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Musica

73 anni fa nasceva Augusto Daolio, voce indimenticabile dei Nomadi

Antonella Valente

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Voce memorabile di uno dei gruppi storici della musica italiana. Augusto Daolio avrebbe compiuto oggi 73 anni.

Trascinatore e fondatore insieme a Beppe Carletti dei Nomadi, Augusto si caratterizzava per l’estrema semplicità ed umiltà che riusciva a trasmettere anche nei testi delle sue canzoni. Sono i primi anni ’60 quando tra Modena e Reggio Emilia Carletti e Daolio decisero di formare una band che cavalcherà la protesta giovanile, anche prima del 1968.

Il successo arrivò con la celebre Come potete giudicare , e fu chiaro fin da subito lo spirito del gruppo. Innumerevoli le canzoni simbolo del gruppo, da Noi non ci saremo, Dio è morto, Per fare un uomo, Un figlio dei fiori non pensa al domani e Ti voglio che era la versione italiana di I want you di Bob Dylan. Negli anni ’70 i Nomadi vissero anche un florido periodo pop con un Un pugno di sabbia ed Io vagabondo che non sono altro. Da quel momento iniziò la scalata: partecipazioni televisive, presenza alle manifestazioni canore e numerosi lavori discografici che porteranno la band ad avere un riconoscimento ufficiale da parte di critica e pubblico.

L’affetto, la stima e il calore non vennero meno nemmeno quando la band, negli anni ’80, iniziò ad essere messa all’angolo dalle maggiori case discografiche. Riuscirono a sopravvivere e andare avanti cantando alle feste dell’Unità o a quelle di paese. Fu solo però un elemento di forza e di crescita, quello di una band che della semplicità ne ha fatto sempre un cavallo di battaglia.

Ma nel 1989 il gruppo visse un momento di rinascita con la pubblicazione di nuovi dischi, come Gli Aironi neri.

Nonostante il successo Augusto non ha mai permesso che la vita professionale invadesse qualla privata tanto da restare a vivere in provincia, continuare a coltivare la passione per la pittura e anche per la politica.

“Abbiamo scelto di vivere in provincia” – sottolineò qualche mese prima della sua morte nel 1992 -“di non avere i ritmi veloci e ossessivi della città, proprio per potere pensare alle cose standone ben fuori. In città poi si può sempre andare quando serve. Quella di stare un po’ in disparte, di vivere fuori, è sempre stata una mossa vincente, perché ci ha permesso di crescere come volevamo, di andare al cinema, di viaggiare, di amare”.

Augusto rimarrà sempre nel cuore dei fan che lo hanno amato e della band che ha fondato. I Nomadi lo portano sempre con loro, in tour, tra la gente affinchè la memoria della voce forte, nasale e incisiva di Augusto non svanisca mai. Tante le iniziative che sono state organizzate per omaggiare il vecchio frontman dei Nomadi. A Novellara, sua città natale, il centro storico è stato animato nei giorni scorsi da mostre, eventi di beneficienza e concerti.

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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Zucchero: video inedito in occasione del suo compleanno

Zucchero nel giorno del suo 65° compleanno omaggia i fan con un contributo video inedito girato in una deserta Piazza San Marco a Venezia

redazione

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Sarebbe questo il mondo che sognavo da bambino?” canta ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI che oggi, nel giorno del suo 65° compleanno, omaggia i fan con un contributo video inedito girato in una deserta Piazza San Marco a Venezia esibendosi in una speciale versione piano e voce del brano “Sarebbe questo il mondo”. 

«Sarei dovuto essere all’Arena di Verona, sul palco, come di solito amo trascorrere i miei compleanni. In mezzo alla mia gente, con la mia musica – dichiara Zucchero –Quest’anno è andata diversamente, ma vorrei che arrivasse forte, attraverso le note, un messaggio che, oggi più che mai, mi sta molto a cuore: un invito a guarire, ognuno nel proprio piccolo, questo mondo un po’ ammalato, a ritrovare la sua genuinità, fermare l’omologazione e riscoprire i rapporti umani in tutta la loro bellezza, semplicità e verità. Un invito a riscoprire il valore delle piccole cose, la vera sostanza dell’essere umano».

«“Sarebbe questo il mondo” è una piccola “rapsodia” – aggiunge Zucchero – scritta di getto, spontaneamente, sulla scia dei mie ricordi d’infanzia, di mio padre, del mondo sognante e ricco di semplicità in cui sono cresciuto».

