Napoli non poteva lasciare Joseph senza chitarra

Pochi accordi per pochi euro: questa storia parte così. Joseph passa le giornate tra le strade di Napoli a dispensare canzoni e sorrisi fino a quando un balordo (come altro potresti chiamare chi ha aggredito gratuitamente questo giovane?) non decide di dar senso al proprio tempo distruggendogli la chitarra. Uno o due colpi e il manico si separa dalla cassa. Le corde restano a collegare una parte con l’altra, ma di suoni da quello strumento non ne escono più.

“Stamattina ho trovato questo ragazzo di cui non conosco il nome, ma conosco la sua gioia, positività ed educazione che lo distinguono…”, scrive Francesco Emilio Borrelli (consigliere regionale di Europa Verdi). “Stava suonando e un uomo l’ha aggredito e gli ha rotto la chitarra che è il suo mezzo di sostegno…”. E questa è la parte triste della vicenda. La parte disumana.

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Il secondo tempo però ha un sapore diverso: la denuncia, avanzata oggi attraverso il web, e accompagnata dalla foto del ragazzo che stringe tra le mani la sua chitarra distrutta, fa il giro dei social network e colleziona centinaia di commenti. Non solo parole. Ma una vera e propria gara di solidarietà che ci porta al lieto fine: qualcuno si presenta da Joseph con una nuova chitarra e gliela consegna personalmente.

Ora c’è un’altra foto a a fare da quarta di copertina. Napoli è anche questo.

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