Napoli inaugura la stagione espositiva 2023 con una mostra evento su Edgar Degas

La locandina della mostra

Dal 14 gennaio al 10 aprile 2023 il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli accoglierà una grande mostra su Edgar Degas, focalizzata sul suo legame con l’Italia.

Edgar Degas e Napoli

Tutti conoscono il celebre impressionista Edgar Degas, la sua tavolozza precisa e delicata, le sue iconiche ballerine, perfetta sintesi di cromatismo e leggiadria. Pochi tuttavia sanno della sua sfera intima e privata e del significativo soggiorno che l’artista effettuò in Campania.

Con la mostra “Degas. Il ritorno a Napoli”, la capitale partenopea inaugura in grande stile la stagione espositiva 2023, avvalendosi di due primati: ospitare per la prima volta una personale su Degas, e creare i presupposti per un futuro approfondimento sul periodo napoletano del maestro dell’impressionismo.

Prodotta dalla società Navigare Srl, in collaborazione con il Comune di Napoli e Diffusione Cultura e curata da Vincenzo Sanfo, l’esposizione presenterà un variegato excursus di quasi duecento opere tra cui diciannove monotipi della serie Maison Tellier, trentadue monotipi originali sulla Famiglia Cardinal e quaranta disegni in facsimile dal Carnet di Ludovic Halévy.

La scelta dell’allestimento nel refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, a pochi passi dal palazzo Pignatelli di Monteleone dove Degas soggiornò nel 1856, non è casuale e punta a dare totale autenticità a un percorso che mescola insieme vita e arte.

Edgar Degas, Autoritratto, 1857 circa

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Una mostra divisa in tre sezioni

L’iter espositivo, arricchito da proiezioni multimediali, è diviso in tre sezioni tematiche: il rapporto con Napoli; ballerine, corse di cavalli, caffè-concerto; gli amici dell’artista. Si inizia con un suggestivo Ritratto di René Hilaire De Gas, nonno dell’artista, che scelse la città partenopea per mettersi al riparo dai moti rivoluzionari di Parigi. Si prosegue poi con fotografie di scorci del palazzo di famiglia sito a Napoli e ritratti del padre, delle sorelle e del fratello, in parte opere originali, in parte proiezioni multimediali di disegni autografi. Una calda atmosfera familiare accoglierà il visitatore, invitato a conoscere gli aspetti più privati della famiglia Degas.

La sezione dedicata a ballerine, corse di cavalli e caffè-concerto, si compone di tre pregiate sculture, disegni preparatori, rare acqueforti, xilografie e rappresenta una sorta di colorato intramezzo tra la prima e l’ultima area dell’esposizione, entrambe legate alla sfera intima del grande pittore.

La terza e ultima sezione infatti è costituita da dipinti e disegni dedicati a colleghi e amici, tra i quali Manet, Cezanne, Canova, Renoir, Picasso e Desboutin. Forti legami non solo professionali ma anche umani che filtrano tali mostri sacri dell’arte attraverso la lente dell’amicizia e della stima, restituendoli al pubblico in una veste completamente nuova.

Edgar Degas, Ritratto di René Hilaire De Gas, 1857

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Pittore di stati d’animo

Degne di particolare attenzione sono due preziose opere: La Famiglia Belelli, in cui Degas ritrae la cugina insieme al marito e alle due figlie, e il Ritratto di Eugene Manet, fratello del più celebre Edouard e marito della pittrice impressionista Berthe Morisot. In entrambi i casi Degas dimostra una mirabile capacità di introspezione psicologica, riuscendo a tratteggiare con estrema precisione espressioni facciali e moti dell’animo.

A ulteriore prova di questo innato talento, la mostra offre al pubblico due serie rarissime di monotipi: La Famille Cardinal e La Maison Tellier, realizzate da Degas ed editate dal mercante Ambroise Vollard. La Famille Cardinal, ideata per illustrare il romanzo dell’amico scrittore Ludovic Halevy, racconta la vita di una famiglia borghese nella Parigi del XIX secolo e rappresenta uno straordinario esempio di come l’artista riuscisse a tratteggiare perfettamente le caratteristiche salienti dei personaggi.

Le illustrazioni de La Maison Tellier, eseguite a corredo del racconto di Guy de Maupassant, rivelano in maniera estremamente realista la vita di una maison close parigina e restituiscono al fruitore un Degas ancora poco conosciuto: non solo pittore di luci, colori e leggiadria ma narratore dei tormenti più profondi della psiche umana.

Edgar Degas, Ritratto di Eugene Manet, 1875 circa

La mostra verrà presentata tramite conferenza stampa, venerdì 13 gennaio alle 11.30 nel Complesso Monumentale San Domenico Maggiore a Napoli e sarà visitabile dal giorno successivo fino al 10 aprile 2023.

Per info e prenotazioni è possibile consultare il sito www.ticketone.it oppure inviare una mail all’indirizzo prenotazioni@navigaresrl.com .

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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.