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“La costellazione del dragone”, i segreti delle Chinatown italiane raccontate da Zhang Changxiao

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Lo scrittore cinese Zhang Changxiao (nome d’arte Sean White) è autore del libro appena uscito “La Costellazione del Dragone” (edizioni Piemme), arrivato in libreria durante l’emergenza coronavirus. E attende con ansia di poter presentarlo per provare a combattere la psicosi e i pregiudizi contro i cinesi in Italia. Perciò ha deciso di scrivere al Presidente Sergio Mattarella una lettera che vi anticipiamo.

Questo libro rivela la mentalità, l’amore, la famiglia e lo stile di vita dei cinesi, la loro anima. L’autore Sean White, che ha già pubblicato un best seller in Cina, ci porta a conoscere i cinesi in Italia, il vero cibo cinese, come vivono l’amore e l’amicizia. Se vi sono mai sorte delle domande sui cinesi, se volete soddisfare qualsiasi vostra curiosità, questo libro vi fornirà le risposte che cercate. Un libro che con leggerezza e umorismo riesce a rivelare attraverso gli occhi di un cinese che,vivendovi ha imparato a conoscere il nostro Paese, le differenze e i punti in comune che il popolo italiano e quello cinese, a volte inaspettatamente, hanno.

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Si tratta di una sorta di “enciclopedia” del popolo cinese in Italia, in grado di offrire innumerevoli spunti di riflessione e una prospettiva originale su questioni che spesso sfuggono alla nostra comprensione. Cosa succede nella Chinatowns, piccole città racchiuse all’interno di città italiane? Che cosa c’è dietro ai centri di massaggio che sempre più spesso ci capita di vedere? I cinesi mangiano davvero il cane? Perché il lavoro è così importante per loro? E la famiglia che ruolo ha nella vita di un cinese? Nella nostra vita quotidiana ci imbattiamo spesso in stereotipi e giudizi affrettati su tali questioni, ma se provassimo invece a conoscerle davvero? Grazie a “La costellazione del dragone”, adesso è possibile. E da questo incontro tra culture, abbiamo tutto da guadagnare.

“Siamo tutti uguali, indistinguibili. Non facciamo altro che lavorare. Mangiamo i cani. Sputiamo a terra. Parliamo a voce troppo alta o troppo bassa. Non paghiamo le tasse. Non moriamo mai. Non ci vedete nei vostri ospedali, nelle vostre scuole, nei vostri cimiteri. Eppure siamo qui, condividiamo il vostro spazio. Siamo cinesi. I nostri prodotti sono sinonimo di scarsa qualità. Venite da noi quando volete comprare qualcosa che costi poco e valga altrettanto; quando non sapete cosa fare con i vostri telefonini. O quando volete mangiare ravioli. E quello che sapete su di noi è per la maggior parte falso.”

“L’infezione coronavirus si è creata in Cina, ma poteva accadere ovunque e quindi non è giusto affrontarla come un problema cinese. E la psicosi che si è venuta a creare mi fa pensare alla canzone di De André Bocca di Rosa. Tutti demonizzano una donna attraverso i pettegolezzi che passano di bocca in bocca, creando timori e paure. Io capisco il sentimento della paura, ma credo che dietro la paura si celi l’incapacità di capire i cinesi. Un malinteso culturale che vorrei colmare con questo libro. “

Nelle città italiane ci sono delle isole. Non sono zone recintate o chiuse da muri, a volte nemmeno periferiche; non sono riconosciute, nominate o segnate sulle mappe. Ma una volta lì, gradualmente le cose cominciano a cambiare: le insegne in italiano spariscono, le fisionomie dei passanti sembrano diverse, si sentono profumi e suoni nuovi. Sono le Chinatown d’Italia. Il mistero che le avvolge è spesso impenetrabile, e i loro abitanti più anonimi e sconosciuti di qualsiasi altra comunità di immigrati nel nostro Paese.

