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Musica

Rainforest Fund 2019: anche Zucchero ospite del concerto benefico organizzato da Sting

Non è la prima volta che Zucchero si esibisce per il Rainforest Fund, risale infatti all’aprile del 1997 la sua prima partecipazione al concerto benefico

redazione

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Si aggiunge anche ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI al cast stellare che il 9 dicembre salirà sul palco del Beacon Theatre di New York in occasione della 30ª edizione del “RAINFOREST FUND 2019”, il concerto benefico organizzato da Sting insieme alla moglie Trudie Styler con l’obiettivo di proteggere le foreste pluviali nel mondo e difendere i diritti umani delle popolazioni indigene che vi abitano.

Non è la prima volta che Zucchero si esibisce in occasione del Rainforest Fund, risale infatti all’aprile del 1997 la sua prima partecipazione al concerto benefico. “We’ll Be Together” è il titolo scelto quest’anno per la manifestazione che, presentata da Robert Downey Jr., è un tributo agli anni ‘80, a quell’era segnata da eventi di solidarietà mondiale come Live Aid, Farm Aid e Band Aid. Oltre a Zucchero, per l’occasione, si esibiranno sul palco grandi leggende della musica internazionale come Sting, Bruce Springsteen, Eurythmics, James Taylor, John Mellencamp, Debbie Harry, Bob Geldof, Ricky Martin, DMC, MJ Rodriguez, Adrienne Warren, Shaggy.

È attualmente disponibile in tutto il mondo “D.O.C.”, il nuovo album di inediti di ZUCCHERO, prodotto dallo stesso artista insieme a Don Was e Max Marcolini. “Concepito” a Pontremolinella Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco per questo nuovo progetto discografico Zucchero ha collaborato insieme a Francesco De Gregori (in Tempo al Tempo), Davide Van de Sfroos (in Testa o Croce), Pasquale Panella e Daniel Vuletic in La canzone che se ne va), Rory Graham (noto come Rag’n’bone Man), Steve Robson e Martin Brammer (in Freedom),F. Anthony White(notocome Eg White)e Mo Jamil Aderinan(in Vittime del Cool)e l’artista scandinava Frida Sundemo (in Cose che già sai). 

Questa la tracklist di “D.O.C.: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat Frida Sundemo (bonus track).

Freedom”, primo singolo estratto da “D.O.C.”, è un inno alla libertà scritto a quattro mani insieme all’artista britannico RAG’N’BONE MAN. Un brano dal sound ricercato e internazionale figlio di una nuova ricerca musicale che si mescola al tradizionale e “certificato” stile “Sugar”.

Il video del brano, diretto da Gaetano Morbioli, è visibile al seguente link: https://youtu.be/OMpzcw8DVyU

Da aprile 2020D.O.C.” verrà presentato live in tutto il mondo partendodall’Australia per arrivare nel nostro Paese il prossimo settembre all’Arena di Verona, luogo definito da Zucchero come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica», per le uniche 12 date italiane del tour mondiale.

Queste le date del tour mondiale di Zucchero (calendario in aggiornamento):

4 aprileEnmore Theatre di Sydney (AU)

7 aprilePalais Theatredi Melbourne (AU)

aprile –Byron Bay Bluesfestdi Byron Bay (AU)

6 giugno – Royal Concert Hall di Glasgow (UK)

7 giugno – Bridgewater Hall di Manchester (UK)

10 e 11 giugno – Royal Albert Hall di Londra (UK)

22 settembre – Arena di Verona

23 settembre – Arena di Verona

24 settembre – Arena di Verona

25 settembre – Arena di Verona

26 settembre – Arena di Verona

27 settembre – Arena di Verona

29 settembre – Arena di Verona

30 settembre – Arena di Verona

1 ottobre – Arena di Verona

2 ottobre – Arena di Verona

3 ottobre – Arena di Verona

4 ottobre – Arena di Verona

29 ottobre – Lisinski di Zagabria (Croazia)

31 ottobre – Olympiahalle di Innsbruck (Austria)

1 novembre – Stadthalle di Graz (Austria)

3 novembre – Arena Stozice di Lubiana (Slovenia)

4 novembre – Stadthalle di Vienna (Austria)

6 novembre – Rockhal di Lussemburgo

7 novembre – Amphitheatre di Lione (Francia)

8 novembre – Forest National di Bruxelles (Belgio)

