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Musica

Le Vibrazioni: disponibile da oggi “Dov’è”, il brano in gara a Sanremo 2020

“Dov’è” è una ballad che va dritta al cuore, che racconta la capacità di rialzarsi dopo una brutta caduta e di riconoscere i valori importanti nella vita

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Le Vibrazioni, per il terzo anno al Festival di Sanremo, in gara con il brano “Dov’è” nella sezione Campioni.

Si sono aggiudicate il primo posto nella classifica parziale della prima serata.

Da oggi “Dov’è” è disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming, è online il video del singolo: https://levibrazioni.lnk.to/Dove

Le Vibrazioni, formate da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani Garrincha e Alessandro Deidda, sono una delle band italiane più longeve con i loro 20 anni di carriera, in cui si sono imposti nella scena pop rock italiana conquistando le classifiche radiofoniche con i loro singoli. Hanno all’attivo 5 album che contano complessivamente più di un milione di copie vendute. Nel 2019 hanno girato l’Italia con 80 concerti, davanti a un totale di oltre 600 mila persone, compreso un live speciale al Mediolanum Forum di Assago, Milano.

“Dov’è” è una ballad che va dritta al cuore, firmata dallo stesso Francesco Sarcina con Roberto Casalino e Davide Simonetta, che racconta la capacità di rialzarsi dopo una brutta caduta e di riconoscere i valori importanti nella vita.

Proprio nell’ottica di far arrivare a più persone possibili questo messaggio e di sottolineare la capacità della musica di parlare un linguaggio universale, la band ha deciso di portare sul palco Mauro Iandolo, figlio udente di genitori sordi segnanti, presidente dell’associazione Officina LIS, interprete LIS, socio dell’associazione di categoria ANIMU ed esperto nel tradurre la musica in Lingua dei Segni Italiana.

Fin da piccolo, Mauro, aveva capito di avere una vocazione per “cantare con i segni”, quando cercava di tradurre le canzoni per i suoi genitori. Il significato e l’emozione intensa di “Dov’è” sono quindi espressi contemporaneamente in due lingue.

Domani, giovedì 6 febbraio, nella serata speciale di Sanremo 70, Le Vibrazioni porteranno la cover di “Un’emozione da poco” di Anna Oxa con ospiti speciali sul palco i Canova.

Partirà il 17 marzo dal Teatro Golden di Palermo “LE VIBRAZIONI IN ORCHESTRA DI E CON PEPPE VESSICCHIO”, il nuovo tour de Le Vibrazioni nei più importanti teatri d’Italia. Uno spettacolo unico, in cui presenteranno tutti i loro più grandi successi in una chiave inedita, accompagnati da un’orchestra di 20 elementi, con nuovi arrangiamenti ideati e realizzati per l’occasione dal Maestro PEPPE VESSICCHIO.

Queste le date: 17 marzo al Teatro Golden di PALERMO, 18 marzo al Teatro Impero di MARSALA (Trapani), 19 marzo al Teatro Metropolitan di CATANIA, 23 marzo al Teatro Alfonso Rendano di COSENZA, 24 marzo al Teatro Apollo di LECCE, 25 marzo al Teatro Team di BARI, 30 marzo al Teatro Massimo di PESCARA, 2 aprile al Teatro Augusteo di NAPOLI, 3 aprile al Gran Teatro Geox di PADOVA, 7 aprile al Teatro Tuscanyhall di FIRENZE, 8 aprile al Teatro Nazionale di MILANO, 15 aprile al Teatro Politeama Genovese di GENOVA, 16 aprile al Teatro Europauditorium di BOLOGNA, 17 aprile al Teatro Colosseo di TORINO e 20 aprile al Auditorium Parco Della Musica – Sala Sinopoli di ROMA.

I biglietti dei concerti sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati. I biglietti per la data di Cosenza sono disponibili in prevendita su InPrimaFila (www.inprimafila.net), mentre quelli per la data di Padova su Ticketmaster (www.ticketmaster.it).

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Francesco De Gregori: in un libro tutti i testi del Principe della canzone italiana

Più di 700 pagine. Un volume imponente, un caso quasi unico fra i libri dedicati a un cantautore nel nostro Paese.

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Francesco De Gregori aveva ventun anni nel 1972 quando con l’amico Antonello Venditti pubblicò il primo LP, Theorius Campus. 

L’anno seguente debuttò come solista (Alice non lo sa) e da allora sono venuti più di venti album in studio, che hanno cambiato la scena della musica italiana grazie a una capacità di fascinazione forte e rara: canzoni uncinanti che amano attingere dal folk anglosassone, dal rock, dalla musica popolare italiana, brani a volte elusivi e sfuggenti, enigmatici, capaci però di aprirsi a tutti, come dev’essere per la grande canzone.

