Spettacolo, al Piccolo Teatro si discute la riforma: tutele e retribuzioni al centro della proposta

Nonostante alcune riaperture in gran parte d’Italia, il mondo dello spettacolo rimane in fermento. Oggi, 30 aprile, alle ore 15 al Piccolo Teatro Aperto, ci sarà un incontro pubblico tra il Parlamento Culturale Permanente creatosi nell’occupazione di Via Rovello e Roberto Rampi. Verrà consegnata al relatore della VII Commissione Cultura del Senato la proposta di Riforma del Lavoro dello Spettacolo. Il documento è stato condiviso e scritto insieme a molti coordinamenti regionali e gruppi di lavoratori del settore. Così come da piccole e grandi compagnie, teatri, imprese di spettacolo e singoli lavoratori.

Le proposte riguardano il DDL del Governo in materia degli eventi dal vivo e i lavoratori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo. Andranno ad incrementare le disposizioni dirette ad assicurare ai lavoratori dello spettacolo adeguate tutele assicurative e previdenziali.

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Il DDL, inserito nella manovra di bilancio 2021, sarà presentato congiuntamente dal Ministro della cultura e dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

La riforma proposta

L’anno vissuto, l’emergenza pandemica, ha reso necessario una discussione riguardo le tutele dei lavoratori, con particolare riguardo a sostegno economico temporaneo, genitorialità, malattia, assicurazione contro gli infortuni, indennità di disoccupazione involontaria, trattamenti pensionistici, bonus previdenziale, sportello e agibilità per lavoro occasionale.

Si chiede, dunque, un sostegno economico temporaneo per i lavoratori dello spettacolo (SET). In un settore dove il rapporto di lavoro è molto discontinuo, un aiuto in questi termini permetterebbe di contrastare la tendenza ad abbandonare questo mondo. Cercando di valorizzare e formare con continuità le figure di questo settore creativo.

La formazione, perciò, deve accompagnare il sostegno economico. L’idea sarebbe quella di creare progetti e percorsi di formazione continua e di aggiornamento professionale. Il tutto nell’ambito delle discipline dello spettacolo e svolti presso enti accreditati dallo Stato e dalle Regioni.

La consegna del documento da inserire nella discussione che porterà alla Legge Delega di prossima emanazione, avverrà alla presenza di senatori, tra cui Francesco Verducci, Michela Montevecchi, Maria Saponara, Andrea Cangini, Nunzia Catalfo, Riccardo Nencini. Saranno presenti anche alcuni deputati tra cui Alessandra Carbonaro e Federico Mollicone. Presenzieranno consiglieri membri della commissione cultura del Comune di Milano e della Città Metropolitana, il presidente di FederVivo Filippo Fonsatti e diversi artisti, tra cui Ottavia Piccolo, Ascanio Celestini, Marco Baliani.

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Federico Rapini
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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