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Musica che unisce, il “Live Aid” italiano: la diretta

Fabio Iuliano

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Una sorta di Live Aid 2.0. Una maratona benefica al tempo del coronavirus: tutti distanti, tutti vicini. Uno schermo grande o piccolo, un microfono, una videocamera e il gioco è fatto. Perché la serata Musica che unisce, il 31 marzo dalle 20.30 su Rai1 e in simulcast su Rai Radio2, è un esperimento (nato da un’idea di Marta Donà) di intrattenimento e di solidarietà che coinvolge, a titolo gratuito, decine di artisti – ognuno da casa sua – per sostenere una raccolta fondi destinata alla Protezione Civile.

Nessuna interruzione pubblicitaria e la voce narrante di Vincenzo Mollica (su Radio2 la conduzione di Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini) che farà da raccordo tra tutti gli interventi.

“Si tratta del nostro Live aid – ha dichiarato a Repubblica il direttore di Rai1 Stefano Coletta – una serata in cui tutti gli italiani si uniranno ai musicisti per dare il proprio contributo alla lotta al coronavirus. Un evento che sarà anche un esperimento tecnico”. Tantissimi i nomi della musica italiana che hanno aderito regalando alcuni momenti preziosi e inediti, come l’emozionante medley al pianoforte di Cesare Cremonini, che unisce tutta l’Italia con alcune delle sue canzoni più note e le sue toccanti parole. Ma c’è anche Andrea Bocelli con quello che lui stesso definisce “un tuffo nel passato”, o le voci di Giuliano Sangiorgi e Diodato che si incontrano, a distanza, per un duetto inedito su “High and Dry” dei Radiohead. Il vincitore di Sanremo sarà anche in versione solista.

Marco Mengoni si esibisce voce e piano e poi chiama i suoi coristi per un’interpretazione intima e potente insieme di due classici come “What the world needs now” e “A Change Is Gonna Come”. I Pinguini Tattici Nucleari dedicano “Bergamo” alla loro città così colpita e i Negramaro dividono lo schermo in sei parti e si riuniscono virtualmente per regalare alcuni dei loro grandi successi; Riccardo Cocciante esegue “Tu Italia”, accompagnandosi al pianoforte. Da Los Angeles è collegato Tiziano Ferro che si esibisce con tre brani tra cui la cover di “Almeno tu nell’Universo”, con la volontàè di “dare qualche cosa a chi è in casa, attraverso la musica, e in particolare con una canzone che mi trasmette gioia ogni volta che la canto”. Gigi D’Alessio al piano chiude il medley dei suoi successi riprendendo il tema de “La vita è bella” di Piovani.

Tornano ad incontrarsi le voci di Francesca Michielin e Fedez, mentre Paola Turci regala un’interpretazione intensa e una delicatissima cover di un classico di Veloso. Aderiscono anche Alessandra Amoroso ed Emma, Brunori Sas, Elisa, Francesco Gabbani e Levante. Elenco lungo, lunghissimo, al quale vanno aggiunti anche Il Volo Tommaso Paradiso (che sceglie, tra i brani da eseguire, un significativo “Non avere Paura”), i Maneskin (insieme via web), Mahmood, Ermal Meta e Gazzelle. Marco Masini si collega dal suo studio di registrazione e Ludovico Einaudi regala due variazioni al piano di “Una mattina” e “Nuvole bianche”. Ma non ci sono solo cantanti e musicisti. Virginia Raffaele e Roberto Bolle realizzeranno un ironico balletto virtuale. E anche Paola Cortellesi e Pierfrancesco Favino lavorano in coppia, recitando un dialogo che prende spunto da queste settimane così anomale. Gigi Proietti declama lo splendido testo di “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori, mentre Enrico Brignano cerca di far sorridere con alcune sue riflessioni. Luca Zingaretti reciterà un monologo da lui scritto. Non si sono tirati indietro gli sportivi: Andrea Dovizioso, Bebe Vio, Federica Brignone, Federica Pellegrini, Roberta Vinci, Valentino Rossi e Gregorio Paltrinieri.

