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Musica

La grande lirica torna al Teatro Antico di Taormina, si parte con la Cavalleria Rusticana

redazione

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IL 1° AGOSTO INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE LIRICA 2020 CON CAVALLERIA RUSTICANA PER IL FESTIVAL LIRICO DEI TEATRI DI PIETRA

Il Teatro Antico di Taormina si prepara, dopo tutte le difficoltà e incertezze dei mesi scorsi, ad ospitare la grande musica. E non c’era modo migliore per restituire il monumento ai grandi eventi della lirica che rappresentare la Cavalleria Rusticana di Mascagni che aprirà, il prossimo 1° agosto, il cartellone estivo del “Festival lirico dei Teatri di Pietra” promosso dal Coro Lirico Siciliano

Anche se può sembrare un paradosso, è importante sottolineare che, causa il protocollo Covid e quindi la limitazione di posti a sedere, per la prima volta sarà possibile vedere il teatro molto più libero dalle impalcature che solitamente ogni anno coprono il monumento archeologico e che attraverso una ampia distribuzione dei posti (tutti numerati) si potrà assistere allo spettacolo senza la calca e la confusione che di solito contraddistinguono le estati taorminesi. Saranno garantite tutte le norme di sicurezza con un imponente macchina organizzativa, che consentirà di poter godere nella più totale tranquillità di uno spettacolo unico al mondo.

Tornando a Cavalleria Rusticana, il titolo che aprirà Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, per il ruolo di Santuzza è stata scelta Elena Lo Forte che, ci piace ricordare, fu Santuzza nel leggendario film “Il Padrino parte III” di Francis Ford Coppola; ad interpretare il ruolo di Turiddu Angelo Villari, tenore in grande ascesa che ha recentemente interpretato questo ruolo nei maggiori teatri italiani, tra cui il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Comunale di Bologna. Mentre a dare voce e corpo al geloso e passionale Alfio, sarà la star del Metropolitan di New York Alberto Mastromarino. A completare il cast, la Lucia di Maria Motta e Leonora Sofia, Lola.

Il capolavoro del genio musicale di Mascagni, infine, sarà tra le pochissime rappresentazioni in forma scenica completa a livello internazionale, grazie all’apporto della innovativa regia di Salvo Dolce, giovane e promettente regista siciliano, che sta allestendo una messinscena – appositamente studiata per il distanziamento sul palcoscenico – basata su movimenti plastici di forte impatto emozionale; ad arricchire l’allestimento, le creazioni artistiche e i gioielli di scena di David Brancato S. e le luci di Gabriele Circo.

L’orchestra, elemento essenziale e fondamentale di ogni rappresentazione lirica, è tra le migliori che il panorama possa offrire e tra le più prestigiose al mondo: l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Una partecipazione che sancisce un importante accordo di collaborazione tra la Fondazione F.O.S.S., guidata dal vulcanico Antonio Marcellino, e il Coro Lirico Siciliano, ente promotore del Festival Lirico dei Teatri di Pietra.

Il blasonato complesso orchestrale siciliano, nella sua settantennale carriera, è stato diretto da alcuni tra i più prestigiosi direttori: basti dire che per 25 anni fu guidata da Sergiu Celibidache e che è stata diretta – tra gli altri – da Igor Stravinski, Riccardo Chailly, Vittorio Gui, Yuri Temirkanov, Daniel Oren, John Barbirolli, Riccardo Muti, Georges Pretre, Hubert Soudant, Ennio Morricone, Donato Renzetti, Gianandrea Noseda, Anton Guadagno, Nello Santi, Muhai Tang, Günter Neuhold.

Altro elemento fondamentale per l’ottima riuscita di una produzione operistica è certamente il coro, e anche in questo caso avremo un complesso di rilievo internazionale come il Coro Lirico Siciliano, già Oscar della Lirica 2017, istruito e guidato dal suo maestro stabile, Francesco Costa.

