Miley Cyrus registra un maestoso concerto arcobaleno, in occasione del mese del Pride

I tempi delle danze sulle sfere di metallo sono finiti da un pezzo. Negli ultimi anni Miley Cyrus, oltre ad aver timidamente strizzato l’occhio alla musica rock, si è scoperta un’attivista dei diritti civili.

Stand By Me“, il concerto uscito negli ultimi giorni su You Tube, é un’efficace e colorata occasione per parlare di diritti della comunitá LGBT+. Il concerto ha tutto il sapore di una celebrazione variopinta. Il livello musicale é alto: a cantante del Tenessee ha scelto un repertorio eclettico, apprezzabile da fan di qualsiasi genere musicale.

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Miley Cyrus ha cantato sia canzoni dal suo repertorio, sia cover di classici. Ognuna di esse ha un legame particolare con le lotte per i diritti della comunitá LGBT+ e, piú in generale, con la libertá di espressoine. Si va dai classici degli anni ottanta, come “Believe” di Cher o “Dancing Queen” degli Abba, a pezzi dal repertorio della cantante legati a momenti particolari della sua vita (“questo pezzo, – Heartbeat for Love – l’ho scritto per un mio amico che ha fatto il suo coming out nel 2010. Nel 2010 fare coming out non era remotamente facile e accettato quanto lo é adesso”) . Il tutto, é accompagnato da una squadra di ballerine queer e decine di ospiti internazionali.

Il concerto risulta essere uno dei tributi alla causa LGBT+ piú genuini e ben riusciti degli ultimi tempi.

https://www.youtube.com/watch?v=poBdDrZBTd4&t=3030s
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Valtellinese di nascita espatriata in Danimarca. Tra le sue missioni c’è quella di insegnare al mondo la pronuncia corretta della parola “Måneskin”. Laureata in ingegneria e appassionata di musica e cinema, divide la propria vita tra scrittura, arte e impianti termodinamici. Le sue religioni sono la Scienza, la comunicazione, Ingmar Bergman, gli Iron Maiden e Dodi Battaglia.