Con La costellazione del dragone Sean White alza il velo che nasconde ai nostri occhi queste cittadelle, e nel farlo distrugge uno per uno i cliché sui cinesi, e sulla Cina tutta, più diffusi in Italia. I cinesi non sono più, o non sono interamente, un popolo di lavoratori indefessi che sopravvivono con un piatto di riso e dormono in otto nella stessa stanza. Non sono più, o forse non sono mai stati, un popolo che pensa soltanto ai soldi, capace unicamente di copiare le idee altrui. Non saranno mai persone tutte uguali, interscambiabili, fatte in serie. Quello che sono, invece, è un gruppo di persone che si trova a vivere in bilico fra due patrie, due modi di pensare, due identità, due interi mondi. E da questo incontro, in cui si mescolano timidezza e rabbia, frustrazione e desiderio di riconoscimento, alfabeti occidentali e carne di cane, medicina tradizionale e radici, nascono i cinesi di oggi, guidati da una costellazione di valori tutta nuova, fatta di stelle di volta in volta più vicine o più lontane ma che ora, grazie a questo libro, paiono più chiare, luminose, leggibili.

Nell’augurio che il popolo cinese smetta di essere un animale esotico da osservare da lontano e cominci a diventare un vicino comprensibile, forse persino un amico.

Sapete perché i cinesi bevono acqua calda? Che non tutti i popoli mangiano (come siamo soliti pensare) carne di cane? E se lo fanno, perché? Vi siete mai chiesti come fanno a vivere in tanti in una sola casa e il perché di queste scelte scomode? Vi siete mai resi conto che il mondo cinese non è poi così differente, soprattutto dal punto di vista del pensiero e delle tradizioni, dal sud Italia? E perché alcuni di loro scelgono proprio l’Italia, come punto di partenza per una nuova vita, soprattutto lavorativa?

Queste sono solo alcune delle svariate domande che compongono questo libro, una piccola parte di dubbi e di interrogativi che ogni giorno dovrebbero sbocciarci in testa, anche solo per spingerci a capire per davvero la Cina e il suo popolo, mettendo da parte i luoghi comuni e quelle false convinzioni che ci portiamo dietro da sempre. La costellazione del dragone è il volume perfetto per compiere un vero e proprio viaggio verso un popolo, da sempre oggetto di false verità, attraverso usanze e tradizioni, che sono forse le due giuste chiavi per comprendere davvero e appieno questa società in continuo sviluppo e (da) sempre orientata verso il futuro.

Lo stile di “narrazione” è fresco sincero e colloquiale, sembra quasi di ritrovarsi a tu per tu con l’autore, magari in un bar a sorseggiare un tè caldo, affascinati e ammaliati dalle sue parole, che riempiono tanto gli occhi (durante la lettura) quanto il cuore e la mente, arricchendola con nozioni per nulla banali, ma bensì a volte addirittura stupefacenti, proprio perché sconosciute a causa dei luoghi comuni di cui sopra.

Credetemi, una volta iniziato il volume vi ritroverete in una spirale, quella del dragone, fatta di informazioni e curiosità capaci di abbattere ogni stilema, ogni pregiudizio. Lasciatevi trascinare da questo dragone e dalla sua scia di verità, lasciatevi andare e aprite gli occhi e il cuore verso una realtà che ancora oggi percepiamo attraverso filtri errati.

Quando sono arrivato per la prima volta in Italia, ho avuto la fortuna di incontrare la musica di Fabrizio De André, che rappresenta un’icona popolare amata dagli italiani e che spesso ha sostenuto valori universali, con una particolare attenzione verso i soggetti più vulnerabili, un concetto di valori universali simile a quello del rappresentante della letteratura cinese Lu Xun. Ricordo che De André ha più volte espresso, nelle sue canzoni, che bisognerebbe eliminare il pregiudizio e l’ipocrisia e far cadere le maschere. Ad esempio, nella canzone Sally vengono citati gli “zingari”. La maggior parte degli italiani spesso considera gli “zingari” una comunità di ladri. Il protagonista della canzone è un bambino cresciuto in una normale famiglia in Italia. All’inizio del testo Faber canta: «Mia madre mi disse “Non devi giocare con gli zingari nel bosco”», ma il protagonista, una volta cresciuto, sente il desiderio di conoscere il mondo, così si allontana da casa e incontra gli “zingari”. Alla fine del testo scrive: «Dite a mia madre che non tornerò». Il messaggio è che se vogliamo uscire dalla nostra comfort zone e imparare a vivere, dobbiamo essere disposti a superare i pregiudizi. Gli “zingari” della canzone, in realtà, si riferiscono a tutti i gruppi in qualche modo svantaggiati, agli immigrati di tutti i Paesi, agli indiani, ai cinesi e anche agli stessi italiani! Allora, dove sono finiti gli insegnamenti di Fabrizio De André? O forse lo spirito di De André è solo nella bocca, ma non nel cuore?

