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Musica

Natale su Rai3, Ezio Bosso racconta Čajkovskij

Fabio Iuliano

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L’avventura del grande repertorio classico in tv continua, con una nuova serata controcorrente, sempre guidata dal maestro Ezio Bosso su Rai3, pioniera di questo nuovo format decisamente inusuale, ma confortato dal grande successo dell’evento andato in onda lo scorso giugno, dedicato integralmente a Beethoven.

Nella serata in onda a Natale, alle 21.15 su Rai3, il nuovo appuntamento di “Che storia è la musica” racconterà musica e vita del compositore che più amò questa festività: il grande Čajkovskij. Con l’originalità imprevedibile del suo approccio, il maestro Bosso avvicinerà il pubblico alla sesta sinfonia, la celebre “Patetica”, rivelandone i misteri e aprendosi a riflessioni e profondità lontane da ogni possibile cliché. Dunque una sorpresa, animata da digressioni musicali e non solo, con ospiti anch’essi imprevedibili, noti e meno noti, tutti fortemente coinvolti nel racconto e nell’intensità dell’esperienza musicale dal vivo.

Realizzata nel cuore della Tuscia, al Teatro dell’Unione di Viterbo, “Che Storia è la Musica” vede protagonista, accanto a Bosso e ai suoi ospiti, l’Orchestra Europa Filarmonica, da lui fondata e per l’occasione arricchita dai giovani dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, e il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro.

Tanti gli ospiti: da Corrado Augias a Mario Tozzi, da Igor Cassina a Giuseppe Picona fino a Max Tortora. Oltre a loro ci sarà anche il conduttore Diego Bianchi in arte Zoro, conduttore di Propaganda Live in onda su La7.

Che Storia è La Musica stasera alle 21:20 su Rai 3

“Stasera vi racconteremo, come non avete mai visto e mai ascoltato, di Pëtr Il'ič Čajkovskij”.Ezio Bosso#CheStoriaèLaMusica stasera alle 21:20 su #Rai3

Pubblicato da Rai3 su Venerdì 20 dicembre 2019

Bosso è ormai riconosciuto come l’unico direttore d’orchestra in grado di portare il grande pubblico ad ascoltare il repertorio classico nelle sale da concerto senza scendere a compromessi, ma bensì lavorando duramente sull’estetica filologica del suono. Solo nell’ultimo anno in paese difficile come l’Italia, oltre 100.000 persone hanno assistito ai suoi concerti alla testa di diverse compagini o della sua Europa Philarmonic. Formatosi a Vienna sotto la guida di Ősterreicher e Streicher, è oggi direttore stabile e Artistico dell’Orchestra Europa Filarmonica, già Stradivari Festival Chamber Orchestra, a febbraio 2018 è stato nominato Steinway Artist.

Ezio Bosso è inoltre Testimone e Ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, diretta dalla figlia Alessandra. Inoltre a gennaio 2019 è stato protagonista sul podio dell’evento “Grazie Claudio” per i 5 anni dalla scomparsa di Abbado, guidando una compagine dei musicisti più cari al maestro Abbado provenienti da tutto il mondo e a giugno 2019, con il programma di Rai3 Che Storia è la Musica, ha rivoluzionato la divulgazione musicale in TV ideando un nuovo format che ha subito ottenuto un inaspettato successo. Inoltre ad agosto 2019 il suo concerto di debutto all’Arena di Verona con i Carmina Burana ha segnato un clamoroso sold out e ripetute standing ovation.

Ha diretto, tra le altre, l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, di cui è stato Direttore Principale Ospite e che ha trionfalmente condotto sia nel teatro della città a dicembre ‘16 sia in Piazza Maggiore davanti ad oltre 10.000 persone per l’Opening Act del G7 Ambiente, concerto premiato ai Live Award di Lisbona come miglior evento musicale europeo dell’anno; la Georgian State Opera and Ballet per il gala operistico con le celebri soprano Nino Surguladze e Carmen Giannatasio, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di cui è ospite assiduo

Inoltre, la London Simphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Mantova, L’Orchestra da Camera Lituana, l’Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi di Salerno, l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, The London Strings, di cui è stato direttore principale, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, di cui è stato direttore musicale.

Compositore pluripremiato ed eseguito in tutto il mondo da prestigiose istituzioni, quali la Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij, Ezio Bosso è anche tra i best sellers discografici europei nel segmento classico.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Musica

Un dj set da 340 ore, streaming da record a Milano

Fabio Iuliano

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Un dj set di 340 ore, musica no stop per un dj set da record in streaming: il più lungo al mondo. Il tempio del futuro perduto, il collettivo di ragazzi che sta ristrutturando un angolo abbandonato della Fabbrica del vapore du Milano e che ha già organizzato il muro della gentilezza e l’aperitivo gratis nel traffico – ha infatti deciso di lanciare l’evento “Musica in quarantena”.

La session è partita alle 21 di venerdì 20 marzo e andra avanti sino al 3 aprile, il giorno in cui scade il decreto che ha trasformato la Lombardia in una zona rossa a causa dell’emergenza sanitaria, anche se è verosimile che le misure verranno allungate.

