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Il Milionario modello di Oscar Wilde recitato da Antonio Pellegrini

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Articolo e video a cura di Antonio Pellegrini

Il Milionario modello

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La storia, descritta con uno stile velatamente ironico ma delicato, è anche improntata a un certo raffinato decadentismo, tipico di Wilde. Il breve racconto narra la storia di un giovane bello e di modeste risorse che, grazie ad un incredibile, quanto inaspettato colpo di fortuna, riesce ad arricchirsi ed a coronare il suo sogno d’amore.

Il gioco della narrazione sta proprio nel finale totalmente a sorpresa che ribalta improvvisamente le prospettive che avevano fino ad un instante prima ingannato il lettore. Con uno stile scorrevole e delicato, non privo di qualche francesismo qua e lа, Wilde ci dà in questo racconto un buon saggio della sua prosa ironica e raffinata al tempo stesso.

Oscar Wilde

Nato e cresciuto a Dublino in un ambiente colto e spregiudicato, studiò a Oxford dove ebbe come maestri J. Ruskin e W. Pater. Il suo ingegno brillante, i suoi successi letterari e le sue pose eccentriche lo imposero come una delle personalità dominanti nei circoli artistici e nei salotti mondani sia inglesi che francesi.

Visse prevalentemente tra Parigi e Londra, ma con frequenti viaggi in Italia, Grecia e Nordafrica. Nel 1884 sposò Constance Lloyd, da cui ebbe due figli, ma ben presto il matrimonio naufragò. Tutta l’aristocrazia e la classe dirigente di cui era stato fino a poco prima l’idolo lo abbandonarono a causa della sua relazione con lord Alfred Douglas, che in particolare gli mise contro il padre di questi, marchese di Queensberry.

In un processo che suscitò enorme scalpore, fu condannato per omosessualità a due anni di lavori forzati (1895). Scontata la pena, in miseria e abbandonato da tutti, si rifugiò in Francia dove morì tre anni dopo. Nel 1891 uscì il suo romanzo più celebre Il ritratto di Dorian Gray (The Picture of Dorian Gray), massima espressione del decadentismo e dell’estetismo. La sua opera è inseparabile dalla sua vita. Non solo predicò l’estetismo, ma volle vivere la propria vita come un’opera d’arte. Il tentativo di conciliare istanze di ribellione e mondanità si riflette nell’atteggiamento verso la società vittoriana, criticata ferocemente ma anche blandita.

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“Il Jazz italiano per le terre del sisma”, tutto pronto per l’edizione 2021

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jazz l'aquila abruzzo sisma

“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna anche nel 2021 con un’edizione che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”.

Il coordinamento operativo passa dall’Associazione I-Jazz – in prima linea nell’organizzazione della manifestazione dalla sua nascita – all’Associazione Jazz all’Aquila, che ne raccoglie il testimone a livello logistico e progettuale mantenendo però intatto il senso e gli obiettivi che la manifestazione persegue dal 2015.

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L’evento è promosso dal Ministero della cultura, il Comune dell’Aquila-Progetto Restart il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di NuovoIMAIE, di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, del MAXXI L’Aquila e ai molti partner tecnici coinvolti.

Il progetto prenderà vita il 28 agosto a Camerino con un evento musicale per poi dare inizio alla terza edizione del Cammino solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni sopracitate), la conclusione, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con due giornate piene di grandi concerti (4 e 5 settembre). 

La direzione artistica, come successo già nel 2020, vede tre diverse voci che si sono impegnate per quasi un anno a costruire il programma delle due giornate aquilane: quest’anno, infatti, la triplice firma sul calendario è dei tre musicisti Rita Marcotulli, Paolo Damiani e Alessandro Fedrigo.

Grande novità del 2021 sarà l’omaggio della due giorni aquilana a Giacomo Balla – di cui si celebrano i 150 anni dalla nascita – evidente già dal titolo scelto per la manifestazione dalla direzione artistica “L’Aquila Balla con le arti”.

Omaggio che si concretizzerà in un programma aperto anche a progetti multimediali, performance di danza, fotografia, letture, interazioni con video, musica elettronica, iniziative per bambini, premi, tavole rotonde, presentazione di libri, produzioni originali, residenze.

