantati, fate e folletti avvolgeranno lo spettatore in un’atmosfera magica e senza tempo. Lo spettacolo verrà replicato il 1 agosto alle 18.30 nell’Orto dei frati a Calascio.

Nella suggestiva cornice della rocca più alta d’Europa, Alessio Boni e Marcello Prayer, omaggeranno il sommo poeta Dante Alighieri nel 700°anno della sua morte con “Anima Smarrita – concertato a due su Dante Alighieri”, dove al tumulto fonico delle terzine di Dante si affiancheranno testimonianze audio di poeti del novecento italiano, uniti tutti dall’amore verso la Visione dantesca. Appuntamento per l’8 agosto alle 18.30 davanti alla Rocca (è consigliato portare un cuscino e una giacca a vento/coperta per evitare di prendere freddo).

Ma non sarà solo Dante ad essere omaggiato dai grandi artisti italiani. Al Castello Piccolomini di Capestrano ci penserà Francesco Montanari con “Perché leggere i classici – da Italo Calvino a Umberto Eco” a fare sue le parole e il pathos narrativo per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi. Un viaggio che dimostra come la cultura non sia mai antica perché porta con sé un messaggio universale. Un viaggio che si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici. Il format è interattivo: il pubblico verrà coinvolto nella riflessione anche attraverso momenti di intrattenimento, con la leggerezza tipica dell’opera calviniana. Francesco Montanari sarà al Castello Piccolomini di Capestrano il 19 agosto alle 21.00.

Anche la musica sarà protagonista del Festival. Il compito di diffondere intense sonorità nei borghi della memoria è affidato al progetto “Note Disperse”. Serate di concerti, eventi artistici, mostre, con giovani musicisti provenienti da diversi paesi europei in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila ed i musicisti del Laboratorio Restart2020 del Comune dell’Aquila: 4 agosto alle 18.30 a Santo Stefano di Sessanio, 7 agosto ore 18.30 Castel del Monte, il 14 e il 18 agosto ore 18.30 a Castelvecchio Calvisio, il 20 agosto ore 18.30 a Calascio.

Anche Nando Citerella Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee insieme ai musicisti del Vesuvio faranno parte della programmazione di Teatri Riuniti D’Abruzzo. Si esibiranno il 7 agosto alle 18.00 nella suggestiva Castel del Monte. La musica sarà inoltre protagonista anche con il concerto a cura dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese su A. Piazzolla a Castel del Monte il 26 agosto alle 18.00.

E non poteva di certo mancare il teatro itinerante, così da poter scoprire i luoghi più intimi e raccolti dei borghi ospitanti, con l’acclamato format “Notturno d’Autore” a cura di Antonia Renzella. Percorrendo un itinerario a lume di candela, gli spettatori verranno traghettati da un attore nella penombra delle torri, dei vicoli, nei luoghi appartati dove avverrà l’incontro con il personaggio per un confronto intimo “a tu per tu ” tra attore e spettatore. Notturno è un’ombra, un pensiero che ritorna di notte, un sogno che si scambia per realtà, ispirato dalla penna di grandi autori classici e contemporanei. Le date: 6 agosto a Capestrano, 12 agosto a Castel del Monte, 14 e 18 agosto Castelvecchio Calvisio, 20 agosto a Calascio, 21 agosto Santo Stefano di Sessanio. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.00.

Il 10 agosto sarà dedicato alla notte di San Lorenzo. A Roio, in uno splendido piano annesso ad una bosco, chiamato “Terre di Furia”, dalle 18.30 fate e folletti shakespeariani, invaderanno il bosco e vi faranno rivivere tutta la bellezza delle opere di Shakespere con “Sogno di una notte di mezza estate”, della già citata compagnia Shakesperare in sneakers. A partire dalle 20.30, nella stessa area, si potranno degustare prodotti tipici del territorio accompagnati da ottima musica, sotto un cielo di stelle cadenti.

Una giornata speciale sarà quella del 4 settembre dedicata al “fiume e alla memoria”. Una serie di eventi si alterneranno dalle 16.30 sulle sponde del fiume Tirno, da potersi godere a bordo delle canoe. A traghettare le canoe un nocchiero d’eccezione: Ettore Bassi. Musica e incursioni di danza sono a cura del Gruppo e-Motion e dei musicisti del Progetto Syntagma.

