Punk e dintorni, il 17 luglio a Pescara l’omaggio targato The Biggest Combat Rock Band

Nel segno dell’hard rock e, soprattutto del punk, dai fermenti proto-punk degli anni Sessanta alle evoluzioni degli anni Novanta e Duemila. Questo è l’omaggio targato “The Biggest Combat Rock Band” che torna dal vivo a Pescara, nell’ambito della rassegna Estatica alla Marina del Porto Turistico. Un’iniziativa che prende spunto dal format consolidato “Combat Rock”, appuntamento live con l’esibizione di due band contrapposte sullo stesso palco che si sfidano suonando vicendevolmente cover di gruppi noti, rappresentando ognuna la propria band di riferimento.

Invece della sfida, il progetto mira a dare l’opportunità a tutti i musicisti di ogni provenienza di suonare in un ensemble di strumentisti (batteria, basso, chitarra) e vocalist, su brani scelti dagli organizzatori. Lo spirito di questa iniziativa è molto semplice: tanti artisti si ritroveranno insieme per suonare all’unisono, secondo lo spirito della condivisione e della passione per il rock. La scaletta dell’edizione 2022 propone un viaggio attraverso cinque decadi, con altrettanti brani della tradizione internazionale, così come fu nel 2020, con una scaletta che accarezzava il rock inglese e americano. Lo scorso anno, invece, è stato scelto un percorso monografico dedicato agli AC/DC.

Quest’anno, l’appuntamento è in programma domenica 17 luglio alla Marina del Porto Turistico di Pescara. In scaletta “You Really Got Me”, un brano musicale del gruppo rock britannico The Kinks, scritto dal leader della band Ray Davies ed incluso nell’album Kinks (1964). Costruita sul powerchord, non solo fu la hit di svolta per la band ma diventò anche un brano simbolo della British invasion. Venne riconosciuto come uno dei primi prototipi di brano hard rock e punk rock, ma non solo: Influenzerà pesantemente i musicisti rock contemporanei. Oltre ad essere considerato uno dei pezzi che ha definito il Beat degli anni Sessanta è divenuto influente anche in ambienti Heavy Metal. Infatti, la cover di questo pezzo è considerata il primo successo dei Van Halen, contenuto nel loro primo album del 1978.

Un viaggio nel punk non può prescindere dai Ramones e da uno dei brani più celebri della band americana: “Blitzkrieg Bop”, il cui titolo fa riferimento alla guerra lampo (in tedesco Blitzkrieg), tattica concepita dalla Germania durante la seconda guerra mondiale.

Il tuffo negli anni Ottanta è accompagnato dalle note dei Bestie Boys con “Fight for Your Right” estratto dal loro album del 1986 Licensed to Ill, che li consengò alla notorietà. Il singolo fu il primo successo hip hop portato alla ribalta da un gruppo di ragazzi bianchi, ed è rimasto uno dei pezzi più noti del gruppo.

Quando i Blur suonarono “Song 2” per la prima volta, ammisero “Questa si chiama Song 2 perché ancora non le abbiamo dato un nome”. Il titolo provvisorio divenne definitivo. Il brano, reso celebre anche dalla scelta come colonna sonora del videogioco di calcio Fifa: Road to World Cup ’98, dura esattamente due minuti e due secondi.

Sempre le suggestioni calcistiche nell’ultimo brano in scaletta, quel “Seven Nation Army” dei White Stripes, il cui ritornello è tatuato nelle maglie di tutti i tifosi, all’altezza del cuore. A cantare e “dirigere” ci sarà sempre Simone Flammini, dalla postazione microfonica centrale. Con lui, Roberto Sala che si occupa anche di creare le condizioni ideali per realizzare vari videoclip. C’è ancora tempo per far parte della band che recluta voci, chitarristi, batteristi e bassisti. Per info e iscrizioni: info@combatrock.it – www.combatrock.it

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.