Connect with us

Nomadi, il 23 aprile esce il nuovo album “Solo Esseri Umani”

Published

on

Nomadi Album esce il 23 aprile

I Nomadi, la storica band italiana fondata nel 1963 da Augusto Daolio e Beppe Carletti, il 23 aprile 2021 presenteranno il nuovo album ”Solo Esseri Umani”.

Beppe Carletti, storico leader dei Nomadi, ha rivelato che “dal 2011 avevamo scelto di proseguire il nostro percorso da indipendenti, poi sulla strada dei Nomadi è apparsa la BMG e già dal primo incontro ci siamo piaciuti. È nata una grande sintonia, con un team giovane ma consapevole della nostra storia e soprattutto entusiasta e propositivo. Con loro è nato un bel rapporto che sicuramente darà buoni frutti nei prossimi anni, per noi così importanti dato che ci avviciniamo al 60esimo anniversario di vita nomade”.

MyZona

Anche BMG, nella persona del suo Managing Director Dino Stewart, esprime la propria soddisfazione per l’inizio della collaborazione: “Mi dà grande gioia avere firmato un nome mitico non solo della musica ma anche della cultura italiana. Cominciamo a lavorare insieme con una visione d’intenti condivisa e vogliamo realizzare album di qualità, che non inseguiranno le mode ma confermeranno una cifra artistica ben riconoscibile, quella che caratterizza da sempre la musica dei Nomadi e del vastissimo pubblico che ancora oggi vuole acquistare musica autentica!”.

60 album all’attivo fra dischi in studio, live e raccolte, per un totale di oltre 15 milioni di copie vendute e con una media di 90 concerti all’anno. Questi i numeri che fanno dei Nomadi una delle band più longeve e prolifiche in Italia. Fra i successi che nel corso degli anni hanno costellato una carriera a dir poco leggendaria vale la pena ricordare Io Vagabondo, Dio è morto, Canzone per un’amica. Numerose anche le collaborazioni con altri artisti di grande spessore, da Francesco Guccini agli Inti Illimani.

L’album dei Nomadi è stato preceduto, venerdì 9 Aprile 2021, dall’uscita del primo singolo ufficiale “Frasi nel fuoco”. Un brano pieno di vita, dedicato a chi vuole continuare a sperare, a guardare al futuro per arricchire questo presente che spesso risulta essere complesso ed invalicabile.

Beppe Carletti racconta che “Frasi nel fuoco” “è la voglia di vivere pura, tenacia e determinazione. E’ un inno alla vita e all’amore per la vita a dispetto di ogni difficoltà. E’ un brano vivace che conferma il nostro bisogno di ripartenza, di un’esistenza piena”.

Un brano, dunque, che ricorda sonorità celtiche e popolari. Accompagnato, inoltre, da un videoclip che vede in prima linea un gruppo di artisti di provenienza trasversale. Dagli artisti di strada a ballerine di musica classica, da burattinai ad una band femminile che incarna il motore pulsante di questa canzone. Alla base di questo racconto avanza a testa alta un forte radicamento con l’arte, lo sguardo alla cultura e alla libertà di espressione. Sempre Beppe Carletti, in merito al videoclip: “Questo video è interpretato da persone che vivono, cantano, ballano, suonano. Tutto ciò che ci è stato tolto deve tornarci ad appartenere. E sono le donne a dircelo, quelle che ci danno la vita in questo video ci insegnano ad amarla e ci danno la forza per viverla”

Il nuovo album dei Nomadi, per la prima volta su etichetta BMG, sarà pubblicato in formato Vinile, CD e Digital Download. La band più longeva della storia d’Italia ha organizzato per il 22 aprile un raduno virtuale. Un appuntamento per i fan che avranno preordinato l’album entro domani 21 aprile. Basterà inviare alla mail nomadi@nomadi.it la ricevuta di acquisto per poter trovare nella propria casella mail un invito all’evento. Verranno ascoltate in anteprima tutte le canzoni di “Solo Esseri Umani” e si brinderà insieme alla vita, all’amore e ai valori.

