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Musica

La musica unisce l’Italia: al Castello Sforzesco di Milano va in scena la notte della Taranta

redazione

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Il 5 luglio si terrà l’evento “Daniele Durante: Taranta on Tour” al Castello Sforzesco di Milano (Cortile delle Armi – inizio spettacolo ore 20.45 – ingresso 15 euro). I biglietti sono disponibili da oggi, martedì 16 giugno, a questo link: www.contaminafro.com. L’evento, uno spettacolo speciale che porta la taranta salentina nel capoluogo lombardo per la prima volta dopo l’emergenza sanitaria, si colloca nell’ambito della rassegna Estate Sforzesca 2020, per Aspettando Contaminafro 2020, anteprima della 7°edizione del festival delle culture contemporanee Contaminafro 2020 (ideato e diretto dal danzatore e coreografo camerunense Lazare Ohandja insieme all’Associazione Mo’O Me Ndama) che si terrà a Milano in autunno.

Lo show, curato da Daniele Durante (direttore artistico de La Notte della Taranta), vedrà esibirsi una band ristretta composta per l’occasione da un numero selezionato di artisti salentini di pizzica e taranta, musicisti che hanno suonato nell’ orchestra della Notte della Taranta e nei gruppi salentini Aprés La Classe e Canzoniere Grecanico Salentino.

«Esibirsi in Lombardia e non nella nostra terra d’origine, il Salento, è una scelta voluta ed estremamente simbolica – dichiara Daniele Durante – il Salento vuole tendere una mano alla Lombardia e alla città di Milano, tra le zone più colpite d’Italia dall’epidemia di Covid-19. Con la nostra musica “tarantata” e liberatoria vogliamo aiutare ad esorcizzare il brutto periodo vissuto, e aiutare a ripartire con gioia ed entusiasmo. Una scelta che sposa perfettamente la filosofia del Festival Contaminafro, una manifestazione aperta all’incontro delle culture di tutto il mondo».

Il gruppo musicale DANIELE DURANTE: TARANTA ON TOUR è composto da Marco Perrone “Puccia” (voci e accordeon Aprés La Classe), Mauro Durante (violino e tamburello Canzoniere Grecanico Salentino), Francesca Della Monaca (voce Notte della Taranta e Canzoniere Grecanico Salentino), Giulio Bianco (fiati Canzoniere Grecanico Salentino), Valerio “Combass” Bruno (basso Aprés La Classe), Giovanni Amighetti (synths analogici Realworld – Shan Qi) e  Antonio Dema batteria (vincitore del contest scandinavo ShureDrumMastery).

Ad aprire la manifestazione sarà la cantautrice lucana ROSMY, che proporrà una versione “unplugged” di alcuni suoi brani. Nel corso della serata si esibiranno anche artisti del continente africano come PRUDENCE, giovane talento della Costa d’Avorio,e NABY ECO CAMARA, virtuoso del balaphon della Guinea. Prima del concerto, nello spirito del festival Contaminafro, si terrà un breve incontro sul palco che coinvolgerà Daniele Durante, Lazare Ohandja direttore artistico del Festival Contaminafro-Identità in Evoluzione e Sean White scrittore cinese e autore dei libri “Creuza de Mao” e “La Costellazione del Dragone”.

L’evento, che si svolgerà nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza, è organizzato dall’associazione Mo ‘O Me Ndama in collaborazione con Arvmusic, Griot.de, Altavia Vini di Liguria: interpretazioni di Rossese e Vermentino e RedInside guida nel mondo dei vini. L’iniziativa si inserisce all’interno di Estate Sforzesca 2020, la rassegna promossa e coordinata dal Comune di Milano|Cultura, al cuore anche di “Aria di Cultura”, il palinsesto di iniziative che accompagna la ripresa dello spettacolo dal vivo e delle attività culturali in città.

“Un palcoscenico per Milano”: questo il titolo dell’edizione 2020 che si propone, dopo il lungo periodo di lockdown, come una vera e propria piattaforma di sperimentazione per nuovi processi di produzione e nuove forme di accesso all’aperto allo spettacolo dal vivo, nel rispetto delle misure previste dalla legge. Infine, Il programma è disponibile sul sito www.yesmilano.it/estatesforzesca .

