Orso d’argento a Berlino per Favolacce ed Elio Germano

epa08260233 Elio Germano poses with the Silver Bear for Best Actor for the movie 'Volevo nascondermi' (Hidden Away) during the Closing and Awards Ceremony of the 70th annual Berlin International Film Festival (Berlinale), in Berlin, Germany, 29 February 2020. The Berlinale runs from 20 February to 01 March 2020. EPA/CLEMENS BILAN

Il cinema italiano torna a vincere al festival di Berlino. Alla 70esima edizione, che si è chiusa oggi sabato 29 febbraio, la giuria presieduta da Jeremy irons ha premiato i fratelli D’Innocenzo per Favolacce, orso d’argento per la sceneggiatura e Elio Germano, orso d’argento migliore attore, che si è trasformato nel pittore Ligabue per il film di Giorgio Diritti Volevo Nascondermi. Germano è anche nel cast di Favolacce. Per Rutelli, presidente Anica, “è un momento d’oro per il cinema italiano, la sua qualità creativa e produttiva”.

    Felice anche Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema che ha coprodotto entrambi i film. “L’Orso d’Argento ai fratelli D’Innocenzo premia la loro capacità di maneggiare con coraggio una forma narrativa originale e molto personale, sperimentando con passione la propria idea di cinema”.

Del Brocco parla di una nuova generazione di autori, che Rai Cinema contribuisce a scoprire e far crescere, un lavoro di sostegno costante che portiamo avanti anche grazie ai produttori indipendenti”, come la Pepito Produzioni di Giuseppe Saccà per Favolacce e Palomar per Volevo Nascondermi. Riconosciuto una volta ancora il grande talento di Elio Germano in questo nuovo lavoro di interpretazione “con una straordinaria capacità di calarsi nella profondità del personaggio, nella sua sofferenza come nell’ispirazione artistica”.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.