Vita, amore, valori sono le tre parole scelte come punto di partenza per ogni singola traccia dell’album. Il disco per i Nomadi è stato ricco di spunti di riflessione sulla loro esistenza e sul momento complesso. La prima sorpresa di questo progetto è il brano che da il titolo all’album “Solo esseri umani” cantato insieme all’amico storico della band, Enzo Iacchetti.

Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

Uncategorized

È morto Joey Jordison, storico batterista degli Slipknot

Published

on

Ci giunge ora la notizia come un fulmine a ciel sereno. Joey Jordison, ex batterista della nu metal band Slipknot è morto all’età di 46 anni.

La famiglia di Jordison ha condiviso un comunicato con il quale ha diffuso le cause della morte:

MyZona


“Siamo addolorati nel condividere la notizia che Joey Jordison, prolifico batterista, musicista e artista è morto pacificamente nel sonno il 26 luglio 2021. Aveva 46 anni. La morte di Joey ci ha lasciato con il cuore vuoto e sentimenti di indescrivibile dolore. Per coloro che conoscevano Joey, capivano il suo ingegno, la sua personalità gentile, il cuore gigante e il suo amore per tutto ciò che riguarda la famiglia e la musica. La famiglia di Joey ha chiesto che amici, fan e media rispettino comprensibilmente il nostro bisogno di privacy e pace in questo momento incredibilmente difficile. La famiglia terrà un servizio funebre privato e chiede ai media e al pubblico di rispettare i loro desideri”.

Continue Reading

Musica

Gassa D’amante: “Vi riportiamo negli anni ‘80”

Published

on

Abbiamo incontrato i Gassa D’amante, band romana, nata da quattro amici di vecchia data nel bel mezzo della pandemia. La band pop-alternative (da loro così definita) con sonorità anni ’80 nasce infatti da un’idea di del chitarrista Roberto Iorio che nell’estate del 2019, inizia a lavorare sul primo brano “Onirica”. In un secondo momento si aggiunge il cantante Marco Antonio Sergi e a seguire il chitarrista Daniele De Sapio e il batterista/tastierista Fabio De Angelis. A distanza di poco tempo però, i ragazzi si ritrovano con le spalle al muro bloccati dal primo lockdown di marzo 2020.

La band poco tempo fa è stata ospite ai microfoni di Stregati Dalla Rete (format notturno di RadioRock) in cui Marco, il cantante ci ha spiegato alcune dinamiche e rivelato qualche aneddoto. Non nega quanto sia stato duro nascere e crescere online a causa di una chiusura forzata. Indubbiamente alla band è mancato il fatto di potersi incontrare in uno studio per parlare, confrontarsi e registrare. In più è stato difficile anche proporsi al pubblico. “È vero che i social ci aiutano, ma stare su un palco è totalmente diverso”.

MyZona

Leggi anche. “Tutte le strade portano a Roma e a guidare ci pensano i The Pischellis

Ha spiegato poi Marco che genere della band , come detto prima, definito da loro retro-wave è molto influenzato da Kavinsky.

Ascoltando i loro brani, possiamo renderci subito conto delle sonorità anni ’80, dovute in particolar modo dall’uso dei synth. In realtà ognuno di loro ha influenze diverse; dal metal, al tribal house e chi più ne ha più ne metta, ma unendo il tutto ecco che escono questi suoni.

Abbiamo notato inoltre che il loro nuovo album “Cose Strane” si rifà a “Stranger Things, tant’è che nell’omonimo brano possiamo ascoltare un monologo che solo i bambini degli anni ’80, ormai adulti, possono comprendere, ovvero il grido di chi prima era considerato nerd e  quindi sfigato, emarginato, ma che ora è invece ritenuto alla moda e popolare.

