Siena: apre al pubblico il cantiere di restauro dei celebri affreschi di Ambrogio Lorenzetti

Dal 1° dicembre 2022 al 31 gennaio 2023 il Palazzo Pubblico di Siena apre al pubblico il cantiere per il restauro dell’Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo, ciclo di affreschi tra i più grandi e significativi del XIV secolo realizzato da Ambrogio Lorenzetti.

Un invito alla tutela del patrimonio storico-artistico

Ancora una volta la Toscana si mette in gioco invitando le persone a visitare i cantieri delle opere in fase di restauro. Lo scorso febbraio è stata la volta della Cappella Brancacci nella Chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze, a dicembre toccherà al celebre ciclo di affreschi Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo nel Palazzo Pubblico di Siena.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto organizzato dal Comune di Siena per il periodo natalizio: “L’arte illumina il Natale: a Siena tra emozioni e sostenibilità”. Come suggerisce il titolo, tale programma intende concentrarsi sul tema della protezione e della cura del patrimonio artistico, ma anche sul rilancio turistico e culturale del circuito museale senese.

Consentire di assistere agli interventi di manutenzione sull’affresco del Lorenzetti assume un forte valore simbolico, non solo quale protezione delle nostre radici culturali ma anche come omaggio al senso civico e alla cooperazione sociale tra i cittadini.

Palazzo Pubblico a Siena.

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Il primo ciclo di affreschi a carattere laico della Storia

Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo, realizzato dal pittore Ambrogio Lorenzetti tra il 1338 e il 1339, rappresenta un unicum in quanto prima opera pittorica di carattere laico e civile della storia dell’arte italiana.

Commissionato dal Governo dei Nove, un regime guelfo non aristocratico in carica dal 1287 al 1355, il ciclo di affreschi aveva la funzione di ispirare il buon operato dei governatori che si riunivano nella Sala della Pace (detta anche Sala del Consiglio dei Nove).

Sei scene si estendono lungo tre pareti della stanza rettangolare e hanno un intento chiaramente didascalico. Accompagnando i disegni con versi endecasillabi e settenari, Lorenzetti ha messo a confronto l’Allegoria del Buon Governo (sulla parete di fondo) con quella del Cattivo Governo (sulla parete laterale sinistra), entrambe gremite di personaggi, molti dei quali allegorici. A queste si collegano due vedute della città di Siena: la prima mostra gli Effetti del Buon Governo attraverso un gruppo di colorati personaggi che vivono in pace e armonia (sulla parete laterale destra); la seconda invece svela gli Effetti del Cattivo Governo ed è costituita da una città in rovina (sulla parete laterale sinistra).

Già a pochi decenni dalla sua esecuzione, tuttavia, il suggestivo ciclo ha evidenziato dei cedimenti strutturali e, nel corso del tempo, si sono resi necessari numerosi interventi di restauro.

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo, particolare.

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La necessità di un nuovo restauro

Dallo scorso marzo il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti è oggetto di un ulteriore intervento di manutenzione conservativa promosso dal Comune con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti per le province di Siena, Grosseto e Arezzo; fondamentale la collaborazione dell’Università degli Studi di Siena, dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del CNR di Firenze, nonché il sostegno del Rotary Club Montaperti, San Casciano-Chianti, Siena, Siena Est e Inner Wheel.

Preliminarmente il team di professionisti ha eseguito un’indagine diagnostica con analisi petrografiche e chimiche dell’intera superficie pittorica, poi ha provveduto alla mappatura dei danni riscontrati (distacchi dell’intonaco, fessure, depositi di polvere), infine ha confrontato i dati raccolti con i risultati emersi dai restauri precedenti.

Una certosina attività di studio e ricerca che consente di effettuare interventi mirati e non invasivi, al fine di riportare il ciclo di affreschi all’antico splendore senza alterare fisionomie e cromie originali.

Dopo tale intenso lavoro a porte chiuse, il cantiere apre al pubblico dando così la possibilità di ammirare a distanza ravvicinatissima la straordinaria composizione.

I restauratori al lavoro

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Il cantiere apre al pubblico

Attraverso uno speciale ponteggio in grado di alzare il piano di calpestio di circa due metri e mezzo rispetto al pavimento, sia tecnici che visitatori possono godere di una visione completa a 360 gradi del prezioso ciclo di affreschi. Il sistema messo a punto intende garantire la massima sicurezza ai visitatori: per questo, sulla base di turni ben scanditi, le guide accompagnano sul ponteggio gruppi limitati di persone. Ogni visita prevede l’osservazione sopraelevata e riavvicinata dei dipinti oltre a una dettagliata spiegazione sulla genesi e il significato dell’opera.

Avere un contatto così ravvicinato con il patrimonio artistico, oltre a costituire un’esperienza unica, è una preziosa occasione per “respirare le radici della nostra storia”. Per tale motivo, nei prossimi mesi il Comune di Siena ha in serbo iniziative riguardanti altri tesori culturali della città; tra questi: il complesso di Santa Maria della Scala, in origine un ospedale e oggi sede del Museo archeologico nazionale, la Pinacoteca Nazionale, con i capolavori della pittura senese, L’Archivio di Stato e il celebre Duomo.

Chi volesse ammirare da vicino Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo può acquistare i biglietti sul sito del comune, all’indirizzo www.comune.siena.it

Scorcio del cantiere di restauro

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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.