Biografia e carriera:

Zhang Changxiao, in arte Sean White, è scrittore, critico musicale, mediatore culturale fra Italia e Cina, promotore e organizzatore di eventi. Il suo primo libro, Creuza de Mao, nasce dall’incontro con l’Italia nel 2012: dedicato ai cantautori italiani, è il primo volume del suo genere in Cina e anche il primo a far conoscere la musica di Fabrizio De André nel paese asiatico, dove è diventato un bestseller da 200mila copie, valendogli il soprannome di “Marco Polo della musica italiana”.

Precedentemente professore presso la Shandong University of Arts, oggi Sean White è direttore del Centro interscambio culturale Italia-Cina (ICCX); fondatore della China Week di Milano; organizzatore del Mandorla Music Festival, a cui ha partecipato anche Enrico Ruggeri, Cristiano de Andre”; direttore dell’agenzia di comunicazione Long Morning e fra gli organizzatori del Capodanno cinese in tutta Italia.

Il suo sforzo di mediatore culturale è instancabile: ha organizzato più di 200 eventi in Italia e in Cina, portando in Oriente Eugenio FinardiGiovanni Allevi e numerose star internazionali come Stewart Copeland. L’amore verso la sua patria reale e quella acquisita l’hanno portato a gettare molti ponti fra le due, che gli sono valsi numerosi premi, fra cui il Premio Nazionale G. Falcone e Borsellino nel 2016

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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Gran Sasso Open Week, Terence Hill torna a Campo Imperatore

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Gran Sasso gran sasso open week

Il Festival del Gran Sasso propone la sua Open Week 2021; dal 28 luglio all’8 agosto lungo tutto il Gran Sasso aquilano avranno luogo eventi, degustazioni, escursioni, spettacoli, giochi e proiezioni. L’evento è stato finanziato dal Comune dell’Aquila grazie al bando Restart 2019.

Ospite illustre della manifestazione, mercoledì 4 agosto, sarà Terence Hill che, in occasione dei 50 anni dell’uscita del film “Continuavano a chiamarlo Trinità”, tornerà a Campo Imperatore sui luoghi dove fu girato per presentare la proiezione del film.

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Prenderanno parte all’incontro anche Cristiana Pedersoli, figlia di Carlo Pedersoli, il grande e indimenticato Bud Spencer sodale di Terence Hill, Sandra Zingarelli, figlia di Italo, produttore cinematografico, Don Samuele Pinna, saggista che ha dedicato due volumi alla coppia regina dello Spaghetti-Western, e Piercesare Stagni, storico del Cinema e autore del libro “Il cinema forte e gentile”.

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Federico Vittorini, direttore artistico del L’Aquila Film Festival, modererà l’incontro. Gli ospiti e la cornice garantiranno all’evento fascino e suggestione candidandolo a diventare un momento memorabile per la storia del Gran Sasso. La Gran Sasso Open Week offrirà poi altre tre proiezioni, anche queste curate direttamente dal L’Aquila Film Festival: “Paolo Cognetti – Sogni di Grande Nord” di Dario Acocella aprirà la manifestazione il giorno 28 luglio in Piazza del Teatro a L’Aquila, domenica 1 agosto “La donna elettrica” dell’islandese Benedikt Erlingsson approfitterà dell’atmosfera unica del borgo di Santo Stefano di Sessanio e “La montaña desnuda” del grande alpinista Alex Txikon chiuderà la Gran Sasso Open Week e la rassegna di quattro titoli selezionati dal festival del capoluogo di Regione abruzzese su Ambientalismo, Natura e Montagna.

