Phil Collins festeggia 70 anni aspettando il tour dei Genesis

Phil Collins compie 70 anni e insieme al compleanno può festeggiare la liberazione del villone di Miami terreno di una guerra dei Collins con l’ex moglie Orianne Cevey che, con il nuovo compagno, l’aveva occupata rivendicandone la proprietà.

Quel che è certo, e sicuramente più interessante, è invece che è già pronto “The Last Domino?”, il nuovo tour dei Genesis con Mike Rutherford e Tony Banks. Le date in Inghilterra e Irlanda erano fissate per aprile ma, inutile dirlo, vista la situazione sono state rimandate. A guardare la sua carriera la prima cosa che viene da pensare è che Phil Collins rappresenta un caso rarissimo nella storia del rock. Già rappresenterebbe un’eccezione quello che è accaduto con i Genesis: il batterista, dunque per tradizione destinato alla Second Line, che diventa anche il cantante solista prendendo il posto di un gigante come Peter Gabriel.

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Con lui la band artisticamente ha cambiato strada, ma ha ottenuto quel successo planetario da cui Peter Gabriel era fuggito. Ma non basta: da solista non solo si è creato una carriera da star ma si è tolto anche lo sfizio di incidere uno dei “fill” di batteria più famosi della storia, quello di “In The Air Tonight” ma anche di suonare come batterista nei Brand X, band amatissima dai cultori della musica a cavallo tra il Progressive e il jazz. Il tutto rimanendo il batterista, dal vivo ormai da anni insieme a Chester Thompson, e naturalmente il cantante dei Genesis. Mica poco.

Certo il dibattito tra i fan della prima ora dei Genesis resta aperto: dopo che se n’era andato Peter Gabriel, è uscito un album e se n’è andato anche Steve Hackett, che ancora oggi suona quel Progressive che la band ha inventato. Insomma con Phil Collins ha prevalso l’anima pop ma lui ha dimostrato di saperlo fare alla grande, rivelando sorprendenti doti di implacabile hit maker. 

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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