Da prologo al Festival, il 24 luglio, la Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven (in coproduzione con la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e la collaborazione della Fondazione Taormina Arte). A dirigere l’Orchestra Sinfonica Siciliana in questa occasione un vero virtuoso della bacchetta, Diego Matheuz, allievo e pupillo di Claudio Abbado che si è fatto apprezzare sugli scranni di tutto il mondo dopo aver cominciato la sua carriera come violinista nell’orchestra giovanile sinfonica boliviana che proprio a Taormina era stata diretta dal maestro Sinopoli.

Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, riconosciuto come iniziativa di alto rilievo culturale e artistico, si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e delle più importanti cariche istituzionali italiane, il Patrocinio del Pontificium Consilium de Cultura, della Regione Siciliana, Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo e Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, della Rai Sicilia, del Comitato Pietro Mascagni, della Fondazione Verona per l’Arena e della Confederazione Italiana Archeologi.

Musica

La rabbia di Piero Pelù: chi ci governa non crede che musica e cultura vadano tutelate

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“A dicembre sarei dovuto tornare in tour insieme a voi, chiaramente in totale sicurezza, così come sono stati organizzati in sicurezza tutti gli eventi musicali autorizzati degli ultimi mesi. Ma a quanto pare chi ci governa non pensa che musica e cultura siano utili e debbano essere tutelati, se prima era chiaro ora è evidente”, scrive Piero Pelù su Facebook

“È vero che stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma è anche vero che cultura, spettacolo, musica nutrono la nostra anima, e forse mai come in questo momento ce ne sarebbe bisogno. Ma questi nuovi provvedimenti rischiano di portare un intero sistema al punto di non ritorno. Vedo locali e teatri che chiudono perché non riescono più a sopravvivere“.

“Cosa succederà tra qualche mese? Cosa succederà quando avremo meno posti dove fare cultura, meno professionisti al lavoro, perché si saranno dovuti reinventare facendo altro, meno persone affamate di cultura? La cultura è quello che ci tiene lontani dalla barbarie, dall’ignoranza e dalla violenza di cui abbiamo sempre più esempi davanti. Noi dello spettacolo siamo stati tra i più controllati, distanziati e responsabili in F1, F2 ed F3, lo dicono i numeri”.

“Vista l’innegabile importanza sociale della Cultura contro la violenza che esplode sempre più nelle strade e nelle piazze chiediamo a gran voce di riaprire cinema e teatri per salvare il Paese dalla barbarie e per far lavorare la categoria dello spettacolo senza gravare ulteriormente sulle casse dello Stato. A questo link trovate l’appello al governo di centinaia di artisti e imprese del settore musicale, teatrale e coreutica, operatori”.

Ph. Simone Di Luca

http://meiweb.it/2020/10/26/ristoro-immediato-per-le-arti-la-musica-la-cultura-e-lo-spettacolo-dal-vivo-appello-al-governo-di-centinaia-di-artisti-e-imprese-del-settore-musicale-teatrale-e-coreutica-operatori/?fbclid=IwAR02p2Ypk2AxotXamJPUCpFNyfnrNFCmGtSTrdjHW2erDQzfyNzzeOul0K8

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Musica

Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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Patti Smith intona People have the power tra le strade di New York

Antonella Valente

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Il video è di qualche giorno fa, esattamente la sua esibizione. Patti Smith, la “sacerdotessa del rock”, ha intrattenuto una piccola folla di presenti tra le strade di New York con un’esecuzione di “People have the power”, tra le sue hit più conosciute e amate di sempre. Inutile dire che i passanti, stupiti e incuriosi dall’insolita scena, hanno filmato tutto e messo online sui principali social network.

L’esibizione della 73enne non è stata casuale, ma ha avuto uno scopo preciso: invitare gli americani ad andare a votare per le prossime presidenziali.

I was dreaming in my dreaming
Of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
But my dream it lingered near

Il video di cui sotto è stato postato da un fan

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