Ripensare numeri e dinamiche sociali: appello del collettivo di artisti e scienziati

Duecento artisti e scienziati di tutto il mondo – fra i quali Paolo Sorrentino, Monica Bellucci, Madonna e Robert de Niro – hanno firmato un appello pubblicato oggi sul quotidiano francese Le Monde contro un “ritorno alla normalità” dopo la pandemia del coronavirus, auspicando al contrario “una trasformazione radicale” del sistema contro il “consumismo”.

    “Ci sembra inimmaginabile ‘tornare alla normalità'” scrive il collettivo di artisti e scienziati nella tribuna sul quotidiano, lanciata per iniziativa dell’attrice francese Juliette Binoche e dell’astrofisico francese Aurélien Barrau. Secondo i firmatari, la pandemia è una “tragedia” ma “la crisi ha il vantaggio di invitarci a far fronte alle domande essenziali”. “Il problema è sistemico” ritiene il gruppo di personalità, fra le quali Jane Fonda, Cate Blanchett, Marion Cotillard, Peter Brook, Marianne Faithfull.

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“La catastrofe ecologica in corso – si legge nel testo – fa parte di una ‘metacrisi'” poiché il “consumismo ci ha portati a negare la vita stessa: quella dei vegetali, degli animali e quella di un gran numero di umani. L’inquinamento, il riscaldamento e la distruzione degli spazi naturali portano il mondo a un punto di rottura”. Gli artisti e gli scienziati firmatari lanciano un appello “solenne” ai “dirigenti e cittadini” a “uscire dalla logica insostenibile che ancora prevale, per lavorare a una profonda rifondazione degli obiettivi, dei valori e delle economie”.

Una “trasformazione radicale si impone – scrivono – a tutti i livelli”, ma essa “non ci sarà senza un impegno massiccio e determinato” perché “è una questione di sopravvivenza, oltre che di dignità e di coerenza”.
   

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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