Patti Smith, una danza a piedi nudi lunga 73 anni

Sacerdotessa New Wave, cantante, poetessa. Patti Smith compie 73 anni il 30 dicembre. Acclamata dal pubblico per album come “Horses”, “Radio Ethiopia”, “Easter”, oltre a canzoni come “Dancing barefoot”, “Because The Night” e “People have the power”.

Nonostante sia nata a Chicago, è stata figlia della New York degli anni 60, trasferendosi nella Grande Mela da giovane per vivere l’esistenza in bilico tra arte e vita del Village di quei tempi.
“Alla musica ho preferito la scrittura, e a entrambe ho preferito l’amore”. Dopo il successo, sorprese tutti e nel 1979 annunciò il suo ritiro, trasferendosi a Detroit e sposando Fred “Sonic” Smith degli MC5, morto nel 1994 dopo 14 anni di matrimonio.

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Negli ultimi anni ha stretto un legame speciale con l’Italia dove ha duettato con tanti cantanti (da Irene Grandi e Francesco Renga a Noemi, da Piero Pelù ai Marlene Kuntz) e dove ha ricevuto due lauree ad honorem, la prima in Lettere classiche e moderne all’Università di Parma e la seconda in Lingue e letterature europee e americane all’Università di Padova.

Dancing barefoot

Ricordiamo, fra i tanti, i due concerti di Natale dello scorso anno ad Avezzano (L’Aquila).. Tuffo nel passato: controversa e famosissima la sua esibizione a Firenze il 10 settembre del 1979 allo stadio comunale di Firenze. Il concerto chiudeva il Festival dell’Unità e una folla di giovani prese d’assalto campo e spalti per una serata entrata nella storia.

La rocker americana dopo quella notte furibonda decise di abbandonare le scene per lungo tempo, come se il concerto fiorentino chiudesse un’era musicale, sociale, politica.

In tutti questi anni non ha mai rinnegato il suo animo rock, anche nello stile che spesso la vede indossare abiti scuri dal taglio maschile, con cravatta e camicia sbottonata o t-shirt bianca sotto la giacca.

PATTI SMITH A FIRENZE NEL 1979

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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