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Teatro

La risata come bene di prima necessità: la Brigata Brighella porta il teatro nei quartieri popolari di Milano

Le Brigate Volontarie, oltre alla cura del corpo e la distribuzione del cibo, hanno deciso di occuparsi anche dell’anima delle persone più fragili

Antonella Valente

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Dall’8 marzo scorso, ragazze e ragazzi, studenti, lavoratori, disoccupati e cittadini si sono attivati per dare sostegno alle persone impossibilitate a uscire di casa: è nato così il progetto delle Brigate Volontarie per l’Emergenza a Milano, volontari che si sono organizzati per assistere la popolazione in stato di necessità. Solidarietà, cura e comunità sono le parole d’ordine delle Brigate che non lasciano nessuno abbandonato a sé stesso.

I volontari operano con il supporto di Emergency e si inseriscono all’interno del progetto Milano Aiuta, rete di numerosi servizi che il Comune di Milano ha attivato nella fase di emergenza dovuta al Coronavirus, chiamando a raccolta volontari a supporto dei cittadini. 

ph. Paolo Marelli

“Il progetto nasce dall’idea di molte persone che l’8 marzo si sono ritrovate sotto il carcere di San Vittore in rivolta – racconta Valerio Ferrandi del coordinamento delle Brigate Volontarie – Ci siamo resi conto che la situazione era esplosiva e molto grave e che non sarebbe stato possibile affrontarla con i mezzi ordinari. Ci siamo chiesti come potessimo aiutare quelle fasce della popolazione che rischiavano di essere travolti da questa crisi e che si trovavano già in una condizione di fragilità e che la quarantena avrebbe aggravato. In quattro giorni siamo riusciti a trovare 150 volontari. Ora siamo più di 1000 e le Brigate sono diventate 15”.

Ma oltre alla cura del corpo e la distribuzione del cibo, i volontari delle Brigate hanno deciso di occuparsi anche dell’anima delle persone più fragili. E’ nata così una sezione specializzata, la “Brigata Brighella” che grazie al supporto formativo dell’attore Paolo Rossi e dell’officina teatrale del Dopolavoro Stadera sta portando in giro per i quartieri e le case popolari di Milano lietezza, gioia e divertimento. Una riscoperta del teatro delle origini, quello nomade e dei cantastorie che ha debuttato lo scorso maggio nei cortili della case popolari di Porta Genova.

Panem et circenses, dicevano i latini. In effetti ci siamo resi conto che i bisogni delle persone non erano solo quelli connessi al riempire un frigorifero – continua Valerio – Abbiamo quindi pensato di portare il teatro, il sorriso e la fantasia dentro le corti delle persone mentre distribuivamo il cibo. Siamo arrivati già a circa cinque repliche e la gente è rimasta entusiasta, soprattutto nella fase più critica. E’ stato un onore per noi avere come ‘coach’ Paolo Rossi che, venuto a sapere dell’iniziativa, ci ha contattati per darci una mano e aiutare gli attori, soprattutto dilettanti, nell’arte dell’improvvisazione. Ci ha seguiti in quasi tutte le rappresentazioni. Siamo partiti dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino che sono state riadattate alla contemporaneità e riscritte. Storie di circa venti minuti fatte da una o due maschere. Gli attori hanno partecipato quindi ad un corso accelerato di teatro popolare”.

“Poi in un periodo in cui i teatri, ma come tanti altri settori dello spettacolo e della cultura, soffrono molto la chiusura, la mancanza di risorse e molte persone sono rimaste a case con contratti atipici senza vedere un centesimo, è stato anche un modo per ricominciare a praticare l’arte e la cultura, in forme sicure, da un punto di vista sanitario. Piccolo spoiler: stiamo pensando anche di creare una Brigata Musicale, con i mezzi più semplici possibili”, conclude il volontario.

Per contribuire a sostenere le Brigate Volontarie potete consultare la pagina Facebook: https://www.facebook.com/brigatevolontarieMilano/

ph. Profilo Facebook Ufficiale

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Teatro

Alba Off (Limits): al via la rassegna teatrale indipendente nel cuore dell’Abruzzo

Saranno sei gli appuntamenti che contraddistingueranno il cartellone di Alba Off (Limits) 2020 nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale

Antonella Valente

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L’anfiteatro romano di Alba Fucens (L’Aquila) si prepara ad accogliere la seconda edizione della rassegna estiva promossa dal Teatro Off (Limits) di Avezzano (AQ). Saranno sei gli appuntamenti che, con il patrocinio del comune di Massa D’Albe, contraddistingueranno il cartellone di Alba Off (Limits) 2020 nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

Si partirà il 7 agosto (ore 18.30) con “Favole al telefono” uno spettacolo per ragazzi ad opera della compagnia Fantacadabra che si presenta come un viaggio attraverso alcune celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari, capaci di catturare i piccoli grandi e i grandi piccoli.