E non mancano spazi informativi con esperti del mondo scientifico come Walter Ricciardi, Consigliere del ministro della Salute, Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, Giovanni Rezza, Direttore Dipartimento Malattie Infettive – Istituto Superiore di Sanità e la ricercatrice, sempre dell’ISS, Flavia Riccardo. Ci sarà un messaggio speciale di Angelo Borrelli, a capo della Protezione Civile. Punteggeranno l’evento anche contributi ricavati dal web, a testimoniare con quanta resilienza, creatività, combattività e spirito civico gli italiani stiano affrontando questo momento. Lo show è disponibile su tutte le piattaforme Rai: RaiPlay, canali YouTube e Facebook.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Gli States visti da Andrea Careri: un libro per celebrare New York e una webseries sci-fi per conquistare Hollywood

Federico Falcone

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Uscirà il 6 giugno, su Amazon e in alcune librerie italiane e statunitensi, “La mia New York“, nuovo libro di Andrea Careri, sceneggiatore e scrittore romano che per inseguire i propri sogni e le proprie ambizioni lavorative si è trasferito negli Stati Uniti. Dopo sei anni nella Grande Mela , attualmente vive e lavora a Los Angeles. Qui avrebbe dovuto incontrare uno tra i produttori cinematografici più autorevoli, ma l’emergenza Coronavirus ha bloccato tutto. Almeno per il momento.

Era tra i miei sogni nel cassetto – spiega Andrea – e così, dopo qualche giorno di depressione, ho pensato di usare questo tempo per creare qualcosa e ho ideato “Mem 39”, che pur essendo una serie senza budget in due settimane e’ diventata qualcosa di grande e inimmaginabile, anche grazie a un cast internazionale di attori bravissimi che vivono in tutte le parti del mondo: Australia, Canada, Siria, Russia, Germania, Albania, Brasile e ovviamente Italia e Stati Uniti. Mem 39 sta diventando un caso internazionale. La webseries è un drama Sci-fi ambientata nel 2039“.

“La mia New York”

Ma andiamo con ordine, facciamo un passo indietro e parliamo de “La mia New York“. “Ogni capitolo racconta una storia ambientata in un quartiere, una strada, un locale, un luogo di New York“, svela Andrea che ha passato l’ultimo anno raccontando la città a centinaia di migliaia di persone e che, attraverso queste pagine, rivive i suoi anni nella Grande Mela tra amori, avventure grottesche, notti Bukowskiane, (anche se forse sarebbe  meglio dire alla “Fuori Orario” di Martin Scorsese) ed episodi tanto reali da sembrare assurdi.

“Alcune delle scene riportate potrebbero essere quelle di un film o di una serie tv. Del  resto vivere a New York è un po’ come vivere in un film. ‘La mia New York’ offre una panoramica più completa e ampia sulla città che non dorme mai e che non è solo consumismo e brand di moda ma un posto dove ci si sente vivi e dove l’energia travolge, spinge e in alcuni casi distrugge anche chi ci abita”. Il libro fornisce al lettore informazioni, curiosità e consigli, come una sorta di romanzo guida che mostra la Grande Mela con parole e immagini, esplorando anche luoghi meno conosciuti di una metropoli raccontata senza filtri e non solo nel suo aspetto più’superficiale. Anni di vita raccontati con leggerezza, ironia e autenticità in questa guida romanzata della città che non dorme mai.

“Mem 39”

Nel 2039 un virus in grado di cancellare la memoria e tutti i ricordi sconvolge gli esseri umani che si isolano di nuovo per paura di ammalarsi. Il Mem 39 puό portare via le uniche cose che valgono veramente, ovvero quelle che possono essere ricordate. Ogni episodio, un personaggio e una storia differenti, da Teresa (Grazia Leone) che fa un video per spiegare al figlio il motivo per cui lo ha dato in affidamento a Emanuele (Emanuele Capoano) che decide di ricordare proprio la donna che ha sempre voluto dimenticare, a Johhny (Flo Bors) che decide di uccidere l’uomo che ha abusato del fratello.

La serie, per ora e’ disponibile su YouTube e su un svod americano. Scritta, diretta e creata da Andrea Careri, sceneggiatore e scrittore romano che vive a Los Angeles, ha come protagonisti giovani attori di talento come Grazia Leone (Catch 22 e i Moschettieri del Re) Larena Patrick (CSI, XFiles) Valerio Di Benedetto (Dylan Dog e Carlo&Malik) Michael Thomas Daniel, la star di Broadway Peter Gregus (in scena per oltre quindici anni con Jersey Boys), il famoso regista Mimmo Calopresti, il giovane attore americano Sammy Anderson, il bravo attore australiano David Soncin, il canadese Flo Bors, il producer Tv di Brooklyn Dan Pearson e tanti attori di talento e di esperienza come Steve DeVito, Michele Lattanzio, Pietro Naglieri, Michelle Arthur.

Se ne stanno aggiungendo tanti altri, da ogni angolo del pianeta e le prossime puntate vedranno come protagonisti anche attori brasiliani, tedeschi e russi. Andrea Careri mostra il suo fiuto per individuare storie da un respiro internazionale e il talento per emozionare e far sognare lo spettatore. Gli stessi ingredienti che si trovano anche nei suoi libri.