Ogni giorno, poi, sarà possibile partecipare ad escursioni e degustazioni gratuite potendo così conoscere il territorio del Gran sasso accompagnati da guide locali autorizzate. La formula del Festival del Gran Sasso prevede, infatti, di coinvolgere tutti gli operatori turistici del territorio nello svolgimento delle attività e degli eventi, un modo per fare sinergia e, contemporaneamente, offrire ai visitatori presenti un’esperienza coinvolgente e sincera.

Leggi anche “Raccontare a piedi la storia e i segreti dell’Aquila: le escursioni di Carla Ciccozzi a luglio”

Nei tanti giorni del Festival saranno presenti anche spettacoli teatrali, giochi e piccole galoppate per i più piccoli, musica dal vivo, passeggiate in carrozza, notturne e tour in bici elettrica. In occasione del Festival è stato anche organizzato un concorso fotografico al quale seguirà una mostra dal titolo “Paesaggi, cime e borghi. Obiettivi sull’appennino” inizialmente prevista dal 31 luglio all’8 agosto presso l’Ostello lo Zio ma che, a causa del perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, sarà realizzata online sul sito festivaldelgransasso.it

Tutte le attività sono consultabili e prenotabili gratuitamente dal sito www.festivaldelgransasso.it mentre chi volesse approfondire la propria conoscenza del Gran Sasso e visitarlo può trovare maggiori informazioni sul sito www.gransassowelcome.it 

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Tutte le novità presentate al San Diego Comic-Con 2021

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Il San Diego Comic Con è la più famosa convention di fumetti del mondo, si tiene ogni anno a San Diego, in California, dal 1970. Nota più comunemente con Comic-Con o SDCC, è stata fondata da un gruppo di San Diegan formato da Shel Dorf , Richard Alf , Ken Krueger e Mike Towry.

Si tratta di un evento di 4 giorni, da giovedì a domenica, che si tiene ogni anno durante l’estate (di solito nel mese di luglio), al San Diego Convention Center. Originariamente la mostra ospitava principalmente fumetti e film di fantascienza/fantasy, fino ad arrivare ad oggi dove vengono inclusi praticamente tutti i generi, tra cui horror, animazione, anime, manga, videogiochi, giochi di carte e webcomics. Ogni anno raduna più di 130.000 persone e per questo è diventato la principale vetrina usata dalle più importanti case di produzione per presentare i nuovi prodotti in arrivo sul mercato. Infatti, grazie ai panel, ai seminari e ai workshop, vengono presentate le anteprime dei film in uscita, anche se negli ultimi anni il numero di programmi televisivi promossi durante l’evento ha superato di gran lunga i lungometraggi.

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Il Comic-Con include anche un’area autografi e chiunque può partecipare ai panel con i registi e attori dei loro programmi preferiti. A causa della pandemia da Covid-19 l’evento è stato cancellato due volte negli ultimi due anni e il 2020 ha segnato la prima volta che il SDCC ha perso un anno dalla sua istituzione. Per il 2021 si è deciso di ripristinare l’evento, che si è tenuto lo scorso weekend, dal 22 al 25 luglio, in modo però virtuale. Infatti, l’organizzazione ha deciso di trasmettere tutti gli eventi in streaming e gratuitamente, in modo da poter far partecipare alla convention tutti gli appassionati direttamente da casa loro, senza dover rischiare.

La principale notizia di questa edizione è che Marvel Studios e DC Films hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla convention, questo significa che i cinecomics più famosi non hanno presentato nessun pannel e non abbiamo potuto vedere nessuna novità dei film ispirati ai fumetti al momento in produzione. Per Marvel Studio questo è il secondo anno lontano da San Diego, l’ultima apparizione risale infatti al 2019, dove aveva fatto annunci importanti, presentando le serie Marvel su Disney + e la prima parte della fase quattro del MCU.

Per quanto riguarda le novità presentate, spiccano tra tutte l’annuncio a sorpresa di Netflix, che ha introdotto l’ultima stagione di Lucifer, con un trailer in anteprima mondiale. Presentato il 24 luglio come parte dell’evento virtuale di quest’anno, la star Tom Ellis si è unita ai co-showrunner Ildy Modrovich e Joe Henderson per un panel presentato dalla  star di  Le terrificanti avventure di Sabrina Luke Cook e il trio non si è trattenuto nel distribuire informazioni sul prossima sesta stagione .

