“La favola di Wuhan”, i colori dei bambini sul grigio delle cronache di questo tempo

“Dai sogni dei bambini nasce la speranza di un futuro migliore”. Su queste parole si costruisce un progetto inedito che vede i bambini protagonisti, perché dal loro cuore e dai loro occhi innocenti dovremmo imparare a credere nel domani.

Nei primi giorni di marzo è apparsa la pagina Facebook “Sognando a colori come i bambini” che vede questi ultimi come veri protagonisti di una situazione surreale, dove l’unico suono oltre al cinguettio degli uccelli e al gracidare delle rane, è quello del silenzio delle strade, delle stazioni ferroviarie, della città.

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Attivi, energici, per nulla insofferenti, i bambini hanno disegnato in ogni momento della giornata, creando così i pezzi del puzzle che è andato a comporre il progetto libro “La favola di Wuhan”.

I bambini non hanno avuto le ansie e le preoccupazioni di noi adulti, hanno piuttosto sentito la vicinanza dei loro famigliari in ogni momento della giornata. Sono stati più che partecipi anzi direi quasi propositivi con le loro piccole opere d’arte. Il lockdown ha riavvicinato tutti i componenti della famiglia ed il nostro progetto ha visto anche i genitori più che interessati alla nostra idea.

Si realizzerà un libro in cui saranno pubblicati i loro disegni che narreranno una storia. Il progetto libro è stato sviluppato in parallelo alla pagina Facebook ed è un continuo divenire: la materia del libro viene plasmata giorno per giorno e, giorno per giorno viene effettuata una selezione meticolosa ed empatica dei lavoretti nei nostri piccoli artisti. Ci spiace quasi non poter inserire nella favola davvero tutto il materiale ma siamo riusciti comunque a fare voce a ciascuno di loro.

ROBERTA DI MAURIZIO

L’uscita del volume “La favola di Wuhan” è prevista per il 18 luglio, presentata in anteprima alla prima edizione del “River art family” estemporanea di pittura sulle rive del fiume Vomano, ad Atri (Teramo) in Abruzzo, organizzata da Roberta di Maurizio, ideatrice di questa iniziativa. “È il coronamento di un periodo sofferto ma produttivo”, spiega, “e che sia di buon auspicio per un ritorno alla vera felicità: ora abbiamo capito che le cose importanti sono pochissime e come ha detto un famoso regista in un suo film ‘tutto il resto fa volume'”.

“Appena iniziata la quarantena”, racconta, “in un momento di apprensione generale, mi sono imposta di farmi coraggio perché ero veramente spaventata. In quel frangente il mio pensiero è corso ai bambini. I bambini hanno sempre per me un posto di riguardo. Ho quindi immaginato che avrei potuto fare qualcosa di costruttivo per i bambini del mio territorio e l’unica risorsa disponibile in quei drammatici giorni erano i social. Pertanto ho ideato una pagina Facebook che servisse da piattaforma artistica e coprisse l’esigenza di far esprimere ai bambini i propri stati d’animo attraverso il disegno, i colori. La risposta è stata superiore alle mie aspettative e pertanto mi sono resa conto di aver colmato veramente una reale esigenza”.

Il libro è a cura della scrittrice Andreina Moretti. “Un volume”, conclude Roberta Di Maurizio, “che testimonierà, portando in piena luce, un dramma mondiale secondo l’ottica vissuta da quella parte della nostra comunità che costituirà il nostro futuro e che non sempre riesce a manifestarsi pubblicamente: sono veramente orgogliosa di questi nostri bambini”.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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