Il viaggio nel tempo alla ricerca dell’amore: la toccante poesia di Stephen King

Il nome di Stephen King è indissolubilmente legato al mondo della letteratura horror. Considerato, a giusta ragione, tra i massimi esponenti di tale corrente, la sua influenza è andata oltre, attecchendo in maniera considerevole e netta anche all’interno dell’universo cinematografico. I libri di King hanno ispirato numerosi registi e sceneggiatori, tanto per la produzione di film che quanto per quella di serie tv.

Misery, It, The Dome, Carrie, The Mist, Le Alì della Libertà, Il Miglio Verde, Pet Cemetary, 22/11/63, giusto per citarne una parte.

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Da quest’ultima opera citata è stata tratta una serie tv con protagonisti James Franco e Sarah Gadon. J.J. Abrams, Bridget Carpenter, Bryan Burk e lo stesso Stephen King sono stati produttori esecutivi della stessa. Composta da otto episodi, ha debuttato in Italia nell’aprile del 2016 su Fox ed ha avuto un discreto successo.

Il titolo del romanzo indica la data dell’omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy in quel di Dallas per mano di Lee Harvey Oswald (le cose, in realtà, sono ben più complesse), giorno nero per la storia recente degli Stati Uniti, evento che ha tragicamente segnato due generazioni.

Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle – e follemente possibile: impedire l’assassinio di Kennedy.

Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un’anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l’amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.

Non volendo svelare altro, se non la sopra citata trama (in parte modificata per la trasposizione su pellicola), e supponendo che non tutti abbiano ancora visto la serie, vogliamo però celebrare il giorno del settantatreesimo compleanno dello “Zio” con una poesia che egli ha voluto inserire in una delle ultime, bellissime, scene della serie. Parole dolci, intime, profonde. Emozionanti, per contesto e accompagnamento musicale: “Nothing can change this love” di Sam Cooke. Lunga vita al Re.

Non abbiamo chiesto noi questa stanza o questa musica
eppure siamo stati invitati
pertanto anche se l’oscurità ci circonda
volgiamo insieme lo sguardo alla luce.

Se abbiamo momenti di sconforto
è per godere della felicità.
Se tutti noi abbiamo il dolore
è per meravigliarci della gioia.

Se abbiamo la vita
è per vincere la morte.
Non abbiamo chiesto questa stanza o questa musica
ma dato che siamo qui
danziamo.

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Antonella Valente
Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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