La Contea Gentile: nel cuore d’Abruzzo, rivive la magia del Signore degli Anelli

Abruzzo terra di mezzo tra fantasy e realtà. Tra colline boschive e fiumiciattoli incantati, proprio nel cuore di Bucchianico (Ch), sorge una casa. Non è una casa brutta, sudicia e umida. E nemmeno una casa spoglia, senza niente su cui sedersi né da mangiare: è una casa hobbit, vale a dire comoda. È il principio di un progetto che di eguali non ce n’è. E l’ideatore del progetto è Nicolas Gentile: pasticcere per professione, hobbit per passione, anima della Contea Gentile. Ok, è probabile che a J.R.R. Tolkien si accapponerebbe la pelle se avesse modo di leggere questa licenza poetica, ma è inevitabile non pensarlo. “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e agli arrosticini incatenarli…”.

Lo abbiamo intervistato in vista degli eccezionali eventi che coinvolgeranno la Contea Gentile nei prossimi giorni. Ne è nata una conversazione piacevole e rilassata, tra una risata e l’altra. Insomma, in perfetto stile hobbit.

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Come nasce l’idea della Contea Gentile?

Il tutto ha radici lontane, risalenti addirittura al 2012. Allora avevo un progetto diverso, basato principalmente sulla fuga da una società frenetica e dai cambiamenti climatici. Volevo realizzare un b&b ed eravamo anche a buon punto, anche se era pensato per una location diversa ma sempre qui in Abruzzo. Poi una serie di sfortunati eventi ha fatto naufragare il tutto. Nel frattempo mi sono specializzato nella realizzazione di eventi a tema fantasy: da  “Il Signore degli Anelli” ad “Harry Potter” fino a “Il Trono di Spade”, tutti con un unico comune denominatore, ossia il cibo. C’era sempre una cena a tema e una volta siamo arrivati ad ospitare anche 400 persone, tutte vestite a tema e con un menù appositamente pensato per l’evento.

Nel 2018 ho acquistato il terreno, anche se in principio volevo costruire solo la casa hobbit. C’è una quercia meravigliosa, un campo a disposizione, proprio come alla festa di Bilbo. Il primo evento, infatti, è stato proprio “Buon compleanno, Bilbo”. Una festa meravigliosa che ha riscosso un incredibile successo, e che presto replicheremo, tanto da spingermi a voler ricreare una vera e propria contea.Nel mondo ce ne sono di iniziative simili, ma mai come quella che ho in mente io. Guarda in Nuova Zelanda: lì si tratta di riproduzioni. Fedelissime, sì. Ma sempre riproduzioni. Da noi si respirerà la vera magia di Tolkien e sarà realmente possibile vivere la Contea. E si chiamerà la Contea Gentile.

Parlaci del progetto vero e proprio

Un progetto grosso e difficile che si scontra spesso con “l’ignoranza”, la diffidenza e i pregiudizi. Ma “Il Signore degli Anelli” è il terzo libro più letto al mondo. Grazie al progetto, ora anche le persone totalmente digiune, anziane o comunque esterne al discorso, conoscono questo libro e sanno che a Bucchianico c’è questo progetto in essere. All’inizio mi guardavano un po’ come il “matto”. Ma grazie agli eventi e alla grande partecipazione del pubblico, le cose stanno cambiando. È tutto già improntato e i progetti sono già stati approvati. Siamo riusciti a coniugare le difficoltà della burocrazia con quello che è il mio sogno. Sarà una struttura 100% green a emissioni zero. Per un progetto sostenibile, è stato necessario optare per il crowdfunding e secondo me non è una missione proibitiva. Spero, anzi sono sicuro, di riuscire a completare tutto per maggio/giugno 2022.

Lo Hobbit e Gandalf

Il 27 di agosto, 4 hobbit, un elfo, un nano, uno stregone e due uomini partiranno per un viaggio epico, sulla scia di quelle che furono le avventure narrate da Tolkien ne “Il Signore degli Anelli”. Vuoi parlarci di questa iniziativa? Qual è il messaggio che la Contea Gentile vuole trasmettere?

Partiremo alle 6 del mattino dalla Contea, in nove, ciascuno vestito come i protagonisti de “Il Signore degli Anelli”, con vestiti forniti da me, e sarà la miglior sponsorizzazione possibile per il progetto. Il fatto di gettare l’anello, avverrà il giorno in cui ricorrerà la scomparsa di Tolkien, il 2 settembre. Uno degli scopi del viaggio è mostrare che nella terra di mezzo ci viviamo costantemente, basta saperla vedere. Il messaggio può anche sottolineare come, nella vita, si debba sempre aver coraggio, non scoraggiarsi e mai darsi per vinti. Vorrei far capire che se posso farcela io può farcela chiunque. E il viaggio significa questo. Basta con la paura. Rimbocchiamoci le maniche e inseguiamo i nostri sogni. È bello leggere di luoghi fantastici come la terra di mezzo. Ma noi, questo ce l’abbiamo.

Come riesci a coniugare la vita di tutti i giorni con quella hobbit? E la tua famiglia come vive questa quotidianità?

Io già vivo come un hobbit. Cerco di vedere tutto con una prospettiva diversa, che non è altro che ciò che vediamo nei film e leggiamo nei libri. Noi banalizziamo quello che abbiamo a disposizione e non ci facciamo caso. I miei familiari sono i miei primi supporter, i miei figli e mia moglie mi spronano costantemente. Mi “mettono fretta” perché vogliono vedere il progetto realizzato. Io poi, sono di indole hobbit… e non amo l’attività frenetica che la società ci impone, non l’ho mai accettata. Non ho mai sentito il peso di chi voleva farmi sentire “diverso”. Anche grazie ai miei genitori. Per me essere Nicolas e hobbit è la stessa cosa e non mi sforzo per esserlo. Quando sono nella Contea, sono ancora più a mio agio.

Come nasce la tua passione per “Il Signore degli Anelli”?

La mia passione nasce nel 2000, quando a casa mia arrivò internet e scoprii la pubblicità del film del “Signore degli Anelli”. In una libreria comprai il libro e ne rimasi profondamente affascinato, folgorato. Non tanto per la storia che di per se è fantastica, ma per le emozioni che ho provato nel leggerlo. Divorai il libro in dieci giorni e da lì è nato il mio amore per la letteratura di Tolkien ma anche per letteratura in generale. E dopo aver vissuto quelle magie lette nei libri, ora penso sia arrivato il momento di vivere la mia di avventura. Quella della Contea Gentile.

Sito ufficiale: https://www.laconteagentile.it/

Email: info@laconteagentile.it

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Riccardo Colella
Ha visto cose che voi umani non potreste immaginarvi, francamente se ne infischia e la sera non va a letto presto. Pensa in fretta quindi parla in fretta, dal Daily Planet a The Walk of Fame, per un’offerta che non poteva rifiutare e la vita è una questione di riflessi. Ogni tanto dà la cera e toglie la cera ma nessuno può chiamarlo fifone. È un bravo ragazzo, beve Martini agitato, non mescolato e la vanità è decisamente il suo peccato preferito.

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