Durante il panel di 23 minuti, Ellis, Modrovich e Henderson hanno offerto diverse anticipazioni sull’imminente stagione finale, in uscita il 10 settembre sulla piattaforma, comprese le anteprime di ciò che accadrà ai vari personaggi e gli easter eggs che i fan dovranno tenere d’occhio nei prossimi episodi.

Altra esclusiva molto attesa dai fan è stata quella della nuova stagione di Dexter, che arriverà con un revival su Showtime nel giro di pochi mesi.

Per prepararsi al lancio, la rete via cavo premium ha rilasciato il primo teaser trailer ufficiale per Dexter Season Nine domenica, durante il panel virtuale del Comic-Con@Hom. Il trailer prende il personaggio omonimo di Michael C. Hall e lo sposta nel New England, presentandolo nella sua nuova vita, come lavoratore in un negozio di articoli sportivi locale. Se si pone molta attenzione, si puoi persino vedere Clancy Brown fare la sua apparizione, come il nuovo antagonista del revival.

Dexter Morgan (Hall) ora si chiama Jim Lindsay, un addetto alle vendite dell’immaginario Fred’s Fish & Game. Il trailer è ambientato su “Runaway” di Del Shannon ed è evidente che Morgan sta cercando di lasciarsi alle spalle la sua vita precedente come serial killer. A giudicare dalla suspense che si accumula durante tutta la breve clip, questa finzione potrebbe non funzionare troppo bene per il personaggio e le persone a lui vicine.

Ultima, ma non mano importante, AMC ha presentato la stagione finale del fortunato franchise The Walking Dead, che sarà disponibile in Italia a partire dal 23 agosto su Disney +. Come al solito, il trailer della nuova stagione è piuttosto sconnesso e presenta più teaser e depistaggi, che informazioni reali. Vediamo un sacco di uccisioni di vaganti, alcuni grandi combattimenti e qualcuno che viene morso, ma la maggior parte del contesto è piuttosto oscurato. Tuttavia, otteniamo alcune chiare indicazioni di ciò che accadrà, compresi i sopravvissuti che affrontano i Razziatori e alcuni scorci di guardie che indossano armature. Nella parte finale del trailer abbiamo scoperto che queste truppe corazzate sono in realtà le forze di sicurezza del Commonwealth, dove il gruppo finirà, ad un certo punto, in questa stagione.

Non ci resta che aspettare e goderci queste nuove uscite, che grazie alle piattaforme digitali, saranno trasmesse praticamente in contemporanea con la programmazione statunitense.

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Teatri Riuniti d’Abruzzo: al via “I borghi e la memoria” per un’estate ricca di eventi

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È tempo di ripartenze anche per il TRA – Teatri Riuniti d’Abruzzo, che dopo l’avvio del progetto “Arti e Mestieri dello spettacolo” finanziato dai fondi Restart e lo spettacolo di Ettore Bassi “Il sindaco pescatore”, in cartellone per “i cantieri dell’immaginario”, è pronto a dare il via ad un estate di eventi, con il nuovo cartellone del Festival “I borghi e la memoria” – progetto speciale FUS 2021.  Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Rocca Calascio, Castel del Monte, Capestrano e Castelvecchio Calvisio saranno i borghi che faranno da cornice alle suggestive atmosfere degli spettacoli in programma.

“Immersi nella natura tra suoni, canti, canoe e alta recitazione, l’estate quest’anno ha di certo un sapore differente. Ha il sapore della voglia di fare, di vivere,  della sana normalità, dopo il lungo periodo di stop dovuto alla pandemia” dichiara il Presidente del TRA Federico Fiorenza.

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Il Festival prenderà ufficialmente il via il 31 luglio dal Castello Piccolomini di Capestrano, che alle 21.00 verrà invaso dalle suggestive atmosfere di stampo shakespeariano con “Sogno di una notte di mezza estate” della compagnia “Shakespere in sneakers”, per la regia di Veronica Pace. Coreografie complesse, dialoghi divertenti, boschi incantati, fate e folletti avvolgeranno lo spettatore in un’atmosfera magica e senza tempo. Lo spettacolo verrà replicato il 1 agosto alle 18.30 nell’Orto dei frati a Calascio.

