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Premio Campiello a Venezia, vince Remo Rapino

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Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (Minimum fax) ha vinto la 58/ma edizione del Premio Campiello. Lo scrittore ha avuto 92 voti sui 264 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi.

 Al secondo posto Sandro Frizziero con ‘Sommersione’ (Fazi), 58 voti, al terzo Ade Zeno con ‘L’incanto del pesce luna’ (Bollati Boringhieri), 44 voti, al quarto Francesco Guccini con ‘Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto’ (Giunti), 39 voti, e al quinto Patrizia Cavalli con ‘Con passi giapponesi’ (Einaudi), 31 voti. 

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Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, romanzo dello scrittore lancianese Remo Rapino

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Bravissima, Paola Moretti presenta all’Aquila il suo romanzo di esordio

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Polarville

Un esordio che rivela una voce originale e la capacità di creare una trama avvincente a partire dagli eventi quotidiani. È Bravissima, romanzo di Paola Moretti (Ed. 66tha2nd, 2021), che l’autrice presenterà alla libreria Polarville, all’Aquila, mercoledì 30 giugno alle 18,30, insieme ad Agnese Porto, editrice.

Antonella non ha ancora quarant’anni quando da Milano si trasferisce con il marito Claudio e la figlia Teodora in una quieta cittadina del Centro-Sud. Mentre Claudio è impegnato in una difficile scalata professionale, Teodora scopre una nuova totalizzante passione nella ginnastica ritmica e Antonella deve reinventare sé stessa.

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Dalla maternità il suo mondo si era ristretto al benessere della bambina, ma adesso la figlia di otto anni è diventata una ginnasta ambiziosa. Teodora assorbe in fretta i dettami di uno sport che per disciplina e pretese sembra avvicinarsi a un’organizzazione paramilitare: diventa intransigente, tirannica, fanatica. Antonella è preoccupata per questa evoluzione, per il rapporto con sua figlia e soprattutto per la sua crescita. Ma la bambina è un prodigio, viene scelta da una società importante, già si pensa a un futuro in Nazionale.

Sarà questo il momento in cui Antonella dovrà compiere la scelta a cui è chiamato ogni genitore: riconoscere che la figlia è un individuo dotato di volontà, autonomia e facoltà di sbagliare o mettere sempre davanti a tutto il proprio istinto di protezione? Alla fine interverrà il caso a ribaltare ancora una volta gli equilibri e i ruoli tra madre e figlia. Teodora si troverà presa in una situazione molto più grande di lei che Antonella proverà a gestire con inedita determinazione.

Al suo esordio, Paola Moretti racconta con una scrittura nitida un legame d’amore in tutta la sua ricchezza e complessità.

Paola Moretti, classe 1990, collabora con diverse testate occupandosi di letteratura e traduzione. Suoi racconti sono comparsi su riviste letterarie italiane e straniere. È autrice del podcast Phenomena – audiobiografie impossibili. Bravissima è il suo primo romanzo.

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Palmaroli e “il meglio di Osho” al Giardino Letterario di San Pietro della Jenca

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Giardini letterari

Per l’ottavo anno l’associazione culturale “San Pietro della Jenca” ha organizzato il calendario degli eventi inseriti nella rassegna culturale “Il Giardino Letterario” con undici appuntamenti nei quali saranno ospitati giornalisti, scrittori, storici ed artisti di particolare rilievo, i quali nel salotto culturale all’aperto allestito nel borgo di San Pietro della Jenca (L’Aquila) avranno l’opportunità di presentare libri, svolgere proprie testimonianze sulle personali esperienze professionali e di vita, dialogare con il pubblico e godere, nel contempo, della bellezza di un paesaggio di notevole interesse paesaggistico come il Gran Sasso d’Italia.

Gli incontri si svolgeranno dal 27 giugno al 29 agosto ore 17.30 con appuntamenti settimanali nei pomeriggi della domenica e, in alcuni casi nel periodo di agosto, anche nella giornata del giovedì.

