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Musica

The Prats: dalla Scozia degli anni ’70 a oggi, il ritorno della band culto della scena punk

In ‘Prats Way Up High’ c’è qualcosa di poetico nell’approccio low-fi e la giusta contrapposizione lirica di noia ed inquietudine rende il punk

Federico Falcone

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Attivi dal 1977 al 1981, i The Prats sono tra le band culto nella scena punk di Edimburgo. Dopo un lungo silenzio hanno annunciato la pubblicazione di ‘Prats Way Up High’, loro prima compilation in vinile con inediti e brani rivisitati appartenenti al periodo della loro attività.

La raccolta uscirà il 13 novembre su etichetta One Little Independent Records/Audioglobe. Il disco contiene tre singoli pubblicati da Rough Trade e Da Da Records, demo e inediti della John Peel Session del 1979, per la prima volta in formato 12”.

Sebbene il loro nome non sia tra i più noti nel panorama punk-rock della fine degli anni Settanta, i The Prats hanno invece continuato a guadagnare rispetto, soprattutto a Edimburgo, grazie ai numerosi fan e a John Peel, grande sostenitore della band, che proclamò con entusiasmo il suo supporto anche economico, finanziando il loro primo singolo attraverso il compenso di un dj set.

Poco più che dodicenni, sin dagli esordi The Prats si sono sempre contraddistinti per la loro ambizione e per la loro energia giovanile che, permeata da giocosa innocenza, accompagnava i loro testi forti e pretenziosi.

Dopo aver inviato il primo demo alla leggendaria indie label Fast Product (l’etichetta che per prima pubblicò The Human League), che inserì i loro brani nella compilation ‘Fast EP Earcom 1’, il debutto arriva nel 1980 con la pubblicazione dell’ormai fondamentale ‘1990’s Pop EP’ tramite Rough Trade ed il primo singolo ‘Disco Pope’, ampiamente accolto dai media musicali.

Nel 2003 il singolo è stato nuovamente inserito da Rough Trade nella compilation ‘Post Punk Volume 1’. Nel 2004 il brano ‘General Davis’ è nella colonna sonora di The Manchurian Candidate, con Denzel Washington e Meryl Streep.

The Prats sono attualmente il soggetto del documentario ‘Poxy Pop Group – The Story of The Prats’ del filmmaker indipendente Angus McPake, che verrà presentato entro l’anno.

A luglio 2020 Jeff Maguire, bassista della band, è tragicamente venuto a mancare, dopo una lunga battaglia con il cancro. ‘Prats Way Up High’ è dedicato alla sua memoria. In ‘Prats Way Up High’ c’è qualcosa di poetico nell’approccio low-fi e la giusta contrapposizione lirica di noia ed inquietudine rende il punk suonato dalla band ancora più puro ed incontaminato dalle aspettative e dalla politica interiore, ispirando gli adolescenti, allora come ora, a rompere le convenzioni.

The Prats

Paul McLaughlin (guitar and vocals), Dave Maguire (drums), Greg Maguire (guitar & vocals), Jeff Maguire (bass guitar), Tom Robinson (bass guitar), Elspeth Mcleod (guitar)

The Prats – ‘Prats Way Up High’, One Little Independent Records/Audioglobe

13 novembre 2020 – formato vinile e digitale

Tracklist

1. Disco Pope
2. Nothing
3. TV Set
4. Nobody Noticed
5. Die TodtenReytenSchnell
6. Jesus Had A PA
7. General Davis
8. The Alliance
9. Inverness
10. Bored
11. Two Views On Life (Demo)
12. Walking Dead (Demo)
13. Prats 2 (Peel Session 1979)
14. Nothing (Peel Session 1979)
15. Jesus Had A PA (Peel Session 1979)
16. You Nobody (Peel Session 1979)
17. Prats I (Peel Session 1979)
18. Poxy Pop Groups (Peel Session 1979)
19. Strange Interlude (Peel Session 1979)
20. A Day In The Life Of Me (Peel Session 1979)

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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La rabbia di Piero Pelù: chi ci governa non crede che musica e cultura vadano tutelate

redazione

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“A dicembre sarei dovuto tornare in tour insieme a voi, chiaramente in totale sicurezza, così come sono stati organizzati in sicurezza tutti gli eventi musicali autorizzati degli ultimi mesi. Ma a quanto pare chi ci governa non pensa che musica e cultura siano utili e debbano essere tutelati, se prima era chiaro ora è evidente”, scrive Piero Pelù su Facebook

“È vero che stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma è anche vero che cultura, spettacolo, musica nutrono la nostra anima, e forse mai come in questo momento ce ne sarebbe bisogno. Ma questi nuovi provvedimenti rischiano di portare un intero sistema al punto di non ritorno. Vedo locali e teatri che chiudono perché non riescono più a sopravvivere“.

“Cosa succederà tra qualche mese? Cosa succederà quando avremo meno posti dove fare cultura, meno professionisti al lavoro, perché si saranno dovuti reinventare facendo altro, meno persone affamate di cultura? La cultura è quello che ci tiene lontani dalla barbarie, dall’ignoranza e dalla violenza di cui abbiamo sempre più esempi davanti. Noi dello spettacolo siamo stati tra i più controllati, distanziati e responsabili in F1, F2 ed F3, lo dicono i numeri”.

“Vista l’innegabile importanza sociale della Cultura contro la violenza che esplode sempre più nelle strade e nelle piazze chiediamo a gran voce di riaprire cinema e teatri per salvare il Paese dalla barbarie e per far lavorare la categoria dello spettacolo senza gravare ulteriormente sulle casse dello Stato. A questo link trovate l’appello al governo di centinaia di artisti e imprese del settore musicale, teatrale e coreutica, operatori”.

Ph. Simone Di Luca

http://meiweb.it/2020/10/26/ristoro-immediato-per-le-arti-la-musica-la-cultura-e-lo-spettacolo-dal-vivo-appello-al-governo-di-centinaia-di-artisti-e-imprese-del-settore-musicale-teatrale-e-coreutica-operatori/?fbclid=IwAR02p2Ypk2AxotXamJPUCpFNyfnrNFCmGtSTrdjHW2erDQzfyNzzeOul0K8

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Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

redazione

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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