L’apertura, rispettando proprio questa decisione, è stata infatti affidata al celebre coreografo e danzatore Virgilio Sieni, che da tempo realizza progetti coinvolgendo centinaia di cittadini, non solo danzatori ma anche persone comuni di ogni età nei suoi Percorsi di trasmissione sul gesto, un lavoro sulla memoria e sulla cura dei luoghi e degli spazi della città.

È previsto quindi un progetto pensato ad hoc per L’Aquila, con una lunga residenza della Compagnia di danza che coinvolgerà diversi spazi della città, tra cui le sale del nuovo museo MAXXI L’Aquila, inaugurato da poco tempo, che ha contribuito alla coproduzione di questa esperienza site-specific.

La Marcia Solidale oltre al jazz

Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni, torna il Cammino solidale nelle terre del sisma (dal 28 agosto al 4 settembre), il prezioso percorso a tappe, il “cammino laico” in queste terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate. Torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita.

Il cammino, garantito fruibile dalle guide, rispetterà il percorso degli anni passati con la partenza da Camerino (MC) per tornare nei territori che, con grande entusiasmo, hanno accolto i camminatori nel 2019 e nel 2020, attraversando quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e i Comuni di Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare a L’Aquila. Il percorso affronterà alcune tappe del ben noto Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Un percorso attraverso la natura, la musica, l’arte, la cultura con una grande attenzione alla micro-economia locale, per mantenere alta l’attenzione su questi territori. 

Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila (arrivo del Cammino previsto alla Fontana delle 99 Cannelle alle 16 del 4 settembre) percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Tra i passi, le salite le discese, saranno organizzati molti eventi musicali sul percorso; alcuni degli artisti presenti: Daniele Di Bonaventura, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani, e i giovani Federico Calcagno, Francesca Remigi, Clara People, tra gli altri.

Un’idea progettuale portata avanti da Jazz all’Aquila e I-Jazz insieme ad Associazione Musicamdo (come capofila), diretta da Daniele Massimi e Associazione Fara Music, diretta da Enrico Moccia, è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio, CONTRAM.

Info e iscrizioni: https://bit.ly/3r7j3dU 

Città dell’Aquila – L’Aquila Balla con le arti

Il jazz italiano mantiene il proprio legame d’amore con l’Aquila e lo fa con un corso progettuale originale diretto dai tre nuovi direttori artistici (Rita Marcotulli, Paolo Damiani, Alessandro Fedrigo) e organizzato dalla nuova associazione “Jazz all’Aquila”, in collaborazione con la Federazione Nazionale “Il jazz italiano” da sempre impegnata nella grande manifestazione portata avanti nel rispetto di solidarietà, inclusione, coralità.

Due giorni di concerti e performance (4 e 5 settembre), che, come nel 2020, tenendo conto delle normative a seguito del protrarsi dell’emergenza Coronavirus, vedranno un programma più diluito a partire già dal pomeriggio del sabato, con l’inizio degli eventi musicali dalle ore 16, alla Fontana delle 99 Cannelle per l’arrivo del Cammino Solidale.

Saranno circa 150 i musicisti coinvolti anche nel 2021, con rinnovata attenzione ai progetti delle nuove generazioni e alle produzioni originali; alcuni nomi tra quelli coinvolti: Danilo Rea, Pietro Tonolo, Ares Tavolazzi, Luca Aquino, Roberto Gatto, Maria Pia De Vito, John De Leo, Anais Drago, Gianpiero Locatelli, Lorenzo Bisogno, Ferdinando Romano; forte anche la presenza di artisti provenienti da altre discipline dello spettacolo come l’attrice Chiara Caselli, il regista Raffaello Fusaro e i danzatori Virgilio Sieni e Karen Lugo. 

Ed è proprio la presenza di Virgilio Sieni una delle importanti novità di questa edizione oltre che una prima forma di collaborazione tra gli organizzatori della rassegna e il MAXXI L’Aquila, che insieme portano avanti uno degli obiettivi che la manifestazione di pone da sempre: la fertile collaborazione con il territorio, vera e propria base della rinascita culturale. Da qui la decisione della Fondazione di partecipare attivamente a Il jazz Italiano per le terre del sisma, che il prossimo 4 settembre aprirà l’edizione 2021 con il progetto di Virgilio Sieni – danzatore, coreografo, artista di prestigio internazionale – DOLCE LOTTA_L’AQUILA.