Sabato 8 agosto la cornice dell’anfiteatro ospiterà a partire dalle 21 “Opera on Track”, un concerto di Paola Crisigiovanni grazie al quale “si volerà” sui grandi capolavori della storia operistica e dell’arte pittorica con delle elaborazioni compositive che si sovrappongono alle opere originali.

 
Il 9 agosto (ore 21), invece, sarà la volta de “The Wall: il Cinceconcerto” a cura della prog rock band RanestRane che presenterà una personale reinterpretazione delle musiche dei Pink Floyd sincronizzate con il film di Alan Parker, per dare vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.


Spazio anche al musical con “EvoluScion”, a cura della compagnia Seven Arts, in programma l’11 agosto (ore 21). Uno show esilarante, ironico, spregiudicato e terribilmente attuale capace di far rivivere le varie fasi della vita di coppia.

Mercoledì 12 agosto (ore 21), invece, la compagnia Teatrabile proporrà “Pseudopseudolo”, liberamente ispirato al testo di Plauto con la chiara intenzione da parte degli attori di ricercare il vero volto dell’opera, re-inventandola pur rimanendo fedeli all’originale.


Si concluderà il 13 agosto (ore 21) con lo spettacolo “Con le ali della libertà” della compagnia Teatranti Tra Tanti, adattamento teatrale del racconto di Stephen King “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”, trasportato poi sul grande schermo nel 1994.

La seconda rassegna di Alba Off (Limits), non è solo la migliore ripartenza che avremmo potuto sperare, ma è anche la giusta occasione per dimostrare che l’arte è necessaria e insostituibile per noi come individui e come comunità – dichiarano i direttori artistici Alessandro Martorelli e Antonio PellegriniTroppo spesso consideriamo l’arte e gli artisti come un bene secondario, a cui potremmo facilmente rinunciare. Ma la pandemia, invece, ha dimostrato che l’arte non può fermarsi, e che l’uomo non può farne assolutamente a meno. Provate per un attimo ad immaginare la nostra quarantena senza film, serie tv, musica, libri ecc… Sarebbe stata un inferno. E ora provate ad immaginare una vita intera senza queste discipline. Un incubo vero? Per questo noi ripartiamo, e lo facciamo per tutti coloro che amano l’arte in ogni sua forma e che ci supportano con la loro presenza. Perché noi, nonostante tutto, non ci fermiamo. Noi ci siamo. E saremo lì, ad aspettarvi a braccia aperte”.

Biglietti:

Favole al Telefono:                                                      
Intero € 5,00

Opera on track / Evoluscion il Musical / Pseudopseudolo / Con le ali della libertà: 
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (abbonati Stagione Teatro Off Limits e Stagione di Prosa al Teatro dei Marsi)

The Wall: il Cineconcerto:                                      
Intero €15,00
Ridotto €12,00 (abbonati Stagione Teatro Off Limits e Stagione di Prosa al Teatro dei Marsi)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Info: 366.6555303 / E-Mail: teatroffavezzano@gmail.com

Punto Informativo Largo Pomilio,  C.so della Libertà – Avezzano (Lun/Merc/Ven – 18.00/19.30) / Libreria Ubik (ex Rusconi) C.so della Libertà, 10 – Avezzano

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Teatro

“In aereo si ma in teatro no”, da Edoardo Siravo l’appello per una maggiore tutela del settore cultura

Federico Falcone

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Il premio alla carriera riempie d’orgoglio e fa enormemente piacere, però mi sento ancora relativamente giovane e pieno di voglia di continuare a fare questo bellissimo mestiere”. E’ un Edoardo Siravo genuinamente sincero, disponibile e sorridente, quello che interviene ai nostri microfoni dopo aver ritirato il Premio Flaiano 2020 alla carriera. In quel di Pescara, nel partecipare alla cerimonia di premiazione svoltasi al Teatro Monumento d’Annunzio, l’attore e regista romano, abruzzese d’adozione, controbilancia l’entusiasmo per il riconoscimento alla delusione per un’occasione perduta, da parte dell’Italia in quanto apparato amministrativo, per cambiare marcia e rivedere il sistema cultura, spettacolo e intrattenimento.

Sono 70 anni che non abbiamo una legge sullo spettacolo dal vivo, cosa che non avviene in nessun’altra parte del mondo. In questo senso questo Covid avrebbe dovuto farci ripartire per ottenere non solo delle sovvenzioni al fine di poter aiutare i professionisti e gli operatori del settore che ora sono fermi al palo, ma anche per avere una legge che li tutelasse. Loro, come l’intero settore. Questa è un’occasione che abbiamo forse perduto. Le istituzioni si mettano una mano sulla coscienza e difendano con maggiore serietà e lungimiranza questo campo. Si parla di distanziamento sociale ma la gente prende l’aereo. Lì sopra si sta tutti appiccicati, l’uno di fianco all’altro, ma in teatro si deve restare separati. Qualcosa non torna…”

“Ieri ho debuttato a Palermo col mio nuovo spettacolo – prosegue – ed erano presenti 150 spettatori in fronte a una sala che poteva contenerne 500. Tra loro magari c’era chi ha preso mezzi pubblici per spostarsi, all’interno dei quali è difficile parlare di distanziamento. In teatro si, sui mezzi pubblici no”.