Un momento di raccoglimento e devozione durante la messa organizzata a San Pietro della Ienca, il 22 agosto alle ore 10.00, nel piccolo Santuario dedicato a Papa Wojtyla, per celebrare la ripartenza dello spettacolo dl vivo. Una messa solenne in un meraviglioso luogo di culto, in ricordo di un Papa affezionato alla nostra terra e sempre attento alla cultura. Seguiranno delle narrazioni sulla vita del Papa, interventi musicali e aperitivo.

A Rocca Calascio il 5 settembre alle 18.00 protagonisti della serata, saranno i film girati sul Gran Sasso. “Da Lady Hawke al nome della rosa – memorie e racconti di un luogo epico e del territorio” anticipazione del libro di Andrea Lolli ”Gran Sasso e Cinema”. Prenderanno parte alla serata Vanessa Gravina, Ettore Bassi e Antonella Lopardi.

Ultimo, ma solo in ordine temporale, lo straordinario appuntamento del 12  settembre dalle ore 11.00, con un momento che gli abitanti di Santo Stefano di Sessanio (e non solo), aspettavano oramai da anni: l’inaugurazione della rinata torre Medicea e la sua restituzione alla collettività. Una serata all’insegna della ricchezza storica, delle tradizioni e delle sorprese.

I biglietti per gli eventi sono acquistabili su Ciaotickets. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 vigente, tutti i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente a quanto di volta in volta riportato attraverso i canali sociale del TRA. Per info potete consultare la nostra pagina Facebook, il profilo Instagram o scriverci a tra comunicazione@gmail.com

Gli eventi sono organizzati dal TRA in collaborazione con il MIC, i borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, la pro loco di Santo Stefano di Sessanio, la pro loco di Castel del Monte, gli amici di Calascio e la delegazione di Roio.

Programma Completo:

31 luglio ore 21.00 “Sogno di una notte di mezza estate” Capestrano  – Castello Piccolomini  € 10

1 agosto ore 18.30 “Sogno di una notte di mezza estate” L’orto dei Frati – Calascio  €10

4 agosto ore 18.00  “Note disperse”  – Santo Stefano di Sessanio  € 5.00

6 agosto ore 21.00  “Notturno d’autore”  – Capestrano –  Castello Piccolomini €10

7 agosto oer 18.00 “Nando Citerella e i musicisti del Vesuvio” Castel del Monte € 5

8 agosto  ore 18.30 “Anima smarrita – concertato a due su Dante Alighieri” con Alessio Boni e Marcello Prayer– Castello di Rocca Calascio € 20

10 agosto dalle 18.300 “Sogno di una notte di mezza estate” regia di Veronica Pace – Terre di Furia, via per Madonna di  corte, Roio Colle.

12 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  Castel del Monte €10

14 agosto dalle 18.00 “Note Disperse” e a seguire “Notturno d’Autore”  – Castelvecchio Calvisio €5

18 agosto dalle 18.00 “Note disperse” e a seguire “Nnotturno d’autore” Castelvecchio Calvisio €5

19 agosto ore 21.00 “Perché leggere i classici da Italo Calvino a Umbero Eco” – Francesco Montanari e Riccardo Sinibaldi – Regia Davide Sacco – Capestrano – Castello Piccolomini €10

20 agosto dalle 18.30 “Note disperse “ a seguire “Notturno d’autore” – Calascio  €10

21 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  – Santo Stefano di Sessanio €5

22 agosto dalle ore 10.00 San Pietro della Ienca – Santa Messa. A seguire narrazione della vita del Papa e aperitivo ed inteventi musicali.

26 agosto ore 18.00 Istituzione Sinfonica Abruzzese – Concerto – Castel del Monte €5

4 settembre ore 16.00 In Canoa sul Tirino – “il fiume e la memoria” €25.00

5 settembre ore 18.00 Anteprime del libro “Gran Sasso e cinema – Da Lady Hawke al nome della rosa” con l’autore Andrea Lolli e Vanessa Gravina- Calascio

12 settembre dalle ore 11.00 Inaugurazione della Torre Medicea  di Santo Stefano di Sessanio

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“Il Jazz italiano per le terre del sisma”, tutto pronto per l’edizione 2021

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“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna anche nel 2021 con un’edizione che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”.

Il coordinamento operativo passa dall’Associazione I-Jazz – in prima linea nell’organizzazione della manifestazione dalla sua nascita – all’Associazione Jazz all’Aquila, che ne raccoglie il testimone a livello logistico e progettuale mantenendo però intatto il senso e gli obiettivi che la manifestazione persegue dal 2015.

