Omaggio al blues di Zucchero con James Thompson

Auditorium sold out, nel cuore del centro storico dell’Aquila, per “Ric[amo] nel blues”, spettacolo in musica e parole in omaggio alle canzoni che trent’anni fa consacrarono Zucchero Fornaciari, con il suo album “Oro, incenso e birra” (1989) come icona del blues italiano nel mondo. Ospite d’eccezione James Thompson, storico sassofonista di Zucchero, da metà degli anni Ottanta.

Nato a Cleveland nel 1951, è cresciuto a Los Angeles in un’epoca del tutto particolare. Ascoltava di tutto, attraverso la radio: soul, R&B, rock, jazz, pop e blues. Nel 1980 e 1981 registrò due dischi con Andy J. Forest, un amico di vecchia data. Fu proprio questa collaborazione a portarlo in Italia, in tour con la sua band. “Con Andy succedeva di tutto”, ricorda Thompson al suo arrivo in auditorium, “finimmo anche sul set di un film di Tinto Brass“.

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Con Zucchero iniziò tutto per caso. “Ero stato ingaggiato per un playback in occasione della premiazione del suo album ‘Rispetto‘”, ricorda. “Poi, in quegli anni, Zucchero si trovò ad aver bisogno di un bassista per registrare a Bologna, dove vivevo, tra l’altro, e da lì è partito tutto”.

In questi anni ha avuto la possibilità di suonare ed incidere con alcuni grandi artisti e musicisti Paolo Conte, gli Stadio (con i quali ha realizzato due album e andrà anche in tour tra il 1991 e il 1992), Ivana Spagna, i Jestofunk, Andrea Mingardi, i Timoria e Tommy Vee, per citarne alcuni.

“Ma è con Zucchero che ho avuto la possibilità di girare il mondo”, sottolinea, “e di incrociare il mio cammino con con gente come B.B. King, Miles Davis, Joe Cocker, in occasione dei festival più importanti». In estate partirà il nuovo tour”. Thompson è anche polistrumentista e compositore e le sue canzoni fanno classifica su ReverbNation.

In scena con Thompson la Zio Rufus & Funky Gallo band, con Stefano Sciarra (voce), Emiliano De Nuntiis (batteria), Valter Robuffo (basso), Luca Colangeli (tastiere), Giuseppe Margiotta (chitarra), Vanessa Marrama e Stefania Ricci (cori).

Monologhi a cura dell’attore Marco Valeri e riprese video del regista Dario Angelucci. Una proposta dell’associazione culturale Mnemosyne, da due anni attiva sul territorio con mostre ed eventi rivolti soprattutto al mondo dell’arte pittorica e visiva. Il coordinamento è della presidente Ombretta Fiordigigli e da sua figlia Angela, vicepresidente del sodalizio. L’idea è quello di fare di questo spettacolo un tour per toccare diverse città del centro Italia, approdando anche nella capitale.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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