Il progetto di Sieni, prodotto da MAXXI L’Aquila in collaborazione con Jazz all’Aquila, prevede più azioni coreografiche con il coinvolgimento dei cittadini in diversi luoghi della città e rappresenta un’anteprima di PERFORMATIVE, il nuovo Festival delle arti performative che il Museo sta organizzando nel capoluogo abruzzese per la metà di settembre, in collaborazione con l’accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il progetto per L’Aquila si articola nelle performance Dolce Lotta e Di Fronte agli occhi degli altri che raccolgono il senso della prossimità e la costruzione di uno spazio tattile coinvolgendo, attraverso un ciclo d’incontri, cittadini di tutte le età, capacità, virtù e maestrie. Programma dal 2 al 5 settembre, maggiori dettagli nel documento in appendice.

Una manifestazione attenta e sensibile non solo al jazz italiano a 360°, certi della passione e della grande partecipazione che questa musica riscontra ogni anno in questa città, ma anche sulla potenza delle arti dello spettacolo e del dialogo virtuoso che spesso scaturisce da mondi diversi. Da segnalare, in questo senso, anche la proiezione del film di Raffaello Fusaro, “Un ponte del nostro tempo”, con le musiche live di Pietro Tonolo, pellicola sul ponte di Genova e sulla sua prodigiosa rapidissima ricostruzione, metafora di quanto sta avvenendo all’Aquila.

Ma anche grandi e originali incontri musicali come quello tra la Big Band del Conservatorio dell’Aquila diretta da Dino Betti Van Der Noot, che si ispirerà ai quadri di Balla nella realizzazione del proprio repertorio, e la videoinstallazione di Chiara Caselli, nonché l’orchestra diretta da Riccardo Brazzale che presenterà un omaggio a Giorgio Gaslini.

Leggi anche “Pinewood Festival, all’Aquila Aiello, Michielin e Fulminacci”

I concerti serali si terranno nel palco centrale di fronte alla Scalinata di San Bernardino, mentre le altre location scelte saranno: il Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza dei Gesuiti, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle.

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi alla Carriera, alla Memoria e Giovani Visionari da parte della Federazione Nazionale Il Jazz italiano. 

Confermate anche le attività curate dalle altre associazioni della Federazione, in particolare i laboratori ideati e svolti dall’Associazione Il Jazz va a scuola in collaborazione con IC Dante Alighieri e l’Associazione Nati Nelle Note (alcuni dei quali con il supporto del Comitato Perdonanza) per i laboratori dedicati alla prima infanzia (info e dettagli nel programma generale). 

Confermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che organizzerà una sessione musicale a conclusione della manifestazione a Piazza Chiarino la sera del 5 settembre.

La manifestazione è promossa da MIC – Ministero della cultura dal Comune dell’Aquila all’interno del Programma Restart (“Progetto sostenuto con fondi Restart – Sviluppo delle potenzialità culturali ai sensi della Delibera CIPE 10 agosto 2016, n. 49”), sostenuta dai Comuni di Accumoli, Amatrice, Camerino, Fiastra, Norcia, Usssita e da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, con il supporto di NUOVOIMAIE, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, MAXXI L’Aquila, il contributo tecnico di CAFIM, e organizzata e coordinata dall’Associazione Jazz all’Aquila in collaborazione con la Federazione.

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Icona e simbolo, Marina Abramović incontra il pubblico del Maxxi

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È una delle personalità più note, riconosciute e influenti dell’arte contemporanea, icona e protagonista indiscussa della performance art: è Marina Abramović, che venerdì 16 luglio alle 21 sarà a Roma e, per la prima volta, al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo per un appuntamento eccezionale: un talk con il direttore artistico Hou Hanru (sold out già da giorni e trasmesso in diretta streaming sul canale Facebook del museo con biglietto simbolico a €4,49)  in occasione della mostra Più grande di me. Voci eroiche dalla ex-Jugoslavia, in cui è presente con l’opera Rhythm 0. Partner dell’incontro: l’hotel Rome Cavalieri.