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Gli ospiti che hanno aderito alla rassegna culturale sono i giornalisti Andrea Gagliarducci, Mauro Valentini, Antonio Preziosi, Mario Narducci, Alessandra Ferraro; l’attrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi; l’ideatore delle immagini ironiche Federico Palmaroli, conosciuto come “Il meglio di Osho”; gli storici e studiosi Raffaele Colapietra, Roberto Biondi, Paola Poli; i genitori di Marco Vannini per una testimonianza, insieme all’avvocato Celestino Gnazi; il poeta Paride Duronio; il Parroco Don Gaetano Anyanwu per una testimonianza; la pianista M. Margareth Coda e il soprano M. Ylenia Scimia.

Il primo appuntamento inaugurale dell’ottava edizione è previsto domenica 27 giugno in San Pietro della Ienca ed il tema dell’incontro sarà dedicato a Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari, della quale parlerà lo scrittore Andrea Gagliarducci giornalista del quotidiano online Aci Stampa presentando il suo recente libro Chiara Lubich. L’amore vince tutto. All’incontro è stato invitato l’arcivescovo metropolita dell’Aquila Giuseppe Petrocchi.

Prima dell’inizio dell’incontro, il giornalista Gagliarducci riceverà il terzo riconoscimento “Il Giardino Letterario”, istituito in occasione del decennale del sisma e dedicato a scrittori, giornalisti, poeti e artisti che, con la loro opera, hanno messo in risalto il territorio del Gran Sasso, dell’Abruzzo interno e, in particolare, di San Pietro della Ienca. Il riconoscimento consiste in un’opera pittorica realizzata dall’artista aquilana Mirella Di Raffaele. Inoltre l’incontro sarà allietato da intervalli musicali a cura del soprano Ylenia Scimia e della pianista Margareth Coda.

L’intento dell’associazione culturale è quello di promuovere le diverse iniziative sociali e culturali che sono volte, anche, a far conoscere il nostro territorio in ambito nazionale, anche, attraverso i personaggi invitati che potranno favorire ed incrementare un turismo integrato e di qualità, esaltando la conoscenza delle specifiche peculiarità del territorio costituito dalla meravigliosa bellezza della montagna unitamente ai valori dei centri storici del territorio aquilano.

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Ilaria Mainardi e il ritorno a Twin Peaks

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“Il racconto di un sogno. Ritorno a Twin Peaks” di Ilaria Mainardi è un saggio divulgativo ricco di spunti di riflessione, che si focalizza sul terzo atto del capolavoro seriale di David Lynch. Come afferma il critico cinematografico Luca Pacilio nella prefazione: «Mainardi, tra le nebbie di Twin Peaks, prova a indovinarne i contorni – confrontando pareri, equiparando testi – e, fidandosi del suo intuito e della conoscenza della geografia lynchiana, ne dipinge un ritratto sorprendente.»

«In che anno siamo e cosa è successo davvero in questa storia che tende i margini del quadro fino a straripare nel non visibile?»

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Is it the future or is it the past? Con David Lynch non ne siamo mai certi: i bordi si sfumano, le maglie si allargano, lo spaziotempo e ogni sua logica esplodono in un Big Bang di intuizioni e suggestioni. Raccontare tale caos primigenio come se fosse un sogno è l’obiettivo di questa disamina del terzo capitolo dell’iconico Twin Peaks, una lettura metaforica che ne esplora il simbolismo con l’ausilio della critica cinematografica e della filosofia, della religione e della psicologia.

Provando a fare ordine, a comprenderlo quanto più possibile senza annullarne del tutto il mistero. Perché forse è proprio lì, nella sua perturbante indeterminatezza, che si annida il fascino visionario del regista di Missoula.

Ilaria Mainardi risiede a Pisa, sua città d’origine. Qui ha visto maturare l’amore per il cinema, scrutato col rispetto e la sospensione incredula che si deve a ciò che è al tempo stesso familiare e misterioso. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato il romanzo La quarta dimensione del tempo (2020). Collabora con il sito di critica cinematografica www.spietati.it.

La casa editrice nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese “flâneur” fa riferimento a una figura prettamente primo novecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità.

Les Flâneurs Edizioni intende seguire l’autore in tutti i passaggi della pubblicazione: dall’editing alla promozione. Les Flâneurs Edizioni è contro l’editoria a pagamento.

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