11 novembre – Arkea Arena di Bordeaux (Francia)

14 novembre – Le Dôme di Marsiglia (Francia)

15 novembre – Palais Nikaia di Nizza (Francia)

17 novembre – AccorHotels Arena di Parigi (Francia)

19 novembre – Arena di Lipsia (Germania)

20 novembre – Barclaycard Arena di Amburgo (Germania)

21 novembre – Mercedes-Benz-Arena di Berlino (Germania)

24 novembre – Schleyerhalle di Stoccarda (Germania)

25 novembre – Olympiahalle di Monaco di Baviera (Germania)

27 novembre – Festhalle di Francoforte sul Meno (Germania)

28 novembre – ISS Dome di Düsseldorf (Germania)

29 novembre – Ziggo Dome di Amsterdam (Paesi Bassi)

1 dicembre – Zénith Arena di Lille (Francia)

2 dicembre – Emsland Arena di Lingen (Germania)

5 dicembre – Hallenstadion di Zurigo (Svizzera)

Foto Robert Ascroft



Musica

Ennio Morricone è morto: lutto nel mondo della musica

Federico Falcone

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Il mondo della musica, del cinema, della cultura artistica a trecentosessanta gradi è adesso più vuoto. E’ morto il maestro Ennio Morricone. Aveva 92 e alle spalle una lunga e straordinaria carriera che lo ha visto protagonista in musiche e colonne sonore per più di 500 film. Proprio nell’ultima parte di questa, una tra le sue gioie e soddisfazioni più grandi: l’Oscar per la “Migliore Colonna Sonora” conquistato con “The Hateful Eight” nel 2016, pellicola girata da Quentin Tarantino (successo bissato con il Golden Globe).

Proprio Tarantino lo ha definito, in più di un’occasione, tra i più grandi di sempre, paragonandolo a Mozart o Beethoven. Morricone è stato autore di alcune tra le più belle e riconoscibili composizioni della storia del cinema. “Per un pugno di dollari”, “Il buono, il brutto e il cattivo”, “C’era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso”, giusto per citarne alcuni. Poco tempo, in forma condivisa con John Williams, aveva ricevuto il premio Principessa delle Asturie 2020 per le arti. Così la giuria: “fondamentale il suo lavoro per la creazione musicale per il cinema. Il suo talento ha impreziosito centinaia di film”.

Due premi Oscar, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’oro vinti in carriera, 70 milioni di dischi venduti, concerti nelle più splendide location che si possano immaginare e un unico rimpianto, da lui stesso dichiarato: “Non aver potuto musicare Arancia Meccanica di Stanley Kubrick“. Morricone non poté girare il film perché ancora impegnato con Sergio Leone in “Giù la testa“. Così saltò una collaborazione che avrebbe avuto, anche col senno del poi, certamente, del clamoroso.

Oltre ai già citati, ha collaborato anche con altri mostri sacri della settima arte, fra cui Oliver Stone, John Carpenter, Brian De Palma. Nel 2007 l’Oscar alla carriera per “i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film”. Nel 2016 gli è stata riconosciuta anche la stella sulla celebre Hollywood Walk Of Fame (la numero 2574) e nel dicembre 2017 l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croced dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, il secondo grado di ordine d’importanza. Impossibile conteggiare tutti i premi, le riconoscenze e onorificenze vinte dal Maestro. E’ stato tra i più grandi di tutti i tempi, e questo vale più di qualsiasi targa.

Indimenticabile il suo concerto all’Aquila nel 2009, in memoria delle vittime del terremoto. Morricone volle visitare la “zona rossa” della città. All’auditorium della Guardia di Finanza diresse le musiche di “Baarìa”, ”Mission”, “C’era una volta il West” e tante altre sue famose arie. Il grande compositore si commosse di fronte ai danni subiti dai luoghi storici della città e fece molte domande sulle condizioni in quel momento.

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Musica

Pearl Jam, nuovo omaggio ai fan italiani nel giorno del concerto di Imola, rinviato al 2021

Fabio Iuliano

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“Vi stiamo pensando, Imola”. Scrivono in Italiano i Pearl Jam su Twitter in un post che compare poche ora prima del concerto rinviato – insieme all’intero tour europeo – a causa delle ripercussioni della pandemia. Sullo stesso tweet, la scaletta e uno scatto del concerto che nel settembre 2006 li vide esibirsi a Bologna (un’altra foto la si può vedere qui sopra). Si tratta di uno dei cinque show italiani (insieme a Torino, Milano, Verona e Pistoia) raccontati nel film “Immagine in cornice”.

