Rebecca Bianchi, l’étoile in danza sulla vetta più alta dell’Appennino

Straordinaria esibizione, all’alba sul Gran Sasso d’Italia, lungo il percorso che conduce al Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino, dell’étoile del Teatro dell’Opera di Roma Rebecca Bianchi e di un quartetto d’archi con il solista al clarinetto.

L’iniziativa conclude la rassegna “In punta di piedi tra arte e territorio”, organizzata dall’associazione culturale L’Etoile in collaborazione con Art Nouveau, scuola di formazione professionale per la danza diretta da Ornella Cerroni, che era iniziata sempre in quota, il 2 agosto scorso con un concerto-spettacolo per la prima volta su Pizzo Cefalone.

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Oggi sul Gran Sasso è stato girato uno spot per la promozione del territorio, evento clou della rassegna, destinato ad essere veicolato oltre i confini nazionali.

Il quartetto d’archi era composto dai maestri Antonio Scolletta, Sara Tortoreto, Luana De Rubeis e Giancarlo Giannangeli e dal solista al clarinetto Gennaro Spezza.

L’evento è stato riservato solo allo staff tecnico e ai filmaker, per girare il video spot con l’etoile come testimonial.

La vetta è stata raggiunta a piedi dalla via normale con il supporto del Comando del Soccorso alpino della Guardia di Finanza diretto dal comandante Paolo Passalacqua, che ha gentilmente messo a disposizione i suoi uomini e il capostazione del soccorso dell’Aquila, la guida alpina Leandro Giannangeli, che hanno garantito la sicurezza di tutto l’evento.

“In punta di piedi tra arte e territorio”, iniziata il 2 agosto con il concerto-spettacolo su Pizzo Cefalone e conclusasi stamattina sul Corno Grande, ha fatto registrare grande successo anche con la passeggiata musicale tra i cortili del centro storico dell’Aquila e il Castello Rivera, domenica scorsa con il tutto esaurito, e con il Gran Galà di Danza di ieri sera, inserito nel programma della Perdonanza Celestiniana.

Il progetto “In punta di piedi tra arte e territorio” è stato messo a punto dalla Cerroni e dal maestro Gennaro Spezza, tra i quali è oramai consolidata la collaborazione artistica, ed è cofinanziato dal Programma Restart, fondi pubblici per la ripresa socio-culturale post-terremoto. Inserito nel programma Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere, Priorità C, d.l. 78/2015, c.m.i. legge 125/2015, delibera Cipe 10/08/2016 n.49.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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