Andrea Careri – biografia

Andrea Careri e’ nato a Roma, si e’ laureato in storia contemporanea all’Università di Roma 3 e nella storica università di Salamanca, in Spagna. Dopo aver scritto diverse pubblicità di successo in Francia ed aver pubblicato alcuni libri di racconti in Italia e una commedia teatrale dal titolo Together we are invincible – L’ uomo che affitto’un teatro per amore si e’trasferito in America. Ha sempre mantenuto aperti i rapporti con l’Italia avendo collaborato con Aurelio e Luigi De Laurentis hai quali ha venduto tre soggetti cinematografici, incluso quello che poi e’ diventato il film Natale a Londra. Ha scritto un cortometraggio Sci-fi Fantasy in inglese che ha vinto tantissimi premi negli States come miglior film fantasy e sci-fi: il New York film Awards e il Los Angeles film awards. La Mia New York- vivere nella citta’che non dorme mai e’l’inizio della sua collaborazione con la Lit Edizioni che controllano diversi marchi editoriali come Arcana, Elliot, Orme e Ultra con la quale usciranno i suoi libri: La Mia New York – Vivere nella città che non dorme mai e Un Giorno Senza Kobe- storie di Los Angeles. Mem 39, la sua webseries sperimentale drama Sci-fi ambientata nel 2039, sta ottenendo molti riscontri nel mondo con un cast internazionale. La Mia New York – Vivere nella città che non dorme mai.

Link di alcuni episodi

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Prorogata fino al 26 luglio la mostra di Jim Dine al Palazzo delle Esposizioni

Rimarrà aperta per altri due mesi la grande esposizione su Jim Dine inaugurata lo scorso 11 febbraio al Palazzo delle Esposizioni e interrotta dall’8 marzo al 17 maggio a causa dell’emergenza sanitaria

redazione

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Rimarrà aperta per altri due mesi la grande esposizione su Jim Dine inaugurata lo scorso 11 febbraio al Palazzo delle Esposizioni e interrotta dall’8 marzo al 17 maggio a causa dell’emergenza sanitaria. L’ampia antologica che ripercorre la carriera dell’artista statunitense, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo, è stata prorogata fino al 26 luglio per recuperare almeno in parte i giorni in cui non è stata accessibile.

Grazie alla disponibilità dei numerosi prestatori che hanno acconsentito al prolungamento dei prestiti delle opere, ci sarà più tempo per visitare la rassegna che lo stesso Jim Dine, in un commovente video inviato al Palazzo delle Esposizioni, ha definito la “mostra migliore che abbia mai fatto, che sia mai stata fatta su di me, e che offre l’immagine migliore di me come artista”. Nello stesso video girato nello studio di Parigi dove l’artista ha trascorso il suo periodo di quarantena, Jim Dine esprime la sua gratitudine alla città di Roma per la realizzazione di questo progetto. Il nostro più sentito ringraziamento, oltre che all’artista, va a tutte le istituzioni culturali e ai musei pubblici e privati, europei e americani che hanno collaborato all’organizzazione della mostra e concesso l’estensione dei prestiti.

Al Musée national d’art moderne – Centre George Pompidou di Parigi che ha generosamente messo a disposizione della mostra le trenta opere recentemente ricevute in dono da Jim Dine, insieme al Museo di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia e al MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto (entrambi questi musei prestano opere della collezione Sonnabend), al Whitney Museum di New York, al Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek in Danimarca, al Kunstmuseum Liechtenstein di Vaduz, al Musée d’art moderne et contemporain de Saint-Etienne Métropole. Insieme a queste istituzioni ringraziamo le gallerie e i collezionisti privati che hanno ugualmente accolto la nostra richiesta di proroga. Nei prossimi giorni, oltre a Jim Dine, il pubblico del Palazzo delle Esposizioni avrà l’occasione di visitare Metropoli di Gabriele Basilico che terminerà martedì 2 giugno

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Addio a John Peter Sloan, l’insegnante di inglese più divertente e famoso in Italia

Fabio Iuliano

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Addio a John Peter Sloan, l’insegnante d’inglese più famoso nella Penisola, grazie al suo rapporto con i media e i social. La notizia della morte improvvisa si è diffusa molto velocemente nell’ambiente teatrale meneghino, dov’era molto ben voluto dai colleghi.

A Milano arrivò nel 1990 per fare una serie di concerti con il suo gruppo rock di allora, e in zona Loreto aprì la sua prima scuola nel 2011. Prima di espandersi a Roma e Menfi, in provincia d’Agrigento, dove viveva da alcuni anni insieme alla sua compagna e dove, oltre a insegnare, con una fondazione si occupava di cani randagi. Per un certo tempo è stato anche volto di Zelig. L’ultimo post su Facebook è del 22 maggio e ironizza proprio sulla Sicilia.

Qui uno dei suoi sketch più divertenti.

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