E proprio in contemporanea con l’orario del concerto. L’emittente Radio Freccia ha trasmesso, in integrale, lo show di Milano del 2014.

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Musica

La musica italiana non è morta: nasce la Carren Production, brillante produzione tricolore

redazione

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Da un’idea del chitarrista e compositore Renato Caruso prende forma, alla luce di una nuova estate, la casa di produzione musicale CARREN PRODUCTION (www.carren.it) che si occupa di:

·         Produzione artistica

·         Colonne sonore

·         Musiche per autori

·         Produzione video

«Il logo rappresenta un tempio greco, le cui colonne portanti – dichiara Renato Caruso– rappresentano la cultura, la filosofia, la scienza e la bellezza artistica. Siamo in pura Magna Grecia, patria della filosofia. Nel logo troviamo anche il PI GRECO, simbolo per eccellenza del numero e della matematica. Pitagora, Shannon, Turing, Olivetti, Jobs e tanti altri ci hanno mostrato la strada… senza mai perdere uno sguardo sulla materia filosofica, perché loro erano prima di tutto grandi filosofi e poi matematici! Le note in mezzo al logo rappresentano invece il tempio della musica».

L’obiettivo della CARREN PRODUCTION è dare l’esatta forma alle idee ed ogni singola produzione porterà in grembo cultura, creatività e passione.

Il team della CARREN PRODUCTION (che lavora in sintonia con il cliente per rendere al massimo l’essenza e le verità delle sue idee) è formato da:

·         RENATO CARUSO, chitarrista e compositore, nonché docente di chitarra classica. Appassionato di filosofia, di scienza e di informatica musicale.

·         RICCARDO VITANZA,amministratore unicodell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni srl, nonché manager ed editore di Renato Caruso. Amante della musica, del cinema, del buon cibo, del Continente Nero e della cultura africana.

·         MATTEO BENATTI,videomaker freelance con formazione scientifica, specializzato in riprese con droni di vario tipo. Ama le serie tv, sciare e passeggiare.

·         DOMENICO SCORDAMAGLIA, musicista e arrangiatore. Appassionato di sound engineering, di direzione d’orchestra e della natura.

·         GIULIA MASSARELLI, giornalista con formazione musicale. Passa le sue giornate ad ascoltare musica, leggere, scrivere e nel tempo libero pratica yoga.

·         VALENTINA FEDERICO,addetto stampa di Renato Caruso per Parole & Dintorni srl. Appassionata di musica, letteratura, arte, moda e make-up.

Renato Caruso, classe 1982,suona dall’età di 6 anni: chitarra e pianoforte sono i primi strumenti ai quali si avvicina. Il chitarrista e compositore lavora per cinque anni presso l’accademia musicale di Ron, “Una Città Per Cantare”, come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web.  Renato Caruso nel corso della sua carriera si esibisce con artisti del calibro di Ron, i Dik DikRed Ronnie, Alex Britti e Fabio Concato.

Nel 2015 pubblica il suo primo libro “LA MI RE MI” (Europa Edizioni): un breve saggio-discorso sulla musica e il suo intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nel 2016 esce il suo primo album di chitarra acustica “ARAMIl chitarrista crotonese è l’inventore del genere musicale “Fujabocla”, che mescola vari stili musicali tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Nel maggio 2018 pubblica il suo secondo album solo guitar“PITAGORA PENSACI TU”.

A luglio dello stesso anno apre il “Fiuggi Guitar Festival”, il più importante festival chitarristico d’Italia, a settembresi esibisce nell’ambito del “City of guitars”, il prestigiosofestival internazionale dedicato alle sei corde di Locarno (Svizzera) e ad ottobre è tra gli ospiti del “MEI- Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza. Nel marzo 2019 apre con Ylenia Lucisano una data di “Off the record” (la serie di concerti di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma). Renato Caruso è compositore e chitarrista per diversi artisti (Ylenia Lucisano, Pietro Baffa, Alfio Pidatella, Adolfo Durante, Lene, Nunzio Dell’Orco e altri).

Attualmente lavora presso diverse accademie come docente di chitarra classica, acustica, T&S e informatica musicale. Renato Caruso sta lavorando alla pubblicazione di un nuovo libro e di un nuovo disco.

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