Durante il djset partecipano alla diretta diversi artisti italiani ed internazionali insieme a promoter da tutto il mondo che racconteranno come il Corona Virus sta cambiando le loro vite, la loro arte e le loro professioni. Ecco alcuni esempi: Enrico Sangiuliano, Animistic Beliefs, Nerone, Lele Sacchi, Neil Landstrumm, Fabrizio Rat oltre a contributi da diversi club e centri culturali di Berlino, Parigi, Amsterdam, Londra, Shangai, Hong Kong, Sao Paolo, Miami, Minsk, Roma, Napoli, Bologna e Bari.

La performance è portata avanti da 3 artisti residenti nel Tempio che stanno vivendo in consolle per due settimane in consolle; potranno darsi il cambio per lavarsi e andare alla toilette ma devono mangiare mentre suonano.

Un’iniziativa collegata alla raccolta fondi destinati a un ospedale pubblico lombardo.

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Musica

Cincilla, Zoizi, Michelangelo: le novità italiane in rampa di lancio

redazione

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E’ uscito ieri, venerdì 27 marzo, “Sakè”, nuovo singolo di Pietro Milella, in arte Cincilla

Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali e sui digital stores. In un mondo che non lascia tempo alle persone di dare un valore alle cose a volte si corre il rischio di perdersi: il brano “Sakè” invita a vivere il mondo come si vuole, senza perdersi dietro alle congetture degli altri e vivendo ogni momento per quello che è.

Sakè rappresenta per me tante cose – racconta Cincilla a proposito del suo nuovo singolo– l’ho scritta in un momento in cui facevo fatica a capire fino in fondo quello che mi circondava e ne ero infastidito. Ho iniziato a comprendere il mondo rinunciando a molte risposte e a vedere le cose dalla prospettiva che mi andava di più, allegra o triste che fosse. Il testo di Sakè riassume tutto questo“.

Il videoclip di “Sakè” è interamente ambientato a Venezia e riprende i luoghi dove è nato e cresciuto l’artista. La sequenza di immagini accompagna le parole della canzone: la prima parte mostra volti annoiati e luoghi malinconici; la seconda cattura quegli stessi scorci e quelle stesse facce in chiave ironica.

Dal 13 marzo è disponibile “Odore”, nuovo singolo di Zoizi

L’odore a cui fa riferimento Zoizi nel suo nuovo singolo è quello della borsa di Martina, la sua migliore amica dei tempi dell’adolescenza: un odore specifico, che in qualche modo racchiudeva le paure e la voglia di libertà dei ragazzi degli anni Novanta. Da questo dettaglio sensoriale è nata una canzone che ha tutte le caratteristiche di un inno generazionale.

Ho scritto questa canzone per raccontare e confermare a me stesso quanto sia stato semplice ritrovarmi come persona attraverso una sensazione quasi un po’ banale come l’odore della borsa di un’amica  racconta Zoizi a proposito del brano “Odore”- ho voluto citare qualche storia di una generazione, quella nata come me nel 90′, forse l’ultima a sognare in grande in un mondo ancora “vecchio” e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca. Sicuramente non eravamo migliori dei “nuovi giovani” ma l’abbiamo vissuto con un romanticismo che oggi stenta un po’ ad uscire“.

Il videoclip di “Odore”, diretto dallo staff di 3littlepigs, è girato totalmente in bianco e nero e ha come unico protagonista Zoizi. Le riprese in primo piano e lo sguardo del giovane autore che punta dritto alla telecamera conferiscono alla sequenza di immagini una valenza prettamente narrativa: è Zoizi che racconta una storia, la sua storia, a chi guarda.

Il 13 marzo è stato pubblicato “In Due a Lottare”, nuovo singolo di Michelangelo Vizzini, in arte Michelangelo, talentuoso concorrente di Amici di Maria de Filippi ’19

Una storia può finire ma l’amore a volte rimane, non arrendendosi al tempo, alle difficoltà e alla logica delle scelte umane: “In due a lottare” parla di questo, ponendosi come un vero e proprio manifesto dei sentimenti autentici, quelli che legano gli individui e permettono loro di lottare contro tutto e tutti.

Il videoclip di “In due a lottare”, diretto da Federico Falcioni (Falcioni Productions), racconta la fine inevitabile di una storia d’amore. E mentre le vite dei due ex partners proseguono separatamente, un filo invisibile, la nostalgia e i ricordi li tengono ancora legati.

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Musica

Coronavirus: è morto Manu Dibango, stella della musica africana

Licia De Vito

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Si è spento all’età di 86 anni, a Parigi, per complicazioni dovute al Covid-19, Manu Dibango, sassofonista camerunense, stella della musica africana. A darne la triste notizia sono stati propri i familiari del musicista.

Cari parenti, cari amici, cari fan, una voce si alza da lontano, è  con profonda tristezza che vi annunciamo la scomparsa di Manu Dibango, il nostro Papy Groove, avvenuta il 24 marzo all’età di 86 anni, a causa del Covid 19″.

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