Nella suggestiva cornice della rocca più alta d’Europa, Alessio Boni e Marcello Prayer, omaggeranno il sommo poeta Dante Alighieri nel 700°anno della sua morte con “Anima Smarrita – concertato a due su Dante Alighieri”, dove al tumulto fonico delle terzine di Dante si affiancheranno testimonianze audio di poeti del novecento italiano, uniti tutti dall’amore verso la Visione dantesca. Appuntamento per l’8 agosto alle 18.30 davanti alla Rocca (è consigliato portare un cuscino e una giacca a vento/coperta per evitare di prendere freddo).

Ma non sarà solo Dante ad essere omaggiato dai grandi artisti italiani. Al Castello Piccolomini di Capestrano ci penserà Francesco Montanari con “Perché leggere i classici – da Italo Calvino a Umberto Eco” a fare sue le parole e il pathos narrativo per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi. Un viaggio che dimostra come la cultura non sia mai antica perché porta con sé un messaggio universale. Un viaggio che si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici. Il format è interattivo: il pubblico verrà coinvolto nella riflessione anche attraverso momenti di intrattenimento, con la leggerezza tipica dell’opera calviniana. Francesco Montanari sarà al Castello Piccolomini di Capestrano il 19 agosto alle 21.00.

Anche la musica sarà protagonista del Festival. Il compito di diffondere intense sonorità nei borghi della memoria è affidato al progetto “Note Disperse”. Serate di concerti, eventi artistici, mostre, con giovani musicisti provenienti da diversi paesi europei in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila ed i musicisti del Laboratorio Restart2020 del Comune dell’Aquila: 4 agosto alle 18.30 a Santo Stefano di Sessanio, 7 agosto ore 18.30 Castel del Monte, il 14 e il 18 agosto ore 18.30 a Castelvecchio Calvisio, il 20 agosto ore 18.30 a Calascio.

Anche Nando Citerella Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee insieme ai musicisti del Vesuvio faranno parte della programmazione di Teatri Riuniti D’Abruzzo. Si esibiranno il 7 agosto alle 18.00 nella suggestiva Castel del Monte. La musica sarà inoltre protagonista anche con il concerto a cura dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese su A. Piazzolla a Castel del Monte il 26 agosto alle 18.00.

E non poteva di certo mancare il teatro itinerante, così da poter scoprire i luoghi più intimi e raccolti dei borghi ospitanti, con l’acclamato format “Notturno d’Autore” a cura di Antonia Renzella. Percorrendo un itinerario a lume di candela, gli spettatori verranno traghettati da un attore nella penombra delle torri, dei vicoli, nei luoghi appartati dove avverrà l’incontro con il personaggio per un confronto intimo “a tu per tu ” tra attore e spettatore. Notturno è un’ombra, un pensiero che ritorna di notte, un sogno che si scambia per realtà, ispirato dalla penna di grandi autori classici e contemporanei. Le date: 6 agosto a Capestrano, 12 agosto a Castel del Monte, 14 e 18 agosto Castelvecchio Calvisio, 20 agosto a Calascio, 21 agosto Santo Stefano di Sessanio. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.00.

Il 10 agosto sarà dedicato alla notte di San Lorenzo. A Roio, in uno splendido piano annesso ad una bosco, chiamato “Terre di Furia”, dalle 18.30 fate e folletti shakespeariani, invaderanno il bosco e vi faranno rivivere tutta la bellezza delle opere di Shakespere con “Sogno di una notte di mezza estate”, della già citata compagnia Shakesperare in sneakers. A partire dalle 20.30, nella stessa area, si potranno degustare prodotti tipici del territorio accompagnati da ottima musica, sotto un cielo di stelle cadenti.

Una giornata speciale sarà quella del 4 settembre dedicata al “fiume e alla memoria”. Una serie di eventi si alterneranno dalle 16.30 sulle sponde del fiume Tirno, da potersi godere a bordo delle canoe. A traghettare le canoe un nocchiero d’eccezione: Ettore Bassi. Musica e incursioni di danza sono a cura del Gruppo e-Motion e dei musicisti del Progetto Syntagma.