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L’evento è promosso dal Ministero della cultura, il Comune dell’Aquila-Progetto Restart il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di NuovoIMAIE, di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, del MAXXI L’Aquila e ai molti partner tecnici coinvolti.

Il progetto prenderà vita il 28 agosto a Camerino con un evento musicale per poi dare inizio alla terza edizione del Cammino solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni sopracitate), la conclusione, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con due giornate piene di grandi concerti (4 e 5 settembre). 

La direzione artistica, come successo già nel 2020, vede tre diverse voci che si sono impegnate per quasi un anno a costruire il programma delle due giornate aquilane: quest’anno, infatti, la triplice firma sul calendario è dei tre musicisti Rita Marcotulli, Paolo Damiani e Alessandro Fedrigo.

Grande novità del 2021 sarà l’omaggio della due giorni aquilana a Giacomo Balla – di cui si celebrano i 150 anni dalla nascita – evidente già dal titolo scelto per la manifestazione dalla direzione artistica “L’Aquila Balla con le arti”.

Omaggio che si concretizzerà in un programma aperto anche a progetti multimediali, performance di danza, fotografia, letture, interazioni con video, musica elettronica, iniziative per bambini, premi, tavole rotonde, presentazione di libri, produzioni originali, residenze.

L’apertura, rispettando proprio questa decisione, è stata infatti affidata al celebre coreografo e danzatore Virgilio Sieni, che da tempo realizza progetti coinvolgendo centinaia di cittadini, non solo danzatori ma anche persone comuni di ogni età nei suoi Percorsi di trasmissione sul gesto, un lavoro sulla memoria e sulla cura dei luoghi e degli spazi della città.

È previsto quindi un progetto pensato ad hoc per L’Aquila, con una lunga residenza della Compagnia di danza che coinvolgerà diversi spazi della città, tra cui le sale del nuovo museo MAXXI L’Aquila, inaugurato da poco tempo, che ha contribuito alla coproduzione di questa esperienza site-specific.

La Marcia Solidale oltre al jazz

Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni, torna il Cammino solidale nelle terre del sisma (dal 28 agosto al 4 settembre), il prezioso percorso a tappe, il “cammino laico” in queste terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate. Torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita.

Il cammino, garantito fruibile dalle guide, rispetterà il percorso degli anni passati con la partenza da Camerino (MC) per tornare nei territori che, con grande entusiasmo, hanno accolto i camminatori nel 2019 e nel 2020, attraversando quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e i Comuni di Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare a L’Aquila. Il percorso affronterà alcune tappe del ben noto Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Un percorso attraverso la natura, la musica, l’arte, la cultura con una grande attenzione alla micro-economia locale, per mantenere alta l’attenzione su questi territori. 

Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila (arrivo del Cammino previsto alla Fontana delle 99 Cannelle alle 16 del 4 settembre) percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Tra i passi, le salite le discese, saranno organizzati molti eventi musicali sul percorso; alcuni degli artisti presenti: Daniele Di Bonaventura, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani, e i giovani Federico Calcagno, Francesca Remigi, Clara People, tra gli altri.

Un’idea progettuale portata avanti da Jazz all’Aquila e I-Jazz insieme ad Associazione Musicamdo (come capofila), diretta da Daniele Massimi e Associazione Fara Music, diretta da Enrico Moccia, è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio, CONTRAM.

Info e iscrizioni: https://bit.ly/3r7j3dU 

Città dell’Aquila – L’Aquila Balla con le arti

Il jazz italiano mantiene il proprio legame d’amore con l’Aquila e lo fa con un corso progettuale originale diretto dai tre nuovi direttori artistici (Rita Marcotulli, Paolo Damiani, Alessandro Fedrigo) e organizzato dalla nuova associazione “Jazz all’Aquila”, in collaborazione con la Federazione Nazionale “Il jazz italiano” da sempre impegnata nella grande manifestazione portata avanti nel rispetto di solidarietà, inclusione, coralità.

Due giorni di concerti e performance (4 e 5 settembre), che, come nel 2020, tenendo conto delle normative a seguito del protrarsi dell’emergenza Coronavirus, vedranno un programma più diluito a partire già dal pomeriggio del sabato, con l’inizio degli eventi musicali dalle ore 16, alla Fontana delle 99 Cannelle per l’arrivo del Cammino Solidale.

