Positività e divertimento, la nostra musica per allietare l’estate: gli As Clouds si presentano a The Walk Of Fame

Gli As Clouds sono una band pop-rock di Ancona così composta: Eleonora Campobassi (voce), Rino Castellano (voce e tastiere), Alessio Baldelli (basso), Luca Pio Consilvio (chitarra), Pietro Ricci (batteria). Hanno debuttato nel mercato musicale italiano con un album di sette tracce, “My Soul”, pubblicato nel 2017, di cui sono state stampate e vendute 300 copie fisiche. Questo primo progetto è stato seguito da un singolo, uscito sui digital stores nel 2020, dal titolo “Binario numero 3”. Attualmente la band è nuovamente al lavoro su un secondo album inedito, ma con grandi cambiamenti.

Ciao, ragazzi, benvenuti su The Walk Of Fame. Volete descriverci “Fino all’Alba”, singolo che anticipa il vostro ep?

MyZona

Certamente! Diciamo che per noi questo pezzo è tutt’altro che un inedito, infatti fu scritto dal nostro tastierista Rino ben 3 anni fa. Nulla a che vedere con la versione attuale, tant’è che per vari motivi è sempre rimasta solo una demo. Lo scorso anno però in fase di registrazioni è saltata fuori così all’improvviso, quasi per gioco, nel quale abbiamo però voluto sperimentare e osare, spingendoci su un pezzo più estivo e che potesse far venire voglia di ballare. Il nostro nuovo progetto aveva bisogno di un brano così.

Fin dal primo ascolto si percepisce l’atmosfera estiva, tipicamente spensierata. Visto il periodo che stiamo vivendo, è una scelta voluta?

La scelta non è stata casuale: il brano sia per le sonorità che per il testo è per noi una sorta di regalo verso chi ci ascolta e chi apprezza il nostro operato. Sono stati mesi molto duri, che hanno messo alla prova chiunque e adesso, che iniziamo a vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, ci sembrava doveroso pubblicare un pezzo che potesse riportare il sorriso. Due persone che dialogando fra loro rievocano i bei momenti insieme, immersi in una cornice estiva: questo è Fino all’alba

Cosa potete anticiparci dell’ep?

La cosa più sicura è che non ha nulla a che vedere con l’ep pubblicato 3 anni fa (“My Soul”). Non solo perché da allora anche la formazione è cambiata, ma anche per via delle nuove sonorità acquisite che questa volta fanno da sfondo a testi in italiano e non più in inglese. Abbiamo deciso di cavalcare un’onda synth-pop che potesse caratterizzarci il più possibile e che potesse trasmetterci la giusta carica all’ascolto, ma soprattutto quando – speriamo presto – potremo suonarle nuovamente dal vivo.

Quali sono le band che hanno maggiormente influenzato il vostro sound?

Non ci sono band/artisti in particolare a cui abbiamo fatto riferimento, diciamo che siamo stati un po’ eclettici nella realizzazione del nuovo album: abbiamo preso ciò che ci attirava di più dell’odierna scena it-pop e abbiamo cercato di renderla nel nostro stile, sfruttando l’unione di una voce femminile con quella maschile. I synth fanno da protagonisti in quasi tutti i brani, quindi non si può negare un richiamo a band come Thegiornalisti o Canova, seppur i pezzi abbiano tutta un’altra attitudine

Come è cresciuta la band dal 2017, anno del vostro esordio, a oggi?

La band da allora è cresciuta tantissimo ma non solo da un punto di vista musicale. Quando nacque questo progetto eravamo tutti liceali del terzo/quarto superiore. Ora invece siamo tutti universitari e qualcuno è anche prossimo alla laurea. Di cose ne sono successe e siamo maturati molto. Questa cosa ha naturalmente influito anche sulla nostra musica, rendendoci più obiettivi, autocritici e consapevoli di quel che stavamo facendo. Ci abbiamo messo più impegno e tanto tanto cuore, sperimentando e osando, noncuranti del feedback futuro

Quali sono i progetti per l’immediato futuro? Pensate di poter suonare a qualche appuntamento dal vivo?

Sicuramente il nostro unico obiettivo al momento è quello di raggiungere più gente possibile: la nostra musica deve arrivare ovunque e non importa con che mezzi. Vogliamo che questo progetto sia per noi il punto di svolta che possa permetterci non di diventare famosi – perché non è a quello che ambiamo – bensì di suonare in tutta Italia, anche nei posti più assurdi, con persone sotto al palco che cantano insieme a noi, rendendoci fieri del nostro operato. Purtroppo, la situazione post-lockdown ha messo in ginocchio molte piccole realtà e opportunità della nostra città/provincia e per questo sarà dura ripartire con la musica dal vivo. Confidiamo però nel fatto che la musica ancora una volta possa aiutare le persone, cercando di organizzare eventi al fine di fornire supporto ai piccoli locali della nostra zona, e cercando di farlo nel modo che amiamo di più: suonando e divertendoci.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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