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Cinema

La Mostra del cinema di Venezia si farà, Zaia: la cultura non può fermarsi

Federico Falcone

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La Mostra del cinema di Venezia si farà a settembre come previsto e come da programmi. Forse in forma ridotta, forse meno affollata, ma la certezza che l’appuntamento culturale non salterà sembra ormai esserci. A darne spiegazioni e a fornire maggiori precisazioni è il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che fa anche parte del Cda della manifestazione.

“Gli esperti dicono che settembre è la finestra per le elezioni quindi si può fare la Mostra. Ho parlato con il presidente Roberto Cicutto e sul problema Biennale Architettura è stato detto che la maggior parte degli espositori non se la sentiva di fare gli allestimenti dei padiglioni, sulla Mostra del cinema probabilmente non ci saranno tutte le produzioni che siamo abituati a vedere perché si sono fermate le lavorazioni e le anteprime dei film ma tutto si farà come previsto”.

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Cinema

Il cinema di Parigi riparte dal drive-in sulla Senna

Sorgerà sul Canal de L’Ourcq, uno tra i canali navigabili della città, la prima edizione di Cinéma sur l’Eau. All’atto pratico si tratta di un drive-in sull’acqua.

Federico Falcone

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Parigi non rinuncia al cinema

Dopo aver allestito i primi spazi all’aperto e aver fatto ripartire, non senza difficoltà, alcune attività culturali, dalla capitale francese arriva una proposta suggestiva e intrigante come poche altre. Sorgerà sul Canal de L’Ourcq, uno tra i canali navigabili della città, la prima edizione di Cinéma sur l’Eau. All’atto pratico si tratta di un drive-in sull’acqua.

L’iniziativa rientra all’interno del cartellone estivo di Le Paris Plages. Al fine di salvaguardare le misure di distanziamento sociale imposte dall’emergenza coronavirus, potranno partecipare solamente i parigini. Per ogni barca sono previste dalle quattro alle sei persone (scontato affermare che debbano presentarsi in buona salute) possibilmente dello stesso nucleo famigliare o, tutt’al più, che siano amici stretti. Un numero ristretto di persone prenderà visione del film direttamente da una barca (ne potranno essere 38, al massimo) mentre altri siederanno sul lungofiume.

Le Grand Bain sarà il film proiettato

Il film che verrà proiettato sarà Le Grand Bain di Gilles Lellouche, pellicola del 2018, incentrata sulla storia di un gruppo di uomini che sceglie di avviare una squadra di nuoto sincronizzato. Un modo sui generis per ripartire, sicuramente affascinante – anche se, tutto sommato, esclusivista – e che potrebbe presto essere emulato anche in altre realtà analoghe. Magari proprio nella nostra Venezia…

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Cinema

Netflix e Maradona per il nuovo film di Sorrentino

Alberto Mutignani

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Nuovo colpaccio di Netflix. Dopo averci portato il più bel film dello scorso anno (Marriage Story), la prima piattaforma streaming al mondo annuncia, dal suo account Twitter, la collaborazione con Paolo Sorrentino per la distribuzione del suo prossimo film: “È stata la mano di Dio”. Un brutto titolo, penseranno alcuni di voi.

Però è un titolo parlante: la pellicola sarà infatti concentrata sulla figura di Diego Armando Maradona, il fenomeno che fece sognare Napoli negli anni ’80 – lo avevamo già visto per pochi minuti nel deliziosissimo Youth -, da sempre fonte di ispirazione per il regista partenopeo. “È stata la mano di Dio” – dice Sorrentino – “è per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso. Sono felice di condividere questa avventura col produttore Lorenzo Mieli, la sua The Apartment e Netflix”.

“La sintonia con Teresa Moneo, David Kosse e Scott Stuber sul significato di questo film è stata immediata e folgorante. Mi hanno fatto sentire a casa, una condizione ideale, perché questo film, per me, significa esattamente questo: tornare a casa”. Cosa aspettarci? Il regista italiano che più di ogni altro ha saputo conquistare la Hollywood contemporanea è anche uno dei più discussi. La Grande Bellezza è stato un film vincente, per tante ragioni. Non è questa la sede opportuna per argomentare, ma la speranza in merito è una: che il dibattito su questo nuovo progetto sia più vivace di quegli schieramenti pseudo-calcistici da tifoseria cinefila a cui assistemmo all’epoca dell’Oscar. È ciò di cui ha bisogno il cinema, contro quell’inviolabile velo dell’autorialità che i fan, prima ancora che i registi stessi, appongono sulle teste dei propri idoli.

Il film sarà prodotto da Fremantle eThe Apartment.

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Cinema

La Mostra del cinema di Venezia riparte da Anna Foglietta: a lei l’ambita conduzione

redazione

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L’attrice Anna Foglietta condurrà le serate di apertura e di chiusura della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2020, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia.