Un momento di raccoglimento e devozione durante la messa organizzata a San Pietro della Ienca, il 22 agosto alle ore 10.00, nel piccolo Santuario dedicato a Papa Wojtyla, per celebrare la ripartenza dello spettacolo dl vivo. Una messa solenne in un meraviglioso luogo di culto, in ricordo di un Papa affezionato alla nostra terra e sempre attento alla cultura. Seguiranno delle narrazioni sulla vita del Papa, interventi musicali e aperitivo.

A Rocca Calascio il 5 settembre alle 18.00 protagonisti della serata, saranno i film girati sul Gran Sasso. “Da Lady Hawke al nome della rosa – memorie e racconti di un luogo epico e del territorio” anticipazione del libro di Andrea Lolli ”Gran Sasso e Cinema”. Prenderanno parte alla serata Vanessa Gravina, Ettore Bassi e Antonella Lopardi.

Ultimo, ma solo in ordine temporale, lo straordinario appuntamento del 12  settembre dalle ore 11.00, con un momento che gli abitanti di Santo Stefano di Sessanio (e non solo), aspettavano oramai da anni: l’inaugurazione della rinata torre Medicea e la sua restituzione alla collettività. Una serata all’insegna della ricchezza storica, delle tradizioni e delle sorprese.

I biglietti per gli eventi sono acquistabili su Ciaotickets. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 vigente, tutti i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente a quanto di volta in volta riportato attraverso i canali sociale del TRA. Per info potete consultare la nostra pagina Facebook, il profilo Instagram o scriverci a tra comunicazione@gmail.com

Gli eventi sono organizzati dal TRA in collaborazione con il MIC, i borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, la pro loco di Santo Stefano di Sessanio, la pro loco di Castel del Monte, gli amici di Calascio e la delegazione di Roio.

Programma Completo:

31 luglio ore 21.00 “Sogno di una notte di mezza estate” Capestrano  – Castello Piccolomini  € 10

1 agosto ore 18.30 “Sogno di una notte di mezza estate” L’orto dei Frati – Calascio  €10

4 agosto ore 18.00  “Note disperse”  – Santo Stefano di Sessanio  € 5.00

6 agosto ore 21.00  “Notturno d’autore”  – Capestrano –  Castello Piccolomini €10

7 agosto oer 18.00 “Nando Citerella e i musicisti del Vesuvio” Castel del Monte € 5

8 agosto  ore 18.30 “Anima smarrita – concertato a due su Dante Alighieri” con Alessio Boni e Marcello Prayer– Castello di Rocca Calascio € 20

10 agosto dalle 18.300 “Sogno di una notte di mezza estate” regia di Veronica Pace – Terre di Furia, via per Madonna di  corte, Roio Colle.

12 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  Castel del Monte €10

14 agosto dalle 18.00 “Note Disperse” e a seguire “Notturno d’Autore”  – Castelvecchio Calvisio €5

18 agosto dalle 18.00 “Note disperse” e a seguire “Nnotturno d’autore” Castelvecchio Calvisio €5

19 agosto ore 21.00 “Perché leggere i classici da Italo Calvino a Umbero Eco” – Francesco Montanari e Riccardo Sinibaldi – Regia Davide Sacco – Capestrano – Castello Piccolomini €10

20 agosto dalle 18.30 “Note disperse “ a seguire “Notturno d’autore” – Calascio  €10

21 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  – Santo Stefano di Sessanio €5

22 agosto dalle ore 10.00 San Pietro della Ienca – Santa Messa. A seguire narrazione della vita del Papa e aperitivo ed inteventi musicali.

26 agosto ore 18.00 Istituzione Sinfonica Abruzzese – Concerto – Castel del Monte €5

4 settembre ore 16.00 In Canoa sul Tirino – “il fiume e la memoria” €25.00

5 settembre ore 18.00 Anteprime del libro “Gran Sasso e cinema – Da Lady Hawke al nome della rosa” con l’autore Andrea Lolli e Vanessa Gravina- Calascio

12 settembre dalle ore 11.00 Inaugurazione della Torre Medicea  di Santo Stefano di Sessanio

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