Musei, teatri e cinema restano chiusi almeno sino al 15 gennaio

I luoghi della cultura restano chiusi sino al 15 gennaio. Serrata per musei, mostre, cinema, teatri, concerti.

Aprono gli archivi e un poco le biblioteche. Questo è quello che viene fuori dal Dpcm del 3 dicembre scorso. Uniche aperture per gli archivi, che tornano pienamente operativi, e per le biblioteche che possono offrire servizi su prenotazione. Le misure entrano in vigore il 4 dicembre e restano valide fino al 15 gennaio 2021.

Le misure sono contenute al comma 10 dell’articolo 1:

al paragrafo m) si stabilisce che “sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”, mentre il paragrafo r) dispone che “sono sospesile mostre ei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.