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Kings of Leon: in uscita l’ottavo album della band multi-platino

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Si intitola “When you See Yourself  il nuovo atteso album della rock band Kings of Leon, già disponibile in pre-order e in uscita il prossimo 5 marzo.

L’ottavo album della band multi-platino e vincitrice di Grammy Awards è stato anticipato dalla pubblicazione di “The Bandit”, singolo che rispecchia l’atmosfera sonora e visiva del disco e che entrerà in rotazione radiofonica da venerdì 15 gennaio. Il video è visibile al seguente link https://youtu.be/PtJCnm88_cU

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È inoltre già disponibile in digitale una seconda traccia estratta dall’album, “100,000 People”.

“When you See Yourself”, registrato nei famosi Blackbird Studios di Nashville e prodotto dal vincitore di Grammy Markus Dravs (Arcade Fire, Coldplay, Florence + the Machine), rappresenta la perfetta evoluzione targata 2021 del sound della band.  L’album arriva a quattro anni di distanza da “WALLS”, che ha debuttato alla #1 della classifica americana.

La band ha iniziato ad annunciare il nuovo album attraverso una speciale t-shirt con tracklist e testi dell’album, recapitata via posta direttamente ad alcuni fan selezionati, sfruttando questa occasione anche per porre l’attenzione e raccogliere fondi per Live Nation’s Crew Nation, il fondo a favore dei lavoratori dello spettacolo. 

È possibile ordinare il nuovo merchandising della band sul sito www.kingsofleon.com. La linea include una limited edition della “Hero T-Shirt” che i fan possono acquistare per avere la possibilità di ricevere una t-shirt con il testo completo del loro nuovo singolo, “The Bandit”.

Tutto il ricavato della vendita della “Hero T-Shirt” verrà destinato al fondo Live Nation’s Crew Nation per i lavoratori dello spettacolo. Le t-shirt saranno disponibili solo per una settimana, fino al 15 gennaio.

Questa la tracklist di “When You See Yourself”:

1.       When You See Yourself, Are You Far Away

2.       The Bandit

3.       100,000 People

4.       Stormy Weather

5.       A Wave

6.       Golden Restless Age

7.       Time in Disguise

8.       Supermarket

9.       Claire and Eddie

10.   Echoing

11.   Fairytale

Dal loro debutto, avvenuto nel 2003, i Kings of Leon (formati dai fratelli Followill, Caleb alla chitarra e voce, Nathan alla batteria, Jared al basso, e dal loro cugino Matthew Followill alla chitarra) hanno rilasciato sette album (“Youth & Young Manhood” nel 2003, “Aha Shake Heartbreak” nel 2004, “Because of the Times” nel 2007, “Only by the Night” nel 2008, “Come Around Sundown” nel 2010, “Mechanical Bull” nel 2013, “WALLS” nel 2016), e venduto oltre 20 milioni di dischi e quasi 40 milioni di singoli nel mondo.

La band multi-platino ha avuto cinque singoli nella classifica Billboard Hot 100, tutti e 7 i loro album nella classifica Billboard Top 200 e due singoli hanno raggiunto la prima posizione della Modern Rock Radio.

Con l’album “WALLS”, la band ha anche debuttato per la prima volta al vertice della Billboard Top 200. I Kings of Leon hanno inoltre ottenuto 8 nomination ai Grammy aggiudicandosi 3 vittorie, oltre a 3 NME Awards, 2 Brit Award e 1 Juno Award.

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Summer Revolution: a Bergamo oltre 120 artisti per un’estate ricca di musica dal vivo

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Selton, Cimini, Niccolò Carnesi, Gio Evan, Cmqmartina, Joan Thiele, Cristina Donà, Lo Stato Sociale, Fulminacci, Finley, Davide Van De Sfroos, Rachele Bastreghi, Psicologi, Colombre, Bianconi, The Zen Circus, Caterina, N.a.i.p., Omar Pedrini, Nada, Cara Calma, Vanarin, Orietta Berti, Calibro 35, Tre Allegri Ragazzi Morti, Modena City Ramblers, Venerus, Savana Funk, Cmqmartina, Melancholia, Riccardo Sinigallia. Ecco la line up aggiornata di “Summer Revolution”, il festival musicale estivo che si terrà a Bergamo (su due location: Spazio Polaresco e Piazzale degli Alpini) e Brescia (Latteria Molloy) fino al 19 settembre.