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La mostra, aperta fino al 12 settembre 2021, è un nuovo tassello del filone di ricerca sulla diplomazia culturale che il MAXXI porta avanti da anni, fortemente sostenuto dalla Presidente Giovanna Melandri che introdurrà la conversazione e dice: “Attraverso  l’arte lanciamo ponti, contro ogni chiusura, intolleranza, nazionalismo aggressivo”.

Più grande di me presenta oltre 100 opere di 60 artisti originari dei diversi paesi della ex Jugoslavia e racconta la scena artistica contemporanea di un territorio tanto affascinante quanto complesso, scosso nei secoli da conflitti ed eterna polveriera, crogiuolo di identità e culture diverse, tra spinte nazionaliste e fratellanza, capitalismo sfrenato e senso del bene comune.  Gli artisti rileggono la tormentata storia balcanica attraverso i gesti di eroi quotidiani che, in modi e in tempi diversi, hanno lottato in nome di ideali, diritti, e libertà.

Leggi anche: In Europa è allarme contagi nei festival musicali. Dall’Olanda: siamo scioccati

Tra le “voci eroiche” c’è anche quella di Marina Abramovic,  in mostra con Rhythm 0, una delle sue performance più note e impegnative, presentata al pubblico nello Studio Morra di Napoli nel 1974. Il suo lavoro è esposto all’interno della sezione Uguaglianza, che indaga l’emancipazione femminile e il ruolo cruciale delle donne nella tormentata storia dei Balcani. Il prossimo incontro per approfondire i temi della mostra sarà martedì 20 luglio con Slavoj Žižek, tra i più innovativi e carismatici pensatori del nostro tempo. 

Fin dagli inizi a Belgrado nei primi anni ’70Marina Abramović ha aperto la strada alla performance art, dando vita ad alcune delle opere più importanti di questo linguaggio artistico. Esplorando i suoi limiti fisici e mentali, ha resistito al dolore, all’esaurimento e al pericolo nella sua ricerca di trasformazione emotiva e spirituale. Marina  Abramović è stata insignita del Leone d’Oro come miglior artista alla Biennale di Venezia del 1997. Nel 2010 al MoMa di New York, che  ha ospitato la sua prima grande retrospettiva negli Stati Uniti, per oltre 700 ore, si è esibita nella performance diventata ormai iconica “The Artist is Present”.

Leggi anche: Dall’arte allo sport: il 2021 è l’anno dell’Italia

Nel settembre 2020 la Bayerische Staats Oper ha presentato la prima mondiale di 7 Deaths of Maria Callas, che presto sarà in tournée in nuove sedi. Nel 2023 presenterà la mostra personale After Life alla Royal Academy e diventerà la prima artista donna nei 250 anni di storia dell’Istituzione ad occupare l’intero spazio della galleria con il suo lavoro. Abramovic ha inoltre fondato il MAI (Marina Abramović  Institute), una piattaforma per il lavoro immateriale e di lunga durata per creare nuove possibilità di collaborazione tra pensatori di tutti i campi.

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Villa Ada: al via la XXVII edizione tra musica e stand-up comedy. Gli appuntamenti

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L’attesissima violoncellista Leyla McCalla, per la prima volta a Roma, la contaminazione musicale delle Nuove Tribù Zulu, le tradizioni e sperimentazioni di Futuro Arcaico, con la straordinaria partecipazione di Alfio Antico. Ancora, la regina della Stand Up Comedy italiana Michela Giraud e Luca Ravenna, entrambi reduci dal successo di LOL – Chi ride è fuori ed entrambi sold out. Avviata da Claudio Morici, sul palco lunedì 12, ecco il ricco cartellone della settimana dal 13 al 18 luglio di Villa Ada Roma Incontra il Mondo, realizzata da D’Ada Srl in collaborazione con Arci Roma.

Annullata la data del 16 luglio con gli Asian Dub Foundation, per motivi legati al contenimento della pandemia in Inghilterra (i biglietti saranno rimborsati su Dice). Venerdì resta comunque aperta l’Area Free, dove sul palco salgono gli artisti di Borghetta Stile, con il djset di Daniele Ginger e tanti ospiti a sorpresa.