Foto: Giorgio Panzeri

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“Vent’anni”: i Maneskin si mettono a nudo nel nuovo singolo

redazione

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E’ previsto per domani il ritorno della band italiana più irriverente e provocatoria che ha conquistato le classifiche negli ultimi anni. “Vent’anni” è il nuovo singolo dei Måneskin.

La band, ospite della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live nell’ineguagliabile scenario dei palazzi imperiali sul Palatino, un’esibizione senza pubblico in uno dei luoghi più iconici al mondo. A distanza di due anni dall’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, i Måneskin ritornano sulla scena in grande stile con un brano diretto e introspettivo che dà il via a una nuova fase del gruppo.

Scritta dai Måneskin e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, “Vent’anni” è una rock ballad cruda e contemporanea scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro.

“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni” racconta il cantante. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

“Vent’anni” è una canzone che il gruppo dedica alla propria generazione, un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno. Ad accompagnare l’uscita del brano, il fotografo Oliviero Toscani firma la campagna di lancio ritraendo la band con un’immagine che vuole essere un messaggio forte, senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili. 

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole. – riflette Oliviero Toscani – Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato a un progetto, perché in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti. Ecco per me essere libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di sbagliare, di ricominciare, vuol dire di essere libero di rimettere tutto in discussione.” 

Un appello lanciato con la canzone che vuole arrivare dritto al pubblico, in particolare alla Generazione Z cresciuta a pane e social dove l’apparenza, l’essere quello che non si è e l’hating sono spesso fonte di grande ansia. Dove si sente l’impossibilità di vivere un amore liberamente seguendo le proprie inclinazioni per colpa di stereotipi e pregiudizi.

Iniziando a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma, i Måneskin con la loro straordinaria carica hanno velocemente conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo e unico, arrivando a collezionare con il primo tour 67 date sold out in Italia e in Europa, oltre a 14 dischi di platino e 5 dischi d’oro.

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In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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La rabbia di Piero Pelù: chi ci governa non crede che musica e cultura vadano tutelate

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“A dicembre sarei dovuto tornare in tour insieme a voi, chiaramente in totale sicurezza, così come sono stati organizzati in sicurezza tutti gli eventi musicali autorizzati degli ultimi mesi. Ma a quanto pare chi ci governa non pensa che musica e cultura siano utili e debbano essere tutelati, se prima era chiaro ora è evidente”, scrive Piero Pelù su Facebook

“È vero che stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma è anche vero che cultura, spettacolo, musica nutrono la nostra anima, e forse mai come in questo momento ce ne sarebbe bisogno. Ma questi nuovi provvedimenti rischiano di portare un intero sistema al punto di non ritorno. Vedo locali e teatri che chiudono perché non riescono più a sopravvivere“.

“Cosa succederà tra qualche mese? Cosa succederà quando avremo meno posti dove fare cultura, meno professionisti al lavoro, perché si saranno dovuti reinventare facendo altro, meno persone affamate di cultura? La cultura è quello che ci tiene lontani dalla barbarie, dall’ignoranza e dalla violenza di cui abbiamo sempre più esempi davanti. Noi dello spettacolo siamo stati tra i più controllati, distanziati e responsabili in F1, F2 ed F3, lo dicono i numeri”.

“Vista l’innegabile importanza sociale della Cultura contro la violenza che esplode sempre più nelle strade e nelle piazze chiediamo a gran voce di riaprire cinema e teatri per salvare il Paese dalla barbarie e per far lavorare la categoria dello spettacolo senza gravare ulteriormente sulle casse dello Stato. A questo link trovate l’appello al governo di centinaia di artisti e imprese del settore musicale, teatrale e coreutica, operatori”.

Ph. Simone Di Luca

http://meiweb.it/2020/10/26/ristoro-immediato-per-le-arti-la-musica-la-cultura-e-lo-spettacolo-dal-vivo-appello-al-governo-di-centinaia-di-artisti-e-imprese-del-settore-musicale-teatrale-e-coreutica-operatori/?fbclid=IwAR02p2Ypk2AxotXamJPUCpFNyfnrNFCmGtSTrdjHW2erDQzfyNzzeOul0K8

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