In quasi cinquant’anni di attività De Gregori ha scritto e cantato più di duecento testi, che mai prima d’ora erano stati oggetto di una raccolta integrale.

Enrico Deregibus, stimato studioso e cultore della canzone italiana, specie d’autore, annota e commenta i brani (insieme a vari altri solo interpretati dall’artista romano) in una radiografia approfondita di come sono nati e si sono sviluppati, indagandone le numerosissime sfaccettature, con molte rivelazioni inedite, analisi, aneddoti e con centinaia di dichiarazioni rilasciate negli anni da De Gregori.

Più di 700 pagine. Un volume imponente, un caso quasi unico fra i libri dedicati a un cantautore nel nostro Paese.

Enrico Deregibus è giornalista e direttore artistico o consulente di molte rassegne ed eventi musicali. Ha pubblicato con Giunti nel 2015 la biografia di Francesco De Gregori Mi puoi leggere fino a tardi, che costituisce una sorta di prima parte di questo nuovo libro. L’anno dopo ha firmato le schede del cofanetto Backpack, che racchiude trentadue dischi del cantautore romano.

È ideatore e curatore del Dizionario completo della canzone italiana (Giunti, 2006) e, con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi, di Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti (BUR, 2007). Del 2013 è Chi se ne frega della musica?, una raccolta di suoi scritti (NdAPress).

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Miles Kennedy, in arrivo il secondo album solista: “E’ puro rock’n’roll”

“Non ci sono dubbi, questo è più un disco rock, con una sorta di pesante R & B anche a volte”

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Miles Kennedy (Alter Bridge, Slash & The Conspirators) ha completato le registrazioni del suo secondo album solista. Il disco uscirà a distanza di due anni dal precedente “Year of the tiger” del 2018. Al suo fianco, ancora una volta, ci saranno il batterista Zia Uddin e il bassista Tim Tournier. Produttore sarà Michael “Elvis” Baskette.

Lo svela lo stesso artista sul proprio profilo Instagram, dichiarando “Dopo aver trascorso gli ultimi 7 mesi a scrivere e registrare, il secondo disco da solista viene registrato e, come si suol dire, ‘nella scatola’. Il processo, che è iniziato con me che scrivevo e la dimostrazione per la prima metà dell’anno si è fusa con il collegamento con Zia Uddin e Tim Tournier e la guida di quasi 3000 miglia in Florida con l’attrezzatura al seguito per incontrare la leggenda che è @elvisliberace nel suo bel studio”.

“Vivevamo rinchiusi per 7 settimane senza contatti col mondo esterno e niente su cui concentrarsi se non registrare musica e comportarsi come un gruppo di studenti della seconda media saltellano su enormi quantità di succo stupido. È stata un’esperienza incredibile”

“Non ci sono dubbi, questo è più un disco rock, con una sorta di pesante R & B anche a volte”

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Judas Priest, Rob Halford a difesa dei diritti LGBTQ: uguaglianza ancora lontana

“E’ una lotta di tutti, indipendentemente dai tempi in cui viviamo”

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Rob Halford, cantante e leader dei Judas Priest, scende in campo a difesa dei diritti LGBTQ. Attraverso un’intervista rilasciata al Birmingham Mail, ha raccontato alcuni aneddoti del proprio passato che gli hanno consentito di avere maggiore contezza circa l’importanza di schierarsi a favore di una causa. Quella dei diritti degli omosessuali, nel caso specifico.

“Abbiamo una lunga, lunga strada da percorrere prima di ottenere la completa uguaglianza”, ha dichiarato Halford che nel 1998 fece coming out. Ha ricordato come da piccolo non di rado leggesse sui giornali di persone imprigionate solo perché gay. “Queste cose ti influenzano da giovane e ti iniziano in questo viaggio alla scoperta di te stesso e della tua identità sessuale”, ha poi proseguito.

E’ una lotta di tutti, indipendentemente dai tempi in cui viviamo. Da ragazzo è stato difficile. Leggevo i giornali come tutti gli altri e si parlava di quest’uomo gay e quell’uomo gay che venivano gettati in prigione solo perché omosessuali, appunto. Oppressione e una persecuzione erano normalità, come in alcune parti del mondo avviene ancora oggi “.

Halford ha continuato affermando di “non essere sostenitore di Donald Trump“, spiegando che “le politiche da lui adottate hanno trasformato le divisioni politiche in voragini e gruppi minoritari alienati come la comunità LGBTQ. È inquietante, ed è un vero peccato, perché in tutta l’amministrazione Obama sono state ottenute vittorie importanti sulla base dell’uguaglianza umana. Questo è il problema qui. Trattare un gruppo di persone in questo modo e trattare questo gruppo in quel modo. Non puoi farlo. Devi dare a tutti gli stessi diritti “.

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