Nuovo Dpcm: possibile stretta su cinema, teatri e locali pubblici

Nuova stretta introdotta dall’ennesimo Dpcm alla firma del premier Giuseppe Conte. Nel mirino delle restrizioni, come riporta il sito Fanpage.it i cui redattori hanno potuto visionare la bozza, stavolta anche cinema, teatri, sale da concerto anche in spazi all’aperto. Sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Stop a tutte le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Sempre secondo Fanpage, decreto dispone che “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni le predette attività sono consentite dalle ore 5 fino alle 18”. Al tavolo si potrà stare in un massimo di 4 persone (salvo che siano tutte conviventi) e dopo le 18 non sarà possibile consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici. La consegna a domicilio sarà sempre consentita, mentre l’asporto terminerà alle 24.

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Le scuole resteranno aperte in presenza, ma “per contrastare la diffusione del contagio” le scuole superiori dovranno ricorrere alla didattica digitale integrata almeno per il 75% delle attività.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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