Rogers Waters tagliato a Sanremo, censura o esigenza tecnica?

La mancata trasmissione del video-messaggio che Roger Waters aveva preparato per Sanremo (doveva introdurre l’intervento di Rula Jebreal) è diventata un caso politico. Per molti, la scelta della Rai sarebbe legata alle posizioni dell’ex Pink Floyd da sempre considerato lontano ad Israele.

“Le scalette ammettono possibilità di variazione. E quando l’abbiamo rivista, proprio io ho pensato che il preludio di Roger Waters fosse uno start ritardante al monologo di Rula”, si è affrettato invece a spiegare il direttore di Rai1 Stefano Coletta, negando che ci sia stata alcun censura legata a posizioni politiche dell’ex Pink Floyd.

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   “Questo quadro si bastava da solo. Ho pensato che non avesse bisogno di alcuna introduzione, non parlavamo di fiction ma di dato biografico”, ha aggiunto. Ha poi spiegato che la messa in onda a mezzanotte è stata dettata solo da “una valutazione narrativa. Parlare di suicidi dopo le 22.30 è uno dei cardini che dobbiamo osservare”.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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