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All’interno dell’Area Free a ingresso gratuito, prosegue dalle ore 19 la rassegna Dialoghi al tramonto a cura di Danilo Ruggeri (ex “La Pecora Elettrica”). “ROCK’N’SOUL Storie di musica e spiritualità” (Arcana edizioni, 2021) è il libro presentato martedì 13 luglio alla presenza dell’autrice Noemi Serracini, che ripercorre le straordinarie storie di vita di dieci star della musica – tra cui Patti Smith, Leonard Cohen, Bob Dylan, Tori Amos, Cat Stevens e Sinéad O’Connor – mescolate ai loro percorsi interiori e spirituali. Mercoledì 14 luglio – in collaborazione con Arci Roma – si parla di linguaggio sessista e privilegio delle parole con Antonella Petricone, Vera Gheno, Lorenzo Gasparrini e Girolamo Grammatico. Sabato 17 luglio una serata di reading, musica e talk per premiare l’autorialità indipendente con Sostanze D’Autore, prima edizione del “Premio Letterario L’Avvelenata”.

Le Nuove Tribù Zulu (Ludovica Valori, Andrea e Paolo Camerini) salgono sul palco martedì 13 luglio con un live esplosivo e gratuito, ricco della loro energia “on the road”. Gruppo pioniere della contaminazione musicale in Italia, la loro originale idea di world music abbraccia folk, rock, punk, pop, swing e gypsy. Una mappa sonora che fonde mondi diversi in uno stile unico, attraverso una narrazione dal forte impegno sociale per i diritti e i valori umani. Accanto ai brani del nuovo album Rosa e Fuoco, non mancheranno le canzoni che hanno fatto la storia del gruppo, dallo swing-punk di “Mi sto Librando nell’Aria” alla hit “Zingara”, fino alla felliniana “Da Domani Cambio Vita” e “Namastè”.

Mercoledì 14 luglio il microfono è tutto per Michela Giraud, già sold out. Dopo due anni di “astinenza da palco”, la regina della Stand Up Comedy italiana torna nella sua città con un nuovo esilarante monologo. Tra la scoperta di un nuovo amore e il consolidamento che le madri siano “generatori di ansia” naturali, passando per la “setta delle curvy”, Michela dà voce a manie e tic di una generazione, facendo a pezzi etichette e convenzioni italiote.

Futuro Arcaico arriva a Villa Ada giovedì 15 luglio con ospiti d’eccezione: Alfio Antico, Lino Capra Vaccina, Mai Mai Mai, e la performance di Folklore Elettrico. La serata, introdotta da Marco Malasomma e Jime Ghirlandi, prevede la presentazione del progetto Futuro Arcaico: un archivio virtuale che raccoglie testimonianze artistiche su luoghi, riti, folklore e tradizioni italiane.

Per la prima volta a Roma, Leyla McCalla è l’attesa protagonista della serata di sabato 17 luglio. Polistrumentista, interprete, arrangiatrice e cantautrice, ugualmente a proprio agio con l’inglese, il francese e il creolo haitiano, è un’artista dall’eclettismo puro. Arte e biografia si uniscono in una trama intricata in cui l’una trae linfa dall’altra. Origini haitiane, cresciuta tra l’asfalto di New York, è nella malinconia di New Orleans – dove decide di stabilirsi – che dà vita a un’arte impegnata in cui pesca a piene mani dalla storia e dalle contraddizioni del mondo attuale. Profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, nonché dal jazz e dal folk americano, la sua musica parla delle derive del mondo moderno mentre ci prende sottobraccio e ci invita a ballare, con un sound accattivante e contemporaneo.

Chiude la settimana domenica 18 luglio Luca Ravenna, in solo, dopo il successo a colpi di sold out del Cachemire tour con Edoardo Ferrario e la consacrazione al grande pubblico con LOL – Chi ride è fuori. Anche a Villa Ada, Ravenna colleziona l’ennesimo tutto esaurito.

Il festival, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Tutti gli eventi si svolgono in linea con le disposizioni governative per garantire la massima sicurezza secondo le norme di contrasto al Covid.  Durante le performance nel Main stage i posti saranno seduti (non numerati) e distanziati in base ai nuclei di promiscuità

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