Leggi anche: “Mannaggia: “Sorgiamo dalle tettine di questa mamma Roma mordendo forte con i denti”

Una domanda che ovviamente era d’obbligo fare, è stata proprio quella sul loro nome. Gli abbiamo fatto notare che il nodo gassa d’amante è uno di quelli più semplici da fare, ma più difficili da snodare. Marco confessa di non aver mai pensato a questo aspetto del nome, ma riflettendoci un secondo non ha esitato a sottolineare il fatto che questo nodo sia il più stretto, sicuro e duraturo proprio come la loro amicizia e che il concetto di sicurezza per loro è strettamente legato alla musica.

Il cantante ha voluto evidenziare quanto i Gassa D’amante siano una band coraggiosa, ed è proprio così! I ragazzi infatti sono tra i finalisti di Sanremo Rock e sono pronti per raggiungere il palco dell’Ariston!

Non esitiamo quindi a fargli un grande in bocca al lupo e speriamo di vederli presto live!

Continue Reading

Teatro

Teatro Caniglia: la stagione teatrale prosegue con lo spettacolo “Pitecus”

Published

on

Prosegue con un altro attesissimo appuntamento la stagione teatrale di prosa del Teatro “Maria Caniglia” di Sulmona: il prossimo 5 agosto alle ore 21:00, presso il Cortile di Palazzo San Francesco, andrà in scena “Pitecus” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con Antonio Rezza, una produzione RezzaMastrella e TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello.

Leggi anche: “Teatro Maria Caniglia di Sulmona, da 88 anni riferimento per la città d’arte (Video)

MyZona

Dopo il successo di “…Fino alle stelle – Scalata in musica lungo lo Stivale” grazie alla straordinaria performance di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, è dunque la volta di una pièce dissacrante ed energica. In “Pitecus” un solo attore – Antonio Rezza –, muovendosi nei quadri di scena firmati da Flavia Mastrella, veste i panni di un intero microcosmo disordinato e affollatissimo, narrando un andirivieni di storie i cui protagonisti, mai positivi, con le loro spigolosità e il loro dialetto misto rappresentano la mediocrità dell’essere umano, la sua incapacità di essere felice. La recitazione coloratissima e nervosa, nello stile virtuosistico e inconfondibile di Rezza, sortisce effetti vicini all’assurdo, al comico-grottesco, al caricaturale-fumettistico.

Leggi anche: “Lavia sfida le Leggi della gravità in anteprima nazionale al Teatro Caniglia

«È uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni. Laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali» sottolinea Antonio Rezza.

«I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. “Pitecus” si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza collettiva».

Leggi anche: “Riscoprire e valorizzare il Teatro Caniglia di Sulmona: storia, segreti e bellezza

«È una grande gioia poter ospitare nuovamente a Sulmona Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che erano stati qui l’ultima volta nel 2005 in occasione della XXV edizione del Sulmona Cinema Film Festival e che oggi fanno ritorno con “Pitecus”, uno dei titoli più rappresentativi della loro poetica» commenta Patrizio Maria D’Artista, direttore artistico della stagione di prosa del progetto “Teatro Maria Caniglia – Teatro di Produzione”.

«I due artisti, tra i più rilevanti della scena contemporanea, entrambi insigniti del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2018, impreziosiscono ulteriormente la stagione di prosa del Teatro Caniglia, ampliandone la platea di riferimento e arricchendone la tavolozza espressiva».

biglietti per “Pitecus” sono in vendita presso l’Ufficio Servizi Turistici di Sulmona – Palazzo della SS. Annunziata in Corso Ovidio e sulla piattaforma online Oooh.events. Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà allestita, a partire dalle ore 17:30, nel Cortile della Rotonda di S. Francesco, che fungerà da ingresso principale. Il costo dei biglietti è fissato a € 20 per l’ingresso singolo (ridotto €18).

Continue Reading

In evidenza