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Numeri da rockstar per la mostra di Raffaello a Roma: 10.000 prenotazioni in 48 ore

Redazione

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Numeri impressionanti, riconducibili a un grande evento. Un concerto, magari. Oppure a una manifestazione open air, di quelle capaci di attirare gente da tutta Italia. Ma no, qui non siamo in presenza di un grande show né di un’occasione più unica che rara. Stiamo parlando della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale di Roma.

Aperta dal 5 marzo al 2 giugno, promossa per celebrare il cinquecentesimo anniversario della scomparsa dell’artista, nel giro di 48h (le prime aperte per la prevendita) ha fatto registrare un incredibile boom di prenotazioni; circa 10.000.

La mostra si deve alla volontà organizzativa profusa tra le Scuderie del Quirinale di Roma e gli Uffizi di Firenze. Saranno oltre 200 le opere del celebre artista che verranno esposte. Le prenotazioni provengono da tutto il mondo, non solo dall’Italia: Stati Uniti, Giappone, Canada, Cina, Russia). I biglietti possono essere acquistati tramite il circuito Vivaticket

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Violenza contro le donne: racconto e denuncia attraverso secoli di arte

Fabio Iuliano

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“Il posto delle donne” un progetto che racconta la violenza alle donne attraverso l’arte. Idea e realizzazione a cura di Sabrina Cardone e Diana Di Roio. Questi i quadri mostrati dal video divulgato in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne:

“Lo stupro” di Edgar Degas
“Ratto delle Sabine” di Jacques-Louis David
“Susanna e i Vecchioni” di Francesco De Rosa
“Lucrezia e Tarquinio” di Luca Giordano
“Assassinio in casa” di Jakub Schikaneder
“La morte di Ines Di Castro” di Karl Pavlovic Brullov
“Mi piego al tuo amore” di Roberta Stifano
“Le sagome bianche” – Desx
“Unos cuantos piquetitos” di Frida Khalo
“John l’assassino” di George Grosz
“Le scarpe rosse” di Elina Chauvet

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Francia: musei, teatri e cinema verso la riapertura

Fabio Iuliano

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Parte da sabato 28 novembre il progressivo allentamento alle misure di restrizione applicate in Francia.

Un percorso graduale che dovrebbe culminare con la riapertura di musei, cinema e teatri a partire dal 15 dicembre. Entro quella data, il numero dei contagi giornalieri in Francia è stimato rientrare entro quota 5mila (circa la metà di quelli attuali). In caso contrario le condizioni potrebbero cambiare, ma l’indicazione operativa resta questa.

“La cultura è essenziale per la nostra vita di cittadini”. Il magazine Art Tribune riporta le parole del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Dal 28 novembre è comunque prevista la riapertura delle biblioteche e, se l’andamento della curva epidemiologica dovesse consentirlo, dal 20 gennaio in Francia saranno completamente riaperti anche i licei (attualmente al 50% con la didattica a distanza).

Sempre lo stesso magazine Art Tribune a suggerire un parallelo con l’Italia anche a proposito del Dpcm in uscita.

Sulla possibile riapertura di musei, cinema e teatri (anche graduale) attualmente non si ha notizia: il dibattito è più che altro incentrato sulle modalità di festeggiamento delle ricorrenze di dicembre, se sarà possibile fare i “cenoni” e con quante persone.

Leggi anche: El Pibe de Oro, l’antitesi dell’ipocrita morale

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Nuove scoperte a Pompei: ritrovati due corpi integri

Licia De Vito

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«Ancora una volta prende forma dagli scavi condotti a Pompei, quella che lo scrittore Luigi Settembrini definì “il dolore della morte che riacquista corpo e figura.” Uomini che persero la vita nel corso dell’eruzione e la cui impronta dello spasimo è rimasta impressa per duemila anni nella cenere.»

Questo l’inizio del post pubblicato oggi su Facebook attraverso il quale il Parco Archeologico di Pompei annuncia l’ennesimo, eccezionale, ritrovamento archeologico.

«Durante le attività di scavo in corso in località Civita Giuliana , a circa 700 m a nord-ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 – grazie all’operazione congiunta con i carabinieri e la Procura di Torre Annunziata finalizzata ad arrestare il traffico illecito dei tombaroli – era stata portata in luce la parte servile della villa, la stalla con i resti di tre cavalli bardati, sono stati rinvenuti due scheletri di individui colti dalla furia dell’eruzione.»

Due corpi intatti, due “fuggiaschi” per ironia della Sorte orma fermi per sempre, nell’esatto e momento in cui la lava li travolse.

Così commenta il direttore Massimo Osanna «per la prima volta dopo più di 150 anni è stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle vittime e delle cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione».

Un uomo presumibilmente di rango ancora avvolto nel suo mantello di lana e il suo giovane schiavo, con la tunica.

Il Ministro Franceschini ha definito la scoperta «stupefacente» e davvero lo è, considerando l’estrema rarità di effettuare ritrovamenti di oggetti personali e indumenti dei defunti. Pompei però, non smette mai di sorprenderci.

Foto: Luigi Spina

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