Marcello Parrilli, le “Moderne solitudini”: un Word Cloud al tempo della non comunicazione

Nel giorno di San Valentino ci siamo divertiti a giocare con le “Moderne solitudini” di Marcello Parrilli. Abbiamo inserito in un Word Cloud le parole chiave del quarto lavoro dell’artista toscano, pubblicato da RadiciMusic.  

Una raccolta di canzoni d’amore, anticipato esattamente un anno fa circa dal singolo “Perso nei tuoi occhi”, un viaggio in cui proprio l’amore è il vero leitmotiv di un tempo dove ad aggiornarsi sono anche le nuove frontiere della solitudine. 

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Occasione ghiotta per Parrilli quella di ripescare dal suo personalissimo passato artistico, vecchio di anche dieci anni, brani che risuona oggi con nuovi arrangiamenti, con moderne soluzioni. Ma con esse anche nuove scritture dalla chiave pop rock, intime e crude che che sempre sanno conservare un certo potere intimo per il profilo di un cantautore che attinge dai classici i suoi riferimenti.

Tra i brani inediti anche “La Resa”, secondo singolo estratto che si lancia in rete con un video ufficiale per la regia di Lucio Lepri

Unico filo conduttore di queste canzoni è l’amore, quello sognato, quello desiderato, quello mai consumato, quello perduto, quello vissuto una volta soltanto… quello che in fondo lascia dentro ognuno di noi un prezioso senso di eternità. 

“Tutto questo, in verità, si traduce anche in una purtroppo comune incapacità di relazionarsi in questo mondo, una modernità dentro la quale siamo sommersi da tecnologie e social, sommersi di comunicazione senza però saper parlare con chi abbiamo accanto”

Una produzione artistica ancora una volta firmata da Gianfilippo Boni, ormai nome di riferimento per la classe cantautorale toscana e non solo, con la partecipazione al basso di Lorenzo Forti e alla batteria di Fabrizio Morganti. 

Marcello Parrilli è un cantautore fiorentino classe ’78. Nel 2009 pubblica “Identità” per SoundRecords (1° disco della trilogia dell’essere). Nel 2011 pubblica “Elogio alla diversità” (secondo disco della trilogia) sempre per SoundRecords. Nel 2013 pubblica “Piano solo”, disponibile solo in digitale per RadiciMusic Records, disco che raccoglie tutte le composizioni musicali di solo pianoforte scritte da Parrilli. Anche questo disco viene accolto molto bene dalla critica.

Nel 2015 pubblica “Mendicanti di umanità” (terzo ed ultimo lavoro della trilogia dell’essere), pubblicato sempre in digitale per RadiciMusic Records, album che ha avuto la produzione artistica di Gianfilippo Boni e la partecipazione di importanti musicisti del panorama nazionale quali Lorenzo Forti (Laura Pausini, Irene Grandi, Gianni Morandi, Paolo Vallesi) al Basso e Fabrizio Morganti (Biagio Antonacci, Irene Grandi) alla batteria, e Giacomo Tosti alle fisarmoniche, oltre alla partecipazione di amici cantautori quali Marco Cantini, Massililiano Larocca e il Fano.

Il 15 ottobre del 2019 esce per RadiciMusic Records “Moderne solitudini” quarto disco come cantautore e il quinto disco in studio.

TRACK BY TRACK

ORA NON HO PIÙ PAURA – La canzone che apre il disco, e parla di consapevolezza della fine di un amore comunque destinato a rimanere per sempre. Il Brano è una ballad piena di chitarre acustiche e elettriche distorte con un poetico pianoforte ad amalgamare il suoni. 

LA RESA – È un brano rock tirato con chitarre distorte, parla di un amore destinato a soccombere perché non corrisposto. Un amore cieco che vede nella fuga l’unica soluzione. 

PERSO NEI TUOI OCCHI – È un brano elettro pop d’autore, romantico, con dei sinth sospesi e un riff di chitarra che avvolge la canzone. 

MODERNE SOLITUDINI – È il brano che dà il titolo all’album e parla di come sempre più nella società attuale, pur essendo sommersi dalla tecnologia e dai social media, non riusciamo a parlare con chi ci sta accanto. E viviamo in una condizione di alienazione sentimentale. 

NOTTE DI S. LORENZO – Nuova veste per questo brano rock scritto negli anni novanta e pubblicato la prima volta in “Elogio alla diversità” e completamente riarrangiato per questo disco. Anche qui si parla d’amore, ma soprattutto si parla di un addio. 

RAGAZZA DI CHIANG MAI – Una ballata acustica che parla di un viaggio meraviglioso in Thailandia con l’amore per la vita. 

SE AVESSI SCELTO ME – Un brano rock pop che parla di un amore che non c’è mai stato ma che avrebbe fatto di tutto per esistere. 

CERCANDO LA LUNA – Nuova veste per questa poesia notturna dove emerge il pianoforte. Pubblicata per la prima volta in “Identità” nel 2009 e riproposta con nuovi suoni dieci anni dopo.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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