Nello Salza: in piazza il mio omaggio al cinema di Morricone, Fellini e Sordi

Da anni continua a girare l’Italia suonando le musiche che hanno consegnato Ennio Morricone all’immaginario collettivo. Un omaggio particolarmente significativo nell’estate della scomparsa del maestro, all’età di 91 anni. Una magia che avvolge i tasti della tromba di Nello Salza, storico collaboratore e amico del grande compositore italiano.

Proprio questa sera, è il trombettista atteso in Abruzzo, nella bella piazza dell’Immacolata di Canistro Superiore, in provincia dell’Aquila. In scaletta alcuni brani che hanno lasciato un’impronta indelebile. Le composizioni di Morricone, infatti, sono a tutt’oggi tra le più apprezzate e riconoscibili in assoluto.

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Oltre al meddley-omaggio al cinema Western di Sergio Leone, ci sarà spazio a una suite di C’era una volta in America, oltre a musiche da Nuovo cinema Paradiso, The Mission (Gabriel’s Oboe), Novecento, e The Hateful Eight di Quentin Tarantino che valse l’Oscar a Morricone.

La tromba di Salza è parte integrante di questo lavoro con due minuti scarsi di tromba a chiusura di sequenza, in una dissolvenza posta in coda a The Hateful Eight. Le note del tema La lettera di Lincoln compongono una delle sequenze che si ricordano.

Salza, 56 anni, è interprete dal 1984 ad oggi di oltre 400 colonne sonore e di innumerevoli incisioni discografiche in qualità di tromba solista. Importanti le sue collaborazioni trentennali con Nicola Piovani, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Luis Bacalov. Sua è la tromba in La vita è bella, Nuovo cinema paradiso, La leggenda del pianista sull’Oceano, Gli intoccabili.

“Morricone amava provare cose nuove”, spiega, “non ha mai rinunciato alla sperimentazione, in tanti lavori che portano la sua firma e le sue musiche sono ricche di esempi”. Tra i brani in scaletta, tanto per avere un riferimento in tal senso, figura il tema principale di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, un film di denuncia che vede tra i protagonisti Gian Maria Volonté. Per un personaggio così ambiguo, Morricone ha scelto dei timbri musicali ad hoc.

Gli strumenti sono stati utilizzati in maniera insolita: la parte principale è stata affidata un mandolino che suona su un tappeto di note prodotte da un pianoforte scordato (i cui suoni campionati vengono portati stasera sul palco) e poi fagotti, archi e marranzano, strumento tipico della tradizione siciliana con riferimento alle origini del protagonista.

Spazio anche per un omaggio al cinema di Federico Fellini e Alberto Sordi che quest’anno festeggiano il centenario della nascita.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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