Oltre 120 i concerti organizzati da Rete Doc e Yollom, che animeranno l’estate bergamasca con parola d’ordine “sicurezza”. Per quanto riguarda Piazzale degli Alpini, il pubblico affluirà grazie ai 4 ingressi sui lati della piazza, con misurazione temperatura e sedute distanziate fronte palco, nel rispetto delle normative anti Covid vigenti. L’area live avrà una capienza di 400 persone. Due saranno anche i poli di somministrazione cibi e bevande caratterizzati da proposte tematiche: paella e sangria, polpette, pizza, Fiorentina, arrosticini e un particolare Festival British.

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Il Summer Revolution, con la direzione artistica di Luca Borsetti, gestore anche di Latteria Molloy a Brescia e organizzatore di noti festival sul territorio come Albori e Indiecativamente, animerà il più grande spazio aperto del centro di Bergamo, recuperando il significato originale di “agorà”. 

Con uno sguardo rivolto al 2023, quando Bergamo e Brescia saranno capitali della cultura, il piano progettuale triennale “Bergamo 1000” prevede, oltre ai concerti, spettacoli di danza e stand up comedy, cinema anche workshop, dibattiti e laboratori, per famiglie e per i più piccoli. Inoltre, due Capodanni in piazza con il coinvolgimento di artisti di calibro nazionale, il tutto raccontato day by day attraverso un portale web con contenuti video, podcast, articoli, interviste, inchieste e webdocumentary.
Doc Servizi metterà a disposizione tutto il know how maturato in oltre 30 anni di esperienza in termini di sicurezza e gestione dei grandi eventi. La rete DocNet (oltre 10 le aziende aderenti) vanta un portfolio di oltre 11000 clienti; partecipazione a più di 5.500 eventi in tutta Italia con 235 mila giornate di lavoro, 5.000 cantieri e luoghi di lavoro gestiti in sicurezza.

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Concerti ed eventi estivi: ancora incertezza e domande mentre il CTS si riunisce

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Normalità. Un concetto che in questo periodo sta cominciando a fare nuovamente capolino nella vita di tutti. Che si tratti di andare al mare, godersi un aperitivo in compagnia o poter uscire la sera senza coprifuoco. Insomma, tornare a tutte quelle cose che facevano parte della quotidianità di cui la pandemia ci ha ampiamente privato. Ma in particolare sono gli eventi dal vivo e i concerti a segnare un ritorno vero e proprio alla normalità.

Dall’annullamento dei maggiori festival, posticipati al 2022, agli annunci inaspettati dell’ultimo minuto, fino agli stadi di nuovo gremiti di spettatori. Non c’è evento che non sia stato in qualche modo influenzato dalle varie chiusure e restrizioni del caso. Ma, come tutti speravamo, questa estate si dovrebbe ripartire, seppur con delle accortezze che, nel bene e nel male, faranno ancora parte di quella che possiamo definire “nuova normalità“.

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Proprio in questo fatidico 21 giugno si dovrebbe decidere sul destino delle norme anti covid. Alle 18:30 il CTS si riusnisce per discutere sull’obbligo della mascherina e se dal 28 si potrà quindi optare per un ulteriore allentamento delle misure di sicurezza. Imprescindibili due fattori: trovarsi all’aperto ed evitare assembramenti. Che ne sarà, quindi, dei concerti e degli eventi dal vivo? Certamente la riapertura dello stadio Olimpico al pubblico in occasione degli Europei ha segnato un importante salto in avanti per un settore, quello dell’intrattenimento, fin troppo colpito da silenzi e restrizioni. I lavoratori, soprattutto chi gestisce discoteche e sale da ballo, senza escludere tutti coloro impegnati in questo senso, chiedono a gran voce ulteriori risposte.