Anna Foglietta aprirà la 77. Mostra di Venezia nella serata di mercoledì 2 settembre 2020, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura il 12 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali della 77. Mostra.

Anna Foglietta muove i suoi primi passi nella recitazione già al liceo, che rappresenta solo l’inizio di un percorso che passa attraverso la pubblicità, il teatro, la televisione e approda infine al cinema.

Arriva alla sua prima esperienza televisiva con La Squadra in cui rimane per quattro anni e a cui seguono due stagioni di Distretto di Polizia. Il primo film per il cinema è Sfiorati di Angelo Orlando e nel 2008 Solo un padre di Luca Lucini. Con il ruolo di Eva in Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno ottiene la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento riceve il premio come miglior attrice di commedia per il 2011.

Lavora con i fratelli Vanzina in Ex-Amici come prima (2011) e in Mai stati uniti (2013), con Neri Parenti in Colpi di fulmine nel 2012. Per quest’ultimo vince il Cine Ciak d’Oro come miglior attrice comica e le Chiavi d’Oro per gli incassi.

Ritorna in televisione con L’oro di Scampia e con Ragion di Statodi Marco Pontecorvo, mentre al cinema, nel 2014, è tra i protagonisti di Confusi e felici di Massimiliano Bruno. Nello stesso anno dà sfoggio delle sue qualità da conduttrice presentando al fianco di Paolo Ruffini il premio David di Donatello.  Nel 2015 è la protagonista femminile del terzo film da regista di Edoardo Leo dal titolo Noi e la Giulia in un ruolo che le vale la nomination ai David di Donatello. Il 2015 è anche l’anno in cui gira il fortunatissimo e pluri-premiato film per la regia di Paolo Genovese (col quale Anna aveva già lavorato nel 2014 in Tutta colpa di Freud) Perfetti sconosciuti, dove è una delle protagoniste femminili: vince il Nastro d’argento speciale e riceve un’altra nomination ai David di Donatello.

Nel 2016, è protagonista della serie tv Rai tratta dall’omonimo film La mafia uccide solo d’estate. Dato il successo della serie in onda su Rai 1, prende parte anche alla seconda stagione, in onda nel 2018.

Nello stesso anno la vediamo protagonista nel film Che vuoi che sia, subito dopo il quale gira altri due film sempre da protagonista: Il contagiopresentato alla 74esima Mostra di Venezia e Il premio per la regia di Alessandro Gassman. Diretta nuovamente da Alessandro Gassman, il 2016 è l’anno in cui si impegna in teatro nel difficile ruolo della poetessa Alda Merini all’interno dello spettacolo La pazza della porta accanto, fortunato spettacolo che le è valso il Premio Maschere d’oro del teatro 2016.

Il 2018 la vede impegnata nelle riprese di due fortunate opere prime molto diverse tra di loro: la prima è una commedia girata a Milano di Laura Chiossone, Genitori quasi perfetti, la seconda un dramma ambientato a Napoli, Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio, presentato alla 75esima Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti, per il quale ha vinto il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista. Durante la stagione 2018/2019 è nuovamente protagonista a teatro nello spettacolo Bella Figura di Yazmina Reza diretto da Roberto Andò, e del toccante monologo Una guerra, scritto da Michele Santeramo.Nel 2019, in occasione della 69esima edizione del Festival di Sanremo firmata da Claudio Baglioni, Anna conduce, insieme a Rocco Papaleo il DopoFestival. Lo stesso anno porta sul piccolo schermo per Rai 1 un’altra grande figura femminile, interpretando Nilde Iotti in Storia di Nilde, che raccoglie numerosi consensi raggiungendo il 16.2% di share. 

Nel 2020 è interprete di due commedie cinematografiche: la prima è DNA – Decisamente Non Adatti, con la regia di Lillo e Greg, che a causa dell’emergenza COVID-19 debutta in streaming anziché nei cinema. Proprio per la sua singolare interpretazione che la vede interprete di tutte le protagoniste femminili di questo film, riceve una la candidatura ai Nastri D’Argento 2020 come migliore attrice di una commedia.

La seconda è l’atteso film di Carlo Verdone Si vive una volta sola all’interno del quale recita insieme a Max Tortora, Rocco Papaleo e lo stesso Verdone. L’uscita del film è stata sospesa a causa dell’emergenza COVID-19. Anna Foglietta è impegnata attivamente nel sociale con la onlus Every Child Is My Child, di cui è presidente, e che recentemente ha collaborato con Banco Alimentare durante l’emergenza COVID-19 a sostegno dei bambini e delle famiglie più deboli. Di prossima uscita il film di genere e opera prima Il talento del calabrone, all’interno del quale Anna è protagonista femminile al fianco di Sergio Castellitto.

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