“Of The New Day” i Porcupine Tree riempiono di note il presente

Nel 2010, quando i Porcupine Tree, uno dei gruppi rock britannici che più sono riusciti ad abbattere i confini dei generi musicali, si è preso una pausa, Donald Trump conduceva reality, Spotify era ancora in fase embrionale e il mondo andava avanti in modo abbastanza prevedibile.

Quando la band si è ritirata dalle scene, dopo aver pubblicato il suo album di maggior successo e aver realizzato il più grande concerto da headliner fino a quel momento, le storie dell’orrore e gli incubi distopici che il paroliere e frontman Steven Wilson descriveva così chiaramente nelle canzoni della band sembravano – fortunatamente – irrealizzabili. Erano fantasie oscure che non sarebbero mai potute accadere. La band rimaneva una brillante anomalia.

Oggi, nel 2022, le notizie giornaliere assomigliano ai testi di Wilson diventati brutalmente realtà: un ciclo infinito caratterizzato da demagoghi, decadimenti, malattie, paranoie e complottismo. Il momento adatto per il ritorno sulle scene dei Porcupine Tree (Steven Wilson, Richard Barbieri e Gavin Harrison) dopo il loro inaspettato annuncio alla fine del 2021.

“Closure/Continuation” è l’undicesimo album in studio dei Porcupine Tree. È stato registrato sporadicamente e in tranquillità nel corso dell’ultimo decennio e completato nel momento in cui la pandemia ha interrotto i live tra il 2020 e il 2021, periodo che si riflette nei testi irrequieti e spesso travagliati dell’album, come nell’inquietante intro di “Herd Culling” (“Son, go fetch the rifle now/I think there’s something in the yard”), nell’appello dei despoti che attirano l’attenzione nella parte finale di “Rats Return”, o nell’abbandonarsi alle onde del protagonista di “Walk The Plank”.

La musica che accompagna queste parole crea uno scenario perfetto. Dai primi secondi dell’album in cui una linea di basso potente e instabile introduce la labirintica “Harridan”, al frenetico vortice della traccia finale “Chimera’s Wreck”; attraverso i grezzi letti sonori elettronici che accompagnano “Walk The Plank” e l’acustica sognante di “Dignity” che lascia il posto a uno splendido suono esuberante e dinamico, è un ritorno straordinario e tempestivo di una delle band più innovative e influenti – un album che guarda alla musica rock del futuro alimentata attraverso una miriade di filtri elettronici, divisa in parti uguali tra rumori stridenti e melodie elevate e malinconiche.

Da oggi è disponibile in digitale il nuovo singolo “Of The New Day, seconda traccia estratta dall’album. Costruita attorno a una bellissima e irrequieta acustica prima di trasformarsi in una violenta iperattività strumentale, è un brano in netto contrasto con “Harridan” – primo singolo estratto dal disco – mostrando la capacità della band di creare melodie spettrali.

“È una canzone di rinascita – dichiara Stephen Wilson – che emerge dall’oscurità. Sembra quasi semplice, una tipica ballata in pieno stile Porcupine Tree. Tutto questo fino a quando non si nota che la lunghezza delle barre cambia costantemente, alternando barre nei tradizionali 4/4 a 3/4, da 5/4 ai 6/4, 11/4, quindi la traccia non ha mai un ritmo definito. È quello che a volte i Porcupine Tree sanno fare molto bene, partire da un’idea di base che è quasi intellettuale o matematica, ma che risulta in un modo che suona completamente naturale e comprensibile. O almeno, spero che non sembri che vogliamo essere intelligenti giusto per il gusto di farlo, o che vogliamo mettere la tecnica prima della musicalità. A meno che ovviamente non ci si voglia effettivamente concentrarsi su quel lato della composizione”.

Questa la tracklist dell’album: “Harridan”, “Of The New Day”, “Rats Return”, “Dignity”, “Herd Culling”, “Walk The Plank”, “Chimera’s Wreck”.

Composto da 7 brani, “Closure/Continuation” sarà disponibile in versione Cd Standard, Doppio Vinile, Doppio Vinile bianco, Doppio Vinile blu trasparente, in digitale e in formato Musicassetta bianca, quest’ultima in edizione limitata.

Sarà inoltre possibile acquistare una versione Delux dell’album, pubblicata in formato “Crystal Clear Vinyl”, un vinile “cristallo” che, secondo gli audiofili.

I Porcupine Tree torneranno live con una serie di date che toccheranno l’America e l’Europa. Queste le date annunciate del tour:

SETTEMBRE 2022

10 settembre – CANADA, Toronto, ON, Meridian Hall

12 settembre – CANADA, Laval, QC, Place Bell

14 settembre – USA, Cambridge, MA, MGM Music Hall at Fenway

16 settembre – USA, New York, NY, Radio City Music Hall

17 settembre – USA, Philadelphia, PA, The Met Philadelphia

18 settembre – USA, Washington, DC, The Anthem

20 settembre – USA, Chicago, IL, Auditorium Theater

23 settembre – USA, Irving, TX, The Pavilion at Toyota Music Factory

25 settembre – USA, Denver, CO, Bellco Theatre

28 settembre – USA, San Francisco, CA, The Masonic

30 settembre – USA, Los Angeles, CA, Greek Theatre

OTTOBRE 2022

04 ottobre – MEXICO, Mexico City, Pepsi Center

07 ottobre – CHILE, Santiago, Movistar Arena

21 ottobre – GERMANIA, Berlino, Max Schmelinghalle

23 ottobre – AUSTRIA, Vienna, Gasometer

24 ottobre – ITALIA, Milano, Forum

27 ottobre – SVEZIA – Stoccolma, Globe

28 ottobre – DANIMARCA – Copenhagen, Falkoner Theatre

30 ottobre – POLONIA – Katowice, Spodek Hall

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.