Contenuto nel disco di inediti “D.O.C.”, “Sarebbe questo il mondo” è un brano volutamente in controtendenza. Un’analisi disincantata del mondo attuale, talvolta distante da ciò che si sogna quando si è bambini, ma è comunque il mondo in cui viviamo e abbiamo il dovere di renderlo migliore. Di riscoprirne la bellezza, la genuinità, la natura… che tutto crea e tutto circonda.

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Lucio Battisti: in uscita il cofanetto che raccoglie le sue perle musicali

Dopo oltre 50 anni dall’esordio di questo straordinario artista, possiamo ancora oggi apprezzare tutta la gamma delle sue produzioni, che vanno oltre i pezzi più conosciuti

redazione

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Domani, venerdì 25 settembre, uscirà “LUCIO BATTISTI – Rarities”, una raccolta di piccole grandi perle dello straordinario artista, distribuite nel corso degli anni in vari supporti: singoli, versioni alternative, rarità e B sides, che trovano in questo speciale cofanetto il giusto prestigio.

Rarities” sarà disponibile in due versioni, versione CD e versione LP (in esclusiva per il Record Store Day di sabato 26 settembre), entrambe accompagnate da un commento traccia per traccia.

Sempre da domani sarà inoltre possibile acquistare “Rarities” in formato CD in edicola, in allegato a TV Sorrisi e Canzoni e a Donna Moderna.

Lucio Battisti, musicista dal genio assoluto, dimostra inconsapevolmente di essere ancora una volta precursore dei tempi, perché in un momento storico dove il concetto di single track è tornato prepotentemente di moda, grazie alla fruizione in streaming della musica e sta nuovamente caratterizzando il mercato discografico italiano ed internazionale, lui lo avrebbe di certo intuito in anticipo, accorciando i tempi e bruciando la concorrenza.

Dopo oltre 50 anni dall’esordio di questo straordinario artista, possiamo ancora oggi apprezzare tutta la gamma delle sue produzioni, che vanno oltre i pezzi più conosciuti. In questa raccolta sono contenuti brani come la rara Extended Version di “Pensieri e Parole“, “Le formiche” che fu scritto per Wilma Goich, “La farfalla impazzita” portato al Festival di Sanremo del 1968 dall’insolita coppia formata da Johnny Dorelli e Paul Anka e brani in lingua straniera.

Questa la tracklist completa di “RARITIES: “Pensieri e parole” [Extended Version], “Per una lira”, “Vendo casa”, “Le formiche”, “La spada nel cuore”, “La folle corsa”,  “Perchè dovrei”, “La farfalla impazzita”, “Il mio bambino”, “Les jardines de Septembre”, “Toujours plus belle”, “Ma Chanson de libertè”, “La Colina de las Cerezas”, “Una Muchacha por Amigo”, “To Feel in Love”, “Only”.

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Gazzelle: il 25 settembre fuori il nuovo singolo, “Ma non è colpa mia”

“Alla fine, l’unica cosa che so fare è tirare le somme quando le cose scivolano via dal mio controllo”

Michela Moramarco

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Venerdì 25 Settembre sarà fuori il nuovo singolo di Gazzelle, che si intitola “Destri”

L’artista romano, apprezzato sin dagli esordi, è ormai un caposaldo di Maciste Dischi. Ha ottenuto numerosi dischi d’oro, oltre che MEGASUPERBATTITO certificato oro e PUNK certificato platino.

In questo 2020 sfidante, Gazzelle sa come tenere alto l’hype, non solo con una comunicazione social che danno l’idea di un personaggio un po’ sfuggente e forse misterioso (ma poi mica tanto, ad agosto l’abbiamo beccato sulle spiagge pugliesi, ma questa è un’altra storia); di fatti l’artista ha dato vita ad una campagna urbana nelle città di Roma e Milano dove sono state fatte rispettivamente due maxi-proiezioni e sono state affisse scritte che recitano “Non è colpa mia”.

Si tratta di un indizio per i fan riguardo il nuovo singolo, che potete pre-salvare qui.

L’artista descrive il brano così: ““Parole libere, vita che ti porta un po’ dove vuole lei, come quando ti casca il tappo del dentifricio nel buco del lavandino. Alla fine, l’unica cosa che so fare è tirare le somme quando le cose scivolano via dal mio controllo, quando il peggio è già passato anche se pensavi fosse il meglio, e che non passasse mai. E poi strillare forte, più forte che posso. Sperando che basti, e che non basti mai abbastanza.”

Insomma, il prossimo new music Friday si prospetta molto curioso. Chissà se il buon Flavio si riconfermerà artista di punta del panorama musicale italiano.

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