Denzel Washington e Frances McDormand protagonisti del Macbeth di Joel Coen

Una coppia di protagonisti dell’eccellenza per il Macbeth di Joel Coen: Denzel Washington e Frances McDormand. L’adattamento dell’omonima opera teatrale di Wiliam Shakespeare è descritta come “audace e feroce”. Una storia di omicidio, follia, ambizione e astuzia rabbiosa. Un lavoro che strizza l’occhio al cinema d’autore.

Apple Original Films presenta una produzione A24 e IAC Films, “Macbeth“, basata sull’opera teatrale del drammaturgo inglese e adattata per lo schermo da Joel Coen, che cura anche la regia. Il film è interpretato da Denzel Washington, Frances McDormand, Bertie Carvel, Alex Hassell, Corey Hawkins, Harry Melling e Brendan Gleeson.

I produttori del Macbeth sono Joel Coen, Frances McDormand e Robert Graf. Il casting è di Ellen Chenoweth, le musiche di Carter Burwell, i costumi di Mary Zophres, il montaggio di Lucian Johnston e Reginald Jaynes, le scenografie di Stefan Dechant e la fotografia di Bruno Delbonnel. 

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Il film, girato interamente in bianco e nero, sarà disponibile in tutto il mondo dal 14 gennaio 2022 su Apple TV+. La sua realizzazione, a causa della pandemia da Covid-19, è stata piuttosto travagliata. Le riprese, iniziate la prima settimana di febbraio 2020 sono state interrotte dal 26 marzo fino alla metà di luglio. Una volta tornati sul set, sono terminate il 31 luglio.

Ha ricevuto la candidatura come “Miglior attore in un film drammatico” (Denzel Washington) ai Golden Globe 2022, oltre a quattro candidature ai Satellite Awards e due ai Critics Choice Award. Si tratta del primo film del regista statunitense senza l’aiuto del fratello Ethan. Secondo svariati rumors si tratterebbe di uno split, quello tra i due, mai ufficializzato ma comunque avvenuto. E già ci si interroga quando e se mai li rivedremo mai assieme.

Lo stesso Joel Coen ha svelato qualcosa di più sulle circostante: “Molto strano. Mi è mancato, ovviamente mi è mancato. Lavoro con lui da oltre 35 anni e se mai ci fosse un problema sul set ci guarderemmo prima l’un l’altro e ne parleremmo tra di noi. Ma questo non è un film che avrebbe potuto interessarlo. Io avevo un interesse personale e lui no”.

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Volevo fare Shakespeare per le persone che non vogliono vedere Shakespeare, o che potrebbero persino esserne intimiditi. Ma volevo preservare il potere del testo, perché quella è la melodia della cosa – e volevo capire come ottenere il ritmo che attraversa inesorabilmente l’intera cosa come un film di omicidio. È incredibile come questa pièce prefiguri i tropi pulp noir del XX secolo”, ha dichiarato il regista al The Guardian.

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