Risposte che dovrebbero arrivare dopo l’esito della discussione di oggi. Tuttavia la data in cui l’obbligo delle mascherine verrà abolito è incerta, sia perchè all’interno del governo c’è una netta spaccatura tra chi chiede maggiori allentamenti e chi è più scettico. Sia perchè i dati relativi agli andamenti dei contagi e vaccinati saranno disponibili a partire dal 2 luglio. C’è chi parla del 28 giugno, data nella qual anche la Valle d’Aosta sarà zona bianca. Chi, al contrario, ritiene più veritiero il il 1° luglio, se non addirittura il 5. Insomma, è chiaro che l’incertezza sia ancora la costante, seppur la campagna vaccinale stia finalmente dando i suoi primi frutti.

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Dicevamo come la riapertura dello stadio Olimpico, con circa il 25% della capienza, abbia certamente smosso le acque. Tuttavia la questione risulta più spinosa di quanto si possa pensare, soprattutto per i concerti. Questo perchè per i live non valgono le stesse regole degli eventi sportivi. Lo stesso Enzo Mazza, CEO della Federazione dell’Industria Musicale Italiana, ha espresso all’Adnkronos diverse perplessità in merito. Al punto da dichiarare che:

«È evidente che siamo di fronte ad una farsa. Si dibatte su protocolli stringenti sui quali dovrebbe esprimersi il CTS, per consentire quest’estate eventi musicali con mille o poco più persone all’aperto, e nello stesso momento si approva un piano per l’accesso di oltre 16mila persone all’Olimpico in occasione degli europei di calcio?». Mazza ha poi aggiunto: «Penso che artisti e addetti ai lavori non debbano accettare una discriminazione di tale portata. Deve essere immediatamente aperto un tavolo di confronto per ottenere quanto meno un trattamento equivalente».

Normalità. Con questa parola abbiamo aperto l’articolo, ed è sempre con la stessa che vogliamo concluderlo. Ma che cos’è la normalità? Cosa vuol dire, in ultima analisi, “normale”? Forse un ritorno alla quotidianità? Oppure semplicemente il poter fare nuovamente tutte quelle cose che prima, probabilmente, facevamo anche inconsciamente? Acquistare un biglietto per la partita del cuore, per l’artista preferito o per lo spettacolo teatrale che più ci emoziona. Insomma, non dover assistere più, a ridosso di una data importante come quella di oggi, ad una situazione di ulteriore incertezza ed interrogativi. Concretezza e competenza: gli ingredienti della normalità.

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Matthew Lee: “Mi radiarono al conservatorio perchè amavo il Rock’n’Roll. Poi la rivincita”

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La musica è sempre stata l’elemento dominante nella vita di Matthew Lee, tanto che oggi il performer rappresenta per l’Italia l’orgoglio dello spirito rock’n’roll e swing, nonché, appunto, della canzone d’autore italiana ispirata al mondo degli anni ’50 in perfetto equilibrio tra virtuosismo e sentimento.

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Il padre (anch’egli musicista) gli ha trasmesso la passione per il pianoforte e Matthew Lee si è iscritto giovanissimo al Conservatorio Rossini di Pesaro affascinato dall’enorme potenziale dello strumento. Nello stesso periodo ha però scoperto il rock’n’roll ascoltando i dischi di Elvis Presley trovati in casa. Una scoperta folgorante che ha cambiato in maniera radicale il suo approccio al pianoforte e a quella che al Conservatorio è considerata “musica moderna”. Questa influenza non fu granché gradita al punto che all’ottavo anno è arrivata la radiazione per incompatibilità a causa del suo stile “esuberante” rispetto agli studi definiti classici.

Questo evento ha contribuito a delineare inequivocabilmente la strada di Matthew: d’ora in poi la sua vita sarà solo il rock’n’roll.

Nel suo disco “Pianoman” (Universal Music / Decca Black) è presente un emblematico brano dal titolo Rossini’s Tarantella, una composizione dove convivono la musica classica e il rock’n’roll in un caleidoscopio di stili e generi reinventati ed amalgamati dall’inconfondibile tocco di Matthew Lee.
 
Nell’estate il suo Blues, Rock & Love Tour 2021 toccherà diverse piazze in Italia, Francia e Russia. L’inconfondibile crooner è pronto ancora una volta ad incantare il pubblico con la sua rivoluzionaria energia. Per informazioni e biglietti: http://matthewlee.it/it/tour  

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