Street Food e Combat Rock nel weekend di Estatica al porto turistico di Pescara

Truck food, ingredienti particolari per soddisfare le esigenze alimentari più disparate dall’aperitivo al dolce passando per primi piatti, secondi, contorni, formaggi e pizze. Ecco lo Street Food Time in corso alla Marina del Porto Turistico. Uno degli appuntamenti più attesi del genere del centro sud Italia, nell’ambito della rassegna Estatica.

Odori e colori avvolgono l’area concerto che domenica 17 ospiterà la serata targata “The Biggest Combat Rock Band”. Nel segno dell’hard rock e, soprattutto del punk, dai fermenti proto-punk degli anni Sessanta alle evoluzioni degli anni Novanta e Duemila.

Cinque canzoni per omaggiare il punk, dai proto-generi degli anni Sessanta, fino alle evoluzioni dei primi Duemila. Qui il palco è uno solo e, insieme alla platea, forma uno spazio in grado di accogliere un centinaio di musicisti (voci, chitarre, bassi e batterie). Suoneranno all’unisono cinque canzoni in un viaggio ideale attraverso cinque decadi.

In scaletta You Really Got Me, un brano musicale del gruppo rock britannico The Kinks, scritto dal leader della band Ray Davies ed incluso nell’album Kinks (1964). Costruita sul “powerchord”, non solo fu la hit di svolta per la band ma diventò anche un brano simbolo della British invasion.

Venne riconosciuto come uno dei primi prototipi di brano hard rock e punk rock e si trovò a influenzare musicisti rock contemporanei: oltre ad essere considerato uno dei pezzi che ha definito il Beat degli anni Sessanta è divenuto un punto di partenza anche in ambienti Heavy Metal.

A seguire, la “set list” entra nel vivo del punk con Blitzkrieg Bop dei Ramones. Il tuffo negli anni Ottanta è accompagnato dalle note dei Bestie Boys con Fight For Your Right, poi Song 2 dei Blur (1997). Infine, Seven Nation Army dei White Stripes. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.