Il premio ricevuto in Abruzzo ha per Siravo un sapore speciale. Con la terra di D’Annunzio, Flaiano, Silone, ha un legame particolare, reso tale non solo dal mondo del teatro, ma anche da legami personali e famigliari. “Per me è una seconda patria lavorativa, sono molto legato a questa terra. Nella mia carriera ho realizzato più di duecento spettacoli, ho fatto cose molto belle e apprezzate e il fatto che il riconoscimento arrivi proprio qui, dove mi sento a casa, è un valore aggiunto all’importanza dello stesso”, ha concluso.

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Teatro

Il Teatro Off Limits prova a ripartire, ecco i primi spettacoli in cartellone

redazione

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Il teatro non si ferma e non lo farà nemmeno la stagione di prosa indipendente del Teatro Off Limits giunta alla sua seconda edizione. Dopo il brusco arresto dello scorso marzo che ha portato incertezza e dubbi nel settore dell’arte e soprattutto del teatro, il Teatro Off Limits riparte più carico di prima per un finale di stagione con i fiocchi. Si inizierà recuperando i due spettacoli previsti nel cartellone 2019/20, per poi proseguire con una esuberante seconda stagione di Alba Off, tutto nel rispetto delle normative anti-Covid e del distanziamento sociale.

Il 24 luglio si riprenderà presso il Cortile della Scuola Media “E. Fermi” di Avezzano (AQ) con lo spettacolo “Solo di passaggio” di Alessandro Izzi. Il 2 agosto, invece, sarà la volta di “Su con la vita” di e con Maurizio Micheli, che sostituirà “Croce e delizia, signora mia…” di e con Simona Marchini e Paolo Restani.

“Quest’anno la situazione scaturita dalla pandemia di Covid-19, oltre a causare gravi tragedie umane, ha creato anche molti problemi in tutti i settori, compreso quello della cultura, dove operano le nostre associazioni – dichiara Alessandro Martorelli, codirettore del Teatro Off Limits – Dopo lo stop forzato ci siamo impegnati per ritornare con un’offerta culturale ancora più accattivante. E’ ora di ripartire da dove ci siamo fermati e lo dobbiamo a coloro che ci hanno supportato in passato e che lo faranno nei prossimi mesi”.

Il Teatro Off Limits è sempre stato al fianco dei propri spettatori anche durante i mesi di lockdown, non facendo mancare il proprio affetto e vicinanza. Dodici video divertenti che hanno mostrato la quotidianità degli “Attori per casa” hanno accompagnato le giornate della gente. Il Teatro, però, si è anche reso promotore, insieme all’Agenzia “Ponte di carta” e allo studio grafico DL Print di un’iniziativa letteraria benefica denominata “Quarantelle: novelle da Quarantena”, un’antologia di racconti che concorreranno a realizzare uno o più libri dedicati alla situazione di emergenza, il cui ricavato sarà destinato all’associazione AVIS.

Nonostante le difficoltà, tanta è la soddisfazione, come tiene a sottolineare Antonio Pellegrini, codirettore del Teatro Off Limits: “Per questa seconda stagione abbiamo incrementato gli abbonamenti e il consenso del pubblico. Tutto ciò conferma, dopo appena un anno, che stiamo lavorando bene. Nonostante la pandemia sono ottimista per una ripresa del nostro settore. Anche se la categoria “artisti” viene spesso discriminata,

nell’ambito delle molteplici attività messe in campo dimostreremo con professionalità e serietà che è necessario difendere l’arte e il ruolo che il teatro assume nella vita delle persone”. Gratificazione anche nelle parole di Cinzia Pace, project manager del Teatro: “In occasione della chiusura della seconda stagione del Teatro Off, non posso che esprimere la mia più profonda soddisfazione per l’ottima riuscita del nostro progetto, che non sarebbe potuto realizzarsi senza l’aiuto del pubblico, dei nostri fedeli abbonati e dei miei compagni di viaggio, bravi professionisti e grandi amici”.

“Solo di passaggio” – Cortile Scuola Media “E. Fermi”, Avezzano – 24 luglio ore 21

“Su con la vita” – Cortile Scuola Media “E. Fermi”, Avezzano – 2 agosto ore 21

Il Teatro Off Limits vi aspetta a braccia aperte per tornare a ridere insieme!

E’ obbligatoria la prenotazione

Costo biglietto (per i non abbonati): €10,00 Info: 366.6555303 / E-Mail: teatroffavezzano@gmail.com

Dal 13 luglio siamo anche presso il Punto Informativo di Corso della Libertà – Avezzano (Lun/Merc/Ven – 18.00/19.30)

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