Saranno circa 150 i musicisti coinvolti anche nel 2021, con rinnovata attenzione ai progetti delle nuove generazioni e alle produzioni originali; alcuni nomi tra quelli coinvolti: Danilo Rea, Pietro Tonolo, Ares Tavolazzi, Luca Aquino, Roberto Gatto, Maria Pia De Vito, John De Leo, Anais Drago, Gianpiero Locatelli, Lorenzo Bisogno, Ferdinando Romano; forte anche la presenza di artisti provenienti da altre discipline dello spettacolo come l’attrice Chiara Caselli, il regista Raffaello Fusaro e i danzatori Virgilio Sieni e Karen Lugo. 

Ed è proprio la presenza di Virgilio Sieni una delle importanti novità di questa edizione oltre che una prima forma di collaborazione tra gli organizzatori della rassegna e il MAXXI L’Aquila, che insieme portano avanti uno degli obiettivi che la manifestazione di pone da sempre: la fertile collaborazione con il territorio, vera e propria base della rinascita culturale. Da qui la decisione della Fondazione di partecipare attivamente a Il jazz Italiano per le terre del sisma, che il prossimo 4 settembre aprirà l’edizione 2021 con il progetto di Virgilio Sieni – danzatore, coreografo, artista di prestigio internazionale – DOLCE LOTTA_L’AQUILA.

Il progetto di Sieni, prodotto da MAXXI L’Aquila in collaborazione con Jazz all’Aquila, prevede più azioni coreografiche con il coinvolgimento dei cittadini in diversi luoghi della città e rappresenta un’anteprima di PERFORMATIVE, il nuovo Festival delle arti performative che il Museo sta organizzando nel capoluogo abruzzese per la metà di settembre, in collaborazione con l’accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il progetto per L’Aquila si articola nelle performance Dolce Lotta e Di Fronte agli occhi degli altri che raccolgono il senso della prossimità e la costruzione di uno spazio tattile coinvolgendo, attraverso un ciclo d’incontri, cittadini di tutte le età, capacità, virtù e maestrie. Programma dal 2 al 5 settembre, maggiori dettagli nel documento in appendice.

Una manifestazione attenta e sensibile non solo al jazz italiano a 360°, certi della passione e della grande partecipazione che questa musica riscontra ogni anno in questa città, ma anche sulla potenza delle arti dello spettacolo e del dialogo virtuoso che spesso scaturisce da mondi diversi. Da segnalare, in questo senso, anche la proiezione del film di Raffaello Fusaro, “Un ponte del nostro tempo”, con le musiche live di Pietro Tonolo, pellicola sul ponte di Genova e sulla sua prodigiosa rapidissima ricostruzione, metafora di quanto sta avvenendo all’Aquila.

Ma anche grandi e originali incontri musicali come quello tra la Big Band del Conservatorio dell’Aquila diretta da Dino Betti Van Der Noot, che si ispirerà ai quadri di Balla nella realizzazione del proprio repertorio, e la videoinstallazione di Chiara Caselli, nonché l’orchestra diretta da Riccardo Brazzale che presenterà un omaggio a Giorgio Gaslini.

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I concerti serali si terranno nel palco centrale di fronte alla Scalinata di San Bernardino, mentre le altre location scelte saranno: il Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza dei Gesuiti, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle.

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi alla Carriera, alla Memoria e Giovani Visionari da parte della Federazione Nazionale Il Jazz italiano. 

Confermate anche le attività curate dalle altre associazioni della Federazione, in particolare i laboratori ideati e svolti dall’Associazione Il Jazz va a scuola in collaborazione con IC Dante Alighieri e l’Associazione Nati Nelle Note (alcuni dei quali con il supporto del Comitato Perdonanza) per i laboratori dedicati alla prima infanzia (info e dettagli nel programma generale). 

Confermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che organizzerà una sessione musicale a conclusione della manifestazione a Piazza Chiarino la sera del 5 settembre.

La manifestazione è promossa da MIC – Ministero della cultura dal Comune dell’Aquila all’interno del Programma Restart (“Progetto sostenuto con fondi Restart – Sviluppo delle potenzialità culturali ai sensi della Delibera CIPE 10 agosto 2016, n. 49”), sostenuta dai Comuni di Accumoli, Amatrice, Camerino, Fiastra, Norcia, Usssita e da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, con il supporto di NUOVOIMAIE, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, MAXXI L’Aquila, il contributo tecnico di CAFIM, e organizzata e coordinata dall’Associazione Jazz all